Editore: Einaudi
Anno edizione: 2009
Pagine: 448 p., Brossura
  • EAN: 9788806195564
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    Gozer

    16/09/2010 15:31:35

    Un buon giallo fantastorico del genere New Italian Epic. I continui salti temporali, fatti per raccontare la storia dal punto di vista dei diversi personaggi, però, a volte rendono lenta la narrazione e tendono a far perdere il filo a svantaggio della suspance.

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    dino del ciotto

    07/11/2009 15:18:18

    un capolavoro! struttura semplice tuttavia non banale. stile perfetto. una ricerca linguistica da far invidia a diversi letterati di professione. mette in fila molti scribacchini che lo fanno magari come professione. L'autore del resto pur essendo un magistrato di professione sono convinto che abbia un talento unico per la narrativa. uno dei migliori libri usciti da molto tempo a questa parte.

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    Nicola81

    01/09/2009 22:18:59

    Gli italiani solitamente non brillano nel thriller storico, ma questo mi è piaciuto. Avevo iniziato a leggerlo senza troppe aspettative e invece mi ha coinvolto fin da subito con una storia magari fin troppo fantasiosa, ma sicuramente affascinante e senza tutti quei minuziosi rferimenti alla realtà dell'epoca che avrebbero inutilmente appesantito la narrazione. I dialoghi funzionano, i personaggi sono interessanti e i continui flash-back danno la giusta carica di tensione. Molto piacevole!

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Riscoprono volentieri la cronaca del XIX secolo, i nostri romanzieri. In Isole senza mare, di Antonella Cilento (Guanda, 2009), abbiamo seguito le vicissitudini tragicomiche della collezione di Giampietro Campana, che diffuse tra le signore di tutta Europa la mania dei gioielli simil-pompeiani; in questa Foglia grigia assistiamo a un altro contagio, più sotterraneo e dalle conseguenze più terribili, che investe l'Italietta post-unitaria partendo dal remoto e favoloso Messico. Proprio in Messico è andato a cercar fortuna, con un drappello di improvvisati coloni, il comandante Luigi Masi, reduce dalla Repubblica romana del 1849. La sua intenzione era quella di arricchirsi con le piantagioni di vaniglia, ma alcuni dei suoi seguaci si sono imbattuti in un'altra pianta, dalle caratteristiche molto più interessanti: la "foglia grigia", ben nota agli indios, che procura benessere a chi la mastica, ma suscita anche allucinazioni e può spingere a comportamenti violenti e crudeli. A vent'anni dall'avventura di Masi, nel 1877, uno dei suoi antichi compagni, Giulio Verbasco, diventato ispettore di pubblica sicurezza a Perugia, si trova a indagare su una serie di delitti dietro i quali si profila l'azione di una misteriosa confraternita. Nell'enigma che si trova a risolvere, vedrà riaffiorare frammenti, difficili a decifrarsi, della sua stessa storia passata. Simpatica figura all'Ingravallo, prodiga di proverbi e di interiezioni in puro dialetto ternano, Verbasco deve fronteggiare, insieme all'azione di uno spietato killer, la visita ufficiale a Perugia del poeta-professore Carducci, tenuto d'occhio dalle autorità per i suoi trascorsi mazziniani, ma molto più attivo sul terreno erotico che su quello politico. Il ritmo del racconto è quello forsennato e trascinante del feuilleton ottocentesco; degli effettacci più splatter si farebbe a meno volentieri, ma li impone una moda editoriale di cui purtroppo siamo ancora lontani dal vedere la fine.
Mariolina Bertini