Focolari di pietra

Jean M. Auel

Traduttore: L. Perria
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Edizione: 2
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 26 aprile 2002
Pagine: 828 p., Rilegato
  • EAN: 9788830419858
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Descrizione

Era Glaciale. Dopo un lungo viaggio, durante il quale ha conosciuto la coraggiosa e affascinante Ayla, Giondalar torna al suo popolo, la Nona Caverna degli Zelandoni, che per cinque anni lo ha atteso. Ma la festosa accoglienza a lui riservata viene offuscata dal timore per la straniera al suo fianco. Mentre la Caverna la studia con apprensione e qualcuno la considera già una nemica, Ayla si rende conto che il suo futuro dipende da ciò che lei sarà in grado di offrire agli Zelandoni: la capacità di accendere il fuoco e di addomesticare gli animali, l'abilità di maneggiare le armi e di curare le ferite. Per Ayla comincia un viaggio ben più impegnativo di quello concluso: un viaggio verso la conoscenza di un popolo ostile che la considera "diversa".

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Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    12/09/2018 10:17:40

    Di male in peggio. Il quinto libro della saga “I figli della terra” si è rivelato pesante e lento. La presenza di alcuni momenti degni di nota, soprattutto all’inizio quando Ayla fa le prime conoscenze tra gli zelandoni, non basta ha salvarlo. La trama si trascina, destando ben poco interesse e con descrizioni eccessivamente lunghe e tediose. E anche i nuovi personaggi, tranne che in un primo momento, non destano tutto questo interesse. Inoltre gli zelandoni, proprio come popolo, non mi sono piaciuti, non possono minimamente competere con il Clan o i mamutoi. In alcuni commenti si dice che le recensioni più negative arrivino dai maschi, come critica al femminismo contenuto nel lavoro di quest’autrice. Allora è vero che questa saga sostiene molto dell’ideologia femminista, ma non al punto da rovinare la trama. Io sono un uomo, sono avverso al femminismo contemporaneo, ben lontano dai nobili scoppi del vero femminismo (inoltre per principio sono avverso alla maggior parte delle cose dell’era contemporanea), ma non è per questo che non ho amato questo libro. Diversamente avrei criticato anche i primi volumi della saga, che invece ho adorato. Si fa molto sentire la questione del razzismo. Proprio come preannunciato il popolo di Giondalar è tra i più ostili verso i “testapiata” e sembra sempre più probabile un possibile incontro/contrasto tra le due realtà. L’autrice mette a paragone l’organizzazione del Clan con quella degli zelandoni, al fine di far apparire necessariamente migliore un capo eletto rispetto a un capo ereditario. Un bel punto di vista, un altro potrebbe essere che i capi eletti sono individui popolari, simpatici, capaci di farsi amare ma non di governare, e che in un sistema elettivo ci sono molte, troppe lotte per il potere. Un altro ancora che un capo ereditario viene preparato fin dalla nascita per il suo compito e che in realtà sono stati quasi sempre degli ottimi o quanto meno dei buoni capi. Ecc...

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    Luce

    06/07/2009 23:47:40

    Io ho iniziato a leggere la saga a 13 anni e mi aveva davvero catturato...anche i miei professori che leggono molto li hanno trovati molto belli e affascinanti dopo che glieli avevo prestati.Comunque per quanto riguarda il sesto libro non sarà l'ultimo ma il penultimo, infatti ho trovato un'intervista alla Auel dove diceva di voler prolungare la saga di un altro libro ancora e che il viaggio di Ayla, Giondalar, Gionayla e i loro amici a quattro zampe riprende...per dove non si sa...ciao a tutti!

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    Gabriele

    05/12/2006 19:47:47

    Ho letto ' Focolari di pietra ' quattro anni e mezzo fa, a giugno, appena uscì dopo dodici anni d'attesa, e lo lessi in 20 giorni. Ebbene, ho amato i romanzi della Auel sin dal 1987, quando lessi ' La valle dei cavalli ', e m'innamorai di Ayla. Ho amato anche quest'ultimo, anche se sì, è vero che l'autrice avrebbe potuto regalarci un po' di suspence, nonostante io stesso temessi che ai due protagonisti andasse storto qualcosa. Certo, concordo con Michela che, il 10 novembre scorso, mi ha ricordato il fascino suggestivo ed evocativo del primo romanzo, nelle pagine dedicate alla fine di Creb, ' il nonno di tutti '. Quanta 'umanità' tra quei Neanderthal...

