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Fisiologia dell'Uomo Sulle Alpi

Angelo Mosso

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Editore: Forgotten Books
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Dimensioni: 32,34 MB
  • EAN: 9780259697855

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"Il faut s'estimer heureux si l'on peut faire la moitié des observations auxquelles on s'est préparé."

Giuseppe Zumstein scrisse queste parole raccontando all'Accademia delle Scienze di Torino, la sua prima ascensione sul Monte Rosa. Io le pongo qui perche mi rendano il lettore indulgente, se invece di un libro sulla fisiologia dell'uomo, gli presento solo alcuni capitoli intorno agli esperimenti che ho fatti sul Monte Rosa.

Mi preparai a questa spedizione appena fu costruita la Capanna Regina Margherita (sulla punta Gnifetti a 4560 metri sopra il livello del mare). Pensavo che per studiare alcuni problemi della fisiologia alpina bisognava fermarsi parecchie settimane sulla vetta del Monte Rosa, é siccome non era possibile col solo aiuto delle guide e dei portatori fare una serie esatta di ricerche sull'uomo, chiesi al Ministro della guerra dieci soldati alpini sotto il comando di un medico militare.

Il Ministero avendo annuito alla mia richiesta, mi recai al reggimento degli Alpini in Ivrea e molti soldati si offrirono spontaneamente di venire con me sui ghiacciai del Monte Rosa. Avrò spesso occasione di ripetere il nome di questi soldati; ma intanto voglio subito ricordare che il contegno e la disciplina loro fu degna di elogio, per maniera che provo una soddisfazione nell'esprimere a questi umili soldati la mia ammirazione e ad un tempo la mia riconoscenza.

Il primo mese, dal 19 giugno all'11 luglio del 1894, fu impiegato in ricerche preliminari per conoscere bene le condizioni fisiologiche dei miei soldati. Occorrendomi sapere come avrebbero resistito alla fatica, si compirono nelle prealpi marcie di 60 chilometri con armi e bagaglio da Ivrea a Torino. Avevo scelto i soldati in modo che l'una metà fossero tra i più forti e l'altra metà di media robustezza: e li divisi in due squadre. Una venne su con me salendo lentamente ogni settimana circa 1000 metri.
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