Focolari di pietra

Jean M. Auel

Traduttore: L. Perria
Editore: TEA
Collana: Teadue
Edizione: 4
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 18 giugno 2009
Pagine: 814 p., Brossura
  • EAN: 9788850204229
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Recensioni dei clienti

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    Alessandro

    12/09/2018 10:17:45

    Di male in peggio. Il quinto libro della saga “I figli della terra” si è rivelato pesante e lento. La presenza di alcuni momenti degni di nota, soprattutto all’inizio quando Ayla fa le prime conoscenze tra gli zelandoni, non basta ha salvarlo. La trama si trascina, destando ben poco interesse e con descrizioni eccessivamente lunghe e tediose. E anche i nuovi personaggi, tranne che in un primo momento, non destano tutto questo interesse. Inoltre gli zelandoni, proprio come popolo, non mi sono piaciuti, non possono minimamente competere con il Clan o i mamutoi. In alcuni commenti si dice che le recensioni più negative arrivino dai maschi, come critica al femminismo contenuto nel lavoro di quest’autrice. Allora è vero che questa saga sostiene molto dell’ideologia femminista, ma non al punto da rovinare la trama. Io sono un uomo, sono avverso al femminismo contemporaneo, ben lontano dai nobili scoppi del vero femminismo (inoltre per principio sono avverso alla maggior parte delle cose dell’era contemporanea), ma non è per questo che non ho amato questo libro. Diversamente avrei criticato anche i primi volumi della saga, che invece ho adorato. Si fa molto sentire la questione del razzismo. Proprio come preannunciato il popolo di Giondalar è tra i più ostili verso i “testapiata” e sembra sempre più probabile un possibile incontro/contrasto tra le due realtà. L’autrice mette a paragone l’organizzazione del Clan con quella degli zelandoni, al fine di far apparire necessariamente migliore un capo eletto rispetto a un capo ereditario. Un bel punto di vista, un altro potrebbe essere che i capi eletti sono individui popolari, simpatici, capaci di farsi amare ma non di governare, e che in un sistema elettivo ci sono molte, troppe lotte per il potere. Un altro ancora che un capo ereditario viene preparato fin dalla nascita per il suo compito e che in realtà sono stati quasi sempre degli ottimi o quanto meno dei buoni capi. Ecc...

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    Alessandro

    12/09/2018 10:17:40

    Di male in peggio. Il quinto libro della saga “I figli della terra” si è rivelato pesante e lento. La presenza di alcuni momenti degni di nota, soprattutto all’inizio quando Ayla fa le prime conoscenze tra gli zelandoni, non basta ha salvarlo. La trama si trascina, destando ben poco interesse e con descrizioni eccessivamente lunghe e tediose. E anche i nuovi personaggi, tranne che in un primo momento, non destano tutto questo interesse. Inoltre gli zelandoni, proprio come popolo, non mi sono piaciuti, non possono minimamente competere con il Clan o i mamutoi. In alcuni commenti si dice che le recensioni più negative arrivino dai maschi, come critica al femminismo contenuto nel lavoro di quest’autrice. Allora è vero che questa saga sostiene molto dell’ideologia femminista, ma non al punto da rovinare la trama. Io sono un uomo, sono avverso al femminismo contemporaneo, ben lontano dai nobili scoppi del vero femminismo (inoltre per principio sono avverso alla maggior parte delle cose dell’era contemporanea), ma non è per questo che non ho amato questo libro. Diversamente avrei criticato anche i primi volumi della saga, che invece ho adorato. Si fa molto sentire la questione del razzismo. Proprio come preannunciato il popolo di Giondalar è tra i più ostili verso i “testapiata” e sembra sempre più probabile un possibile incontro/contrasto tra le due realtà. L’autrice mette a paragone l’organizzazione del Clan con quella degli zelandoni, al fine di far apparire necessariamente migliore un capo eletto rispetto a un capo ereditario. Un bel punto di vista, un altro potrebbe essere che i capi eletti sono individui popolari, simpatici, capaci di farsi amare ma non di governare, e che in un sistema elettivo ci sono molte, troppe lotte per il potere. Un altro ancora che un capo ereditario viene preparato fin dalla nascita per il suo compito e che in realtà sono stati quasi sempre degli ottimi o quanto meno dei buoni capi. Ecc...