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    cucciola

    03/12/2006 12:02:59

    la capacità narravita della scrittreice è come sempre travolgente anche se in realtà si è dilungato molto in dettagli senza importanza ,il finale fa sperare in una continuazione ,speriamo arrivi presto un altra ayla figlia della terra che si faccia leggere tutto dun fiato

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    Michela

    10/11/2006 22:44:54

    Il voto "basso" si riferisce esclusivamente all'ultimo volume della serie che ridonda eccessivamente di descrizioni e ripetizioni. Sarò passata da pagina 50 a pagina 500 senza essermi persa praticamente nulla della storia. Mi manca la Auel di Iza e Creb, la Auel dei sentimenti veri, puri e profondi, quella che scrive passi indimenticabili che a distanza di 20 anni mi fanno piangere ogni volta che li rileggo e mi riempiono il cuore... come ad esempio: "...quando vide Broud ordinare a Goov di maledirla, l'ultima stilla di energia lo lasciò. Non voleva vedere altro, e voltò la schiena, trascinandosi stancamente dentro la caverna..." Grande Creb, sei il nonno di tutti e ti voglio bene :)

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    stefano

    06/11/2006 15:19:50

    Ho questo libro sul comodino da 3 mesi e ho letto in modo ordinato circa 200 pagine. Poi ho avuto un crescendo di disgusto. Vi spiego perchè: nel mese di agosto ho letto Gli eletti di Mut in due settimane, il racconto mi aveva veramente appassionato: nonostante le ripetizioni le pagine avvincenti erano abbondanti. Focolari di Pietra è di una lentezza scioccante, non capisco cosa possa interessare al lettore se Ayla deve andare e quante volte deve andare a spandere acqua, quante e quali tisane debba preparare per dimostrare di saper calmare i nervi di una popolazione che vive nella noia più assoluta (se i sapiens erano realmente come descritti nel libro e superiori ai neanderthal questi ultimi si sono suicidati pur di non dover stare con loro). L'unico personaggio simpatico è il famigerato produttore di birra, il quale non resistendo ai ritmi lenti e insipidi della vita impostagli dalla Auel si è rifugiato nell'alcolismo e nel gioco d'azzardo. Al momento sono inchiodato a pagina 350 o giù di lì - nel punto in cui viene riportato il canto funebre (anche lì: un poveraccio per morire ed essere sepolto ha bisogno di 40 pagine di narrazione, alla 41 è già in putrefazione...), non so se si tratti del punto più basso, ma so che per andare avanti ho bisogno della birra di Lamar. Spero che non ci sia un seguito, se ci fosse non voglio saperlo. saluti, stefano

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    valeria

    29/08/2006 14:31:43

    Ho letto tutti i libri, adesso ho iniziato questo e sono solo alle prime venti pagine, speriamo bene il penultimo le Pianure del passaggio ha volte era ripetitivo ho fatto fatica a finirlo, i primi due invece sono volati,

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    Layla

    12/07/2006 13:46:23

    Premesso che a tutti e cinque i volumi farei il monumento, e premesso che la storia per me è fantastica. Premesso che io ho letto TUTTO a cominciare dal 1° libro e che è iniziato tutto per caso per via del titolo "Ayla, figlia della terra" e io mi chiamo LAYLA. Premesso tutto ciò, il libro è fantastico, niente affatto ripetitivo, e si snoda molto bene nell'avventura di questi due giovani solo apparentemente distanti da noi. Molte cose sono attuali, l'invidia, la diffidenza, l'emarginazione, ma anche l'amore, il volersi bene, la gioia di ritrovare le persone amate. Tutto fantastico, e attendo con ansia il sesto perchè quando il quinto è finito ho sbattuto la testa sul muro mezz'ora per accettare la cosa...... Unica nota dolente: Zelandonai? Non ti reggo più! La pianti di ficcare il naso nei fatti di Giondalar? Ti fai una padellata di fatti tuoi? Hai seriamente rotto, spero che nel sesto libro Ayla ti mandi dove meriti di stare! Un abbraccio a tutti....

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    mara

    28/06/2006 12:42:52

    belli tutti e 5 i volumi!oltre ad avere una grandissima capacità narrativa rilascia grandi messaggi a noi umani contemporanei sul rispetto della nostra vecchia terra e l"accettazione di ogni singolo anche se diverso.

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    chiara

    12/01/2006 17:09:12

    la proff mi ha ordinato di leggere quel libro e mi è piaciuto xò adesso ci devo fare il riassunto e speravo di trovarlo già fatto su internet ma penso che mi tocca prendere carta e penna!!!!!!!!!!!

