Fitzcarraldo (DVD)

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Regia: Werner Herzog
Paese: Germania
Anno: 1982
Supporto: DVD
Salvato in 31 liste dei desideri

€ 12,99

Punti Premium: 13

Venduto e spedito da IBS

Attualmente non disponibile
Leggi qui l'informativa sulla privacy
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Nel desiderio di portare l'Opera lirica nella nativa Manaus, nel cuore della foresta amazzonica, un avventuriero visionario, Brian Sweeney Fitzgerald detto Fitzcarraldo, infrange ogni legge umana e divina per vincere una sfida impossibile. E scala le montagne con un barca portata a braccia da migliaia di indios.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4
di 5
Totale 1
5
0
4
1
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Antonio Di Giorgio

    14/08/2019 09:04:30

    Werner Herzog non ha bisogno di presentazioni, così come il grande Klaus Kinski e (mi si perdoni l'ardire) la celestiale Claudia Cardinale. Film forse meno visionario dell'imperdibile "Aguirre, furore di Dio", ma certo non meno "folle". Grande cinema!

1982 - Festival di Cannes - Prix de la mise en scène (miglior regista)

  • Produzione: Ripley's Home Video, 2017
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Lingua audio: Italiano
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Werner Herzog Cover

    Nome d'arte di W. Stipetic, regista tedesco. Studia storia, teatro e letteratura all'Università di Monaco ma non porta a termine i corsi per dedicarsi al cinema. Per finanziare i suoi progetti fonda una casa di produzione che però fallisce immediatamente, costringendolo a lavorare in una fabbrica metallurgica per potere sostenere economicamente sé stesso e i suoi interessi artistici. Il suo primo film, Lebenszeichen (Segni di vita, 1968), storia di un soldato tedesco che durante la seconda guerra mondiale impazzisce in un'isola greca e intraprende una lotta con la natura, lascia intravedere le basi di una poetica assolutamente originale, fondata sulla ricerca di immagini «non ancora viste», su una grande sensibilità visiva verso il paesaggio e sulla predilezione per personaggi dolenti e feriti,... Approfondisci
  • Klaus Kinski Cover

    Nome d'arte di Nikolaus Günther Nakszynski, attore tedesco. Di umili origini, nel dopoguerra si stabilisce a Berlino. Un volto pallido dall'espressione folle e minacciosa e uno sguardo penetrante già distinguono il giovane attore alle sue prime prove teatrali, cui corrisponde nella vita un personaggio iracondo e imprevedibile, al contempo folle e geniale, descritto con acutezza e ironia da W. Herzog (Kinski, il mio nemico più caro, 1999). Esordisce al cinema nel 1948 e dopo alcuni ruoli di contorno (I dannati, 1951, di A. Litvak), anche efficaci (Tempo di vivere, 1958, di D. Sirk), diviene in patria un caratterista del genere poliziesco (Paga o muori, 1964, di A. Vohrer). Un modesto ruolo in Per qualche dollaro in più (1965) di S. Leone, un altro in Il dottor Zivago (1965) di D. Lean lo spingono... Approfondisci
  • Claudia Cardinale Cover

    "Attrice italiana. Mentre frequenta il Centro sperimentale di cinematografia, il produttore F. Cristaldi le propone un contratto a lungo termine (e in seguito la sposa). Con I soliti ignoti (1958) di M. Monicelli e con il sequel L’audace colpo dei soliti ignoti (1959) di N. Loy, il pubblico si accorge di questa attrice dalla bellezza corrusca, subito notata anche da L. Visconti, che la vuole in Rocco e i suoi fratelli (1960), film in cui comincia a emergere il suo profilo drammatico, fino ad allora messo in ombra dal ruolo di ragazza di borgata, splendida e non priva di una certa malizia; personaggio, quest’ultimo, che comunque non abbandona, per es. con Il bell’Antonio di M. Bolognini, e I delfini di F. Maselli, ambedue del 1960. La sua personalità si consolida nella parte di ballerina dalla... Approfondisci
Note legali