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    Carla Federica

    29/09/2017 11:48:02

    Ho letto i primi quattro libri della serie e, pur con alti e bassi, li ho trovati tutti interessanti e avvincenti. Non posso dire altrettanto di questo quinto capitolo, che ho invece trovato scialbo, noioso e un po' stupido. Sembra che la scrittrica abbia esaurito l'ispirazione e scriva per obbligo di assolvere all'impegno. O forse ha commissionato la scrittura a qualcun altro come dicono che talvolta accade. Francamente consiglierei a quanti hanno letto e amato i primi 4 libri di Ayla di evitare questo quinto libro per non guastare il ricordo di una storia affascinante e istruttiva. Per quanto mi riguarda, sono arrivata fino all'ultima pagina, e non mi permetterei di recensire un libro che non ho letto fino in fondo, ma me lo sono già largamente dimenticato e certo non ho nessuna intenzione di leggere il sesto capitolo.

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    patrizia

    26/03/2010 11:51:31

    Ho letto e riletto tutti e 5 i libri della saga dei figli della terra e ne sono entusiasta!!!Si vede che è stato scritto con la sensibilità di una donna e per questo l'ho apprezzato di più: Forse agli uomini non piace proprio perchè ci conoscono meno e ci capiscono di meno.Spero venga scritto presto il seguito,lo aspetto con ansia.Un grazie alla scrittrice.

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    Elena

    03/03/2010 20:25:25

    La saga dei figli della terra lo trovata molto bella e avvincente e sto aspettando con ansia il sesto volume. Per quanto riguarda chi si lamenta che la scrittrice si e soffermata troppo sugli accopiamenti di animali e uomini si può affermare che a quei tempi non c'era molto altro da fare per divertirsi, e vorrei ricordare che questo libro e basato si su l'uomo preistorico ma che e comunque un romanzo di fantasia e non mi risulta che ci sia in vita qualcuno che può testimoniare gli avvenimenti che accadevano in quei tempi.

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    Luce

    06/07/2009 23:47:40

    Io ho iniziato a leggere la saga a 13 anni e mi aveva davvero catturato...anche i miei professori che leggono molto li hanno trovati molto belli e affascinanti dopo che glieli avevo prestati.Comunque per quanto riguarda il sesto libro non sarà l'ultimo ma il penultimo, infatti ho trovato un'intervista alla Auel dove diceva di voler prolungare la saga di un altro libro ancora e che il viaggio di Ayla, Giondalar, Gionayla e i loro amici a quattro zampe riprende...per dove non si sa...ciao a tutti!

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    Manuela

    07/11/2008 15:35:17

    Senza dubbio i precedenti volumi sono di un altro livello. In questo la staticità degli eventi, non essendo più un libro di viaggio, le descrizioni troppo dettagliate, lunghissime e spesso molto noiose, oltre che parecchie ripetizioni rispetto ai primi 4 libri, rendono la lettura spesso faticosa e poco coinvolgente, e a tratti insostenibile. Merita solo per cononoscere le sorti e i destini di una delle coppie, che nonostante tutto, rimane una delle più coinvolgenti e meglio assortite tra tutti i romance che ho letto.

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    kirth

    03/10/2008 12:06:18

    Non capisco perchè ci siano persone che se la prendono tanto per una recensione negativa. Se il libro è brutto (e oggettivamente questo lo è davvero) per quale ragione non lo si dovrebbe dire? Certo non credo che si trattasse di un attacco personale.E poi cosa significa tutto questo delirio femminista sul potere maschile? Un consiglio: provate a ricordarvi che Ayla è il personaggio di un libro, peraltro di un libro "leggero". Insomma, non stiamo certo parlando di Sartre.... Beh, detto questo, il libro è davvero brutto, lento, noioso.... Si rimane per ore in attesa di un'emozione che non arriva... Ho il serio dubbio che non la Auel non lo abbia neanche scritto ma si sia limitata ad apporre la sua firma. Sperando che non ci sia qualche esagitata che si arrabbia per queste mie parole, auguro a tutti buone letture....