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    fiamma

    16/07/2005 00:37:15

    qst libro è bello....anche se un po ripetitivo...x me la vera difficoltà sta nel fatto che auel ha voluto fare qst 5 racconti, tutti collegati, ma nello stesso tempo indipendenti..x chi magari incomincia erroneamente da metà...spero davvero che il seguito esca presto e che sia qualcosa di più scorrevole e determinante..cmq bello lo stesso,ricco di particolari (forse troppi)e,anche se nn all'altezza degli altri, sempre un mito..continua così jean!

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    ale

    07/06/2005 15:32:06

    Sono d'accordo con chi sostiene che sia un pò ripetitivo, che le prime 3/400 pagine siano lente, non sono d'accordo sul fatto del troppo buonismo, dovremmo invece riflettere mentre guardiamo ciò che succede negli stadi, aspettiamo il prossimo.

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    Elisabetta

    27/05/2005 13:44:17

    Per chi non ha letto gli altri,quest'ultimo libro deve apparire certo bello e affascinante.Per chi invece conosce a memoria i precedenti volumi,la storia è un pò fiacca,ripetitiva,un collage dei precedenti libri.Irreale poi il fatto che Ayla e Giondalar siano inventori di tutto!I personaggi sono un pò troppo divisi fra buonissimi e cattivissimi,non c'è la via di mezzo e questo è poco attinente alla realtà.Aspetto comunque il seguito e ho fiducia nelle capacità di scrittrice della Auel.

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    MArTY!!!

    10/12/2004 16:25:21

    Ho scopeto la saga de "I figli della terra"solo quest'estate...e l'ho apprezzata tantissimo!Ho letto i primi 5 libri tutti d'un fiato e non credo assolutamente che il quinto sia un flop, anzi!lo reputo bello come gli altri e sono felicissima per la nostra Ayla(e Giondalar!)Un bacio a tutti....e in nome di Donai,la grande Madre Terra...Io vi saluto!

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    Laura

    19/11/2004 22:22:13

    Vorrei spezzare una lancia in favore di "Focolari di Pietra", che penso sia il libro più discusso della saga. Premetto che ho letto interamente la saga molte e molte volte, apprezzandola moltissimo. Trovo che sia un'ottima continuazione degli altri quattro libri e che sia denso di eventi:chi dice che in questo libro non succede niente?! Ayla incontra gli Zelandoni, si sposa con Giondalar,assieme hanno una bambina(Gionayla)...! Molti avvenimenti di questo libro possono apparire scontati, ma questo è normale dal momento che l'autrice aveva lasciato intravedere lo svolgersi della storia dalle speranze di Ayla:sarebbe stato molto peggio volerci inserire a forza un colpo di scena per sorprendere i lettori e avrebbe avuto anche poco senso, ora che molti desideri di Ayla si sono avverati potremo avere più sorprese nel prossimo libro. In particolare in questo libro si nota che descrive lungamente un periodo di tempo minore rispetto ai precedenti, ma finchè è benscritto trovo sia un piacere leggerlo! Ricordate che le descrizioni dell'autrice aiutano a visualizzare l'ambiente,le persone e le situazioni. Oltretutto basti pensare al lavoro di documentazione che ha fatto Jean M.Auel affinchè la maggior parte delle informazioni che ci passa attraverso i suoi libri siano vere! Apprezzo moltissimo la creazione di quest'autrice e,fosse per me,desidererei che continuasse ancora a lungo questa bellissima saga.

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    Giorgia

    24/10/2004 18:54:52

    Una storia dell'era glaciale che sembra attuale dove l'amore ,la paura di perdere le persone amate è come nella realtà odierna. Un racconto avvincente e coinvolgente,che consiglio vivamente di leggere.

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    Federica

    02/10/2004 14:59:32

    Ho letto da pocola saga "I figli della Terra" e sono entusiasta di questa scoperta. I libri sono tutti stupendi,la narrazione è avvincente e accurata nei particolari storici e nelle descrizioni di usi e costumi dei popoli che incontra Ayla. non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo della serie e sono contenta che Auel abbia deciso di non concludere la saga con il sesto libro perchè credo che ci possa essere molto materiale da sfruttare e perchè ogni volta è come tuffarsi in un mondo antico, pieno di fascino, alla scoperta dei suoi segreti attraversola vita della protagonista e dei suoi cari. Grazie alla fantastica scrittrice Jean Auel!!!