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    frida fortuzzi

    25/12/2007 19:51:13

    E poi ci lamentiamo di dove stiamo andando a finire? Sinceramente non mi stupisco del fatto che le recensioni "peggiori" arrivino dalla parte maschile della popolazione...il potere è quasi ovunque in mano agli uomini(maschi), i quali stanno facendo ampiamente scempio della nostra Madre Terra! Leggendo questa saga, seppur romanzata a volontà, non lo nego, si possono trarre notevoli spunti di riflessione su quanto la Natura possa offrirci e su quanto noi la stiamo derubando...ma la Natura è madre e matrigna, come sosteneva anche un certo Giacomo Leopardi! Coraggio Ayla! Tutto ripartirà da te! P.S. Chi si occupa di fitoterapia o medicine naturali in generale, avrà certamente notato che le famigerate tisane altro non sono che antesignani rimedi ancor oggi perfettamente in auge e unanimemente accreditati (la tisana di corteccia di salice altro non è che la comunissima aspirina!).

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    Marco

    16/07/2007 12:52:10

    Bah ... che volete che vi dica? Purtroppo ho letto il primo libro da adolescente e adesso non riesco più a smettere, nonostante il fatto che ad ogni nuovo volume l'autrice continui a peggiorare... Ormai siamo in mezzo alla telenovela uruguayana anni '80, i personaggi sono stereotipati, la narrazione abbastanza lenta... Peccato perchè "Ayla figlia della terra" era un autentico capolavoro; purtroppo con il passare del tempo il tutto si è "sciolto" in una zuppona noiosa....

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    Gabriele

    05/12/2006 19:47:47

    Ho letto ' Focolari di pietra ' quattro anni e mezzo fa, a giugno, appena uscì dopo dodici anni d'attesa, e lo lessi in 20 giorni. Ebbene, ho amato i romanzi della Auel sin dal 1987, quando lessi ' La valle dei cavalli ', e m'innamorai di Ayla. Ho amato anche quest'ultimo, anche se sì, è vero che l'autrice avrebbe potuto regalarci un po' di suspence, nonostante io stesso temessi che ai due protagonisti andasse storto qualcosa. Certo, concordo con Michela che, il 10 novembre scorso, mi ha ricordato il fascino suggestivo ed evocativo del primo romanzo, nelle pagine dedicate alla fine di Creb, ' il nonno di tutti '. Quanta 'umanità' tra quei Neanderthal...

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    cucciola

    03/12/2006 12:02:59

    la capacità narravita della scrittreice è come sempre travolgente anche se in realtà si è dilungato molto in dettagli senza importanza ,il finale fa sperare in una continuazione ,speriamo arrivi presto un altra ayla figlia della terra che si faccia leggere tutto dun fiato

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    Elisa

    02/12/2006 15:16:04

    Che spettacolo i libri della Auel.Lessi il primo (le pianure del passaggio)per caso ed ho faticato molto per trovare questo. Mi si è illuminato un mondo ed ora mi soffermo a pensare che ogni aspetto della nostra vita quotidiana ha avuto una genesi antichissima...ma la cosa più sconvolgente è che anche i sentimenti e la percezione dell'altro non sono così scontati come ci sembra oggi. Spettacolari poi le ricostruzioni geografiche e floro-faunistiche dell'Europa glaciale, che dire speriamo che ci sia un sesto libro!!!!

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    giamo

    01/12/2006 23:39:34

    Ho letto una recensione sul prossimo libro, "dopo aver scoperto la teoria della relativita ayla inventa la telecamera e la utilizza immediatamente per girare nell'ordine: un film porno, un film sull'accoppiamento degli animali e un documentario antirazzista dal titolo "lo facciamo tutti e con tutti"". Scherzi a parte che dopo aver apprezzato i primi libri credo l'autrice stia diventando veramente troppo ripetitiva nonche politicamente corretta a tutti i costi.

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    Michela

    10/11/2006 22:44:54

    Il voto "basso" si riferisce esclusivamente all'ultimo volume della serie che ridonda eccessivamente di descrizioni e ripetizioni. Sarò passata da pagina 50 a pagina 500 senza essermi persa praticamente nulla della storia. Mi manca la Auel di Iza e Creb, la Auel dei sentimenti veri, puri e profondi, quella che scrive passi indimenticabili che a distanza di 20 anni mi fanno piangere ogni volta che li rileggo e mi riempiono il cuore... come ad esempio: "...quando vide Broud ordinare a Goov di maledirla, l'ultima stilla di energia lo lasciò. Non voleva vedere altro, e voltò la schiena, trascinandosi stancamente dentro la caverna..." Grande Creb, sei il nonno di tutti e ti voglio bene :)

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    stefano

    06/11/2006 15:19:50

    Ho questo libro sul comodino da 3 mesi e ho letto in modo ordinato circa 200 pagine. Poi ho avuto un crescendo di disgusto. Vi spiego perchè: nel mese di agosto ho letto Gli eletti di Mut in due settimane, il racconto mi aveva veramente appassionato: nonostante le ripetizioni le pagine avvincenti erano abbondanti. Focolari di Pietra è di una lentezza scioccante, non capisco cosa possa interessare al lettore se Ayla deve andare e quante volte deve andare a spandere acqua, quante e quali tisane debba preparare per dimostrare di saper calmare i nervi di una popolazione che vive nella noia più assoluta (se i sapiens erano realmente come descritti nel libro e superiori ai neanderthal questi ultimi si sono suicidati pur di non dover stare con loro). L'unico personaggio simpatico è il famigerato produttore di birra, il quale non resistendo ai ritmi lenti e insipidi della vita impostagli dalla Auel si è rifugiato nell'alcolismo e nel gioco d'azzardo. Al momento sono inchiodato a pagina 350 o giù di lì - nel punto in cui viene riportato il canto funebre (anche lì: un poveraccio per morire ed essere sepolto ha bisogno di 40 pagine di narrazione, alla 41 è già in putrefazione...), non so se si tratti del punto più basso, ma so che per andare avanti ho bisogno della birra di Lamar. Spero che non ci sia un seguito, se ci fosse non voglio saperlo. saluti, stefano

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    valeria

    29/08/2006 14:31:43

    Ho letto tutti i libri, adesso ho iniziato questo e sono solo alle prime venti pagine, speriamo bene il penultimo le Pianure del passaggio ha volte era ripetitivo ho fatto fatica a finirlo, i primi due invece sono volati,

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    Layla

    12/07/2006 13:46:23

    Premesso che a tutti e cinque i volumi farei il monumento, e premesso che la storia per me è fantastica. Premesso che io ho letto TUTTO a cominciare dal 1° libro e che è iniziato tutto per caso per via del titolo "Ayla, figlia della terra" e io mi chiamo LAYLA. Premesso tutto ciò, il libro è fantastico, niente affatto ripetitivo, e si snoda molto bene nell'avventura di questi due giovani solo apparentemente distanti da noi. Molte cose sono attuali, l'invidia, la diffidenza, l'emarginazione, ma anche l'amore, il volersi bene, la gioia di ritrovare le persone amate. Tutto fantastico, e attendo con ansia il sesto perchè quando il quinto è finito ho sbattuto la testa sul muro mezz'ora per accettare la cosa...... Unica nota dolente: Zelandonai? Non ti reggo più! La pianti di ficcare il naso nei fatti di Giondalar? Ti fai una padellata di fatti tuoi? Hai seriamente rotto, spero che nel sesto libro Ayla ti mandi dove meriti di stare! Un abbraccio a tutti....

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    mara

    28/06/2006 12:42:52

    belli tutti e 5 i volumi!oltre ad avere una grandissima capacità narrativa rilascia grandi messaggi a noi umani contemporanei sul rispetto della nostra vecchia terra e l"accettazione di ogni singolo anche se diverso.

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    chiara

    12/01/2006 17:09:12

    la proff mi ha ordinato di leggere quel libro e mi è piaciuto xò adesso ci devo fare il riassunto e speravo di trovarlo già fatto su internet ma penso che mi tocca prendere carta e penna!!!!!!!!!!!

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