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    lele

    08/09/2004 15:24:37

    io e mia moglie adoriamo questa saga a tal punto che, senza esitazione abbiamo battezzato nostra figlia Ayla!!! però, effettivamente, in questo libro mi è sorto il sospetto che la Signora Auel non ci abbia neanche messo le mani sopra e che in realtà l'abbia fatto qualcun'altro col taglia e incolla. La Signora, peraltro gentilissima (l'abbiamo contattata per "annunciarle" il lieto evento della NOSTRA Ayla ed è stata squisita)forse ha fatto un operazione un po' commerciale e un po' atta a creare aspettativa. Speriamo bene per il prossimo allora, e un grosso saluto a tutti i Figli della Terra!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    laura

    03/09/2004 02:18:07

    Credo anch'io che l'ultimo libro sia meno entusismante dei precedenti,ma merita comunque di esere letto.Attendo con ansia il sesto volume.Saluti a tutti i lettori della saga

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    fabio

    24/08/2004 23:27:15

    Bello, ma non certo scorrevole come gli altri. Un pò troppo scontato che da parte di Giondalar la famiglia e gli amici siano persone influenti e bene accette, così Ayla si trova protetta in qualunque situazione. Troppe 'novità' si portano dietro i due protagonisti, se non ci fossero loro probabilmente non conosceremmo ancora la ruota. Il libro si prolunga troppo se teniamo conto che narra di un periodo di circa 10 mesi durante il quale i protagonisti arrivano a 'casa', Ayla viene accettata dagli Zelandoni, vanno a caccia, vanno al Raduno d'Estate, si sposano, tornano e nasce la bambina. Poi trovo che il libro narri gli esseri umani come troppo 'buoni', visto che sono in tanti ad odiare i 2 protagonisti ma nessuno osa affrontarli apertamente o a fargli qualche brutto scherzo. Vedremo nel prossimo.

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Si è fatta attendere per dodici anni, ma finalmente è tornata. La scrittrice americana Jean M. Auel ricompare con un nuovo avvincente romanzo che prosegue il fortunatissimo ciclo dei Figli della Terra, la saga fantasy amata da milioni di lettori di tutto il mondo, ambientata nell'Era Glaciale.
Focolari di pietra riprende il racconto delle avventure di Giondalar e Ayla, già protagonisti dei precedenti Ayla, figlia della Terra, La valle dei cavalli, Gli eletti di Mut e Le pianure di passaggio. Con uno stile trascinante, che coniuga grande abilità narrativa e approfondimento storico, l'autrice ricostruisce anche in quest'ultimo libro la vita delle donne e degli uomini vissuti nell'Europa di 35.000 anni fa, trasformandola in un romanzo documentato e nello stesso tempo ricco di inventiva. Tra pericolose battute di caccia, importanti scoperte, personaggi indimenticabili e avventure imprevedibili, si snoda un'affascinante avventura dei primordi e prende vita il palpitante affresco di epoca cruciale per l'umanità, ricostruito con grande accuratezza per i particolari storici e narrativi.
Al centro della vicenda campeggia il personaggio di Ayla, ragazza di grandi qualità, non soltanto per il carattere affascinante, forte e deciso ma anche per le conoscenze acquisite durante la sua vita breve ma intensa. Alta e snella, con i capelli biondi e gli occhi azzurri, la diciannovenne Ayla non sa quali siano le sue origini: cresciuta tra i neandertaliani, che la trovavano brutta per il suo aspetto insolito, e cacciata dalla tribù dopo avere dato alla luce il primo figlio a soli dodici anni, la ragazza parla diverse lingue, conosce i segreti delle erbe e delle piante, sa accendere il fuoco con le pietre. E' inoltre accompagnata da alcuni animali addomesticati: la giumenta Hinni, lo stallone vento e il fedele Lupo, che la segue sempre proteggendola. Giunta tra gli Zelandoni al seguito di Giondalar, l'uomo da lei amato, Ayla suscita ben presto invidie e diffidenze, accresciute dalle sue doti soprannaturali che le permettono di entrare in contatto con gli spiriti. L'amore dei due giovani è messo a dura prova dalla gelosia di Martona, ex promessa di Giondalar e dal desiderio degli uomini della tribù, come Brukeval, invaghitesi della bella straniera. Ma Ayala conquisterà presto la benevolenza dei più, curando i feriti dopo una grande battuta di caccia e scoprendo una grotta con le pareti ricoperte di immagini di animali. Queste sue eccezionali doti, ammirate anche dalla sacerdotessa della Grande Madre Terra, potrebbero aprirle una nuova importantissima strada…