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Forse non torno. Storie meridionali di chi parte e di chi resta

Giovanni B. Algieri

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Editore: Falco Editore
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 254,98 KB
Pagine della versione a stampa: 152 p.
  • EAN: 9788868290993
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Gaia la libraia

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"Qui a Londra ti danno così tanti lavori che non hai mai il tempo di trovarti un lavoro". Dopo sei anni di lavoretti a Camden Town, per Giusi questa frase acquista finalmente un senso. È tempo di tornare a casa: meglio un occhio al futuro che l'ossessione di arrivare a fine giornata. Ma il viaggio di ritorno è pieno d'insidie, idee folli e dettagli mai scrutati. "Forse non torno" narra storie di uomini e donne che riscoprono nelle loro origini i pregi e i difetti del loro modo di essere e di pensare, quindi di guardare il mondo. La Calabria è d'improvviso un nuovo luogo della mente che confina a nord con Trento, ad ovest con il Venezuela, a sud con Roma e ad est con l'Isola dei Passanti, l'isola dove tutti vogliono andare ma dove nessuno vuole restare.
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    pISTACCHIO

    15/01/2015 11:10:08

    Ho letto il libro in due giorni, durante le vacanze di Natale. A me è piaciuto molto, forse perché, nel mio piccolo, alcune esperienze riportate le ho vissute. Ho riconosciuto i posti e gli odori. Ho riso e pianto, leggendo, fingendo un improvviso raffreddore per non farmi beccare ! Londra, la Calabria, sono entrambi posti magici ed il libro, col suo garbo, li racconta molto bene...

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    raffaella

    23/11/2014 16:44:48

    Originalissimo e piacevolissimo romanzo! Devo sottolineare che il libro, che ho divorato in due giorni, mi ha sorpreso sia per la particolarità dello stile che per la coinvolgente e struggente trama, che preferisco non riassumere dato che vale davvero la pena leggere il breve romanzo. Anche le frasi mezze dialettali non disturbano affatto, anzi. Complimenti allo scrittore calabrese che so attualmente abitante a Londra proprio come me.

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    Giampà

    26/10/2014 02:11:40

    Romanzo dalle mille sfaccettature e dalle mille, e imprevedibili, sfumature, che parla di una terra, metafora dei sud del mondo, che vive sospesa tra cultura, passato e violenza. Il libro poco alla volta apre nuovi mondi, nuove storie, ed è quasi un ritratto attuale con le sue glorie e le sue nefandezze. Bellissimo il personaggio di Caterina. Sono entusiasta. Un libro bello. La storia procede ad un ritmo moderato, ma mai noioso. I personaggi sono delineati davvero bene. Io ho parenti calabresi e devo dire che le storie raccontate rispettano molto la realtà di quella zona. La cosa bella è che l'autore descrive tutta la storia senza cadere mai nella polemica o nel vittimismo. Non è un libro drammatico, ma poetico

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    Finlandia

    01/10/2014 19:36:55

    Vivo ad Helsinki da dodici anni, e dopo aver letto questo romanzo ho trascorso uno dei giorni più nostalgici della mia vita, mi è venuta voglia di tornare e di scappare allo stesso tempo. Nessun aspetto del sud viene trascurato e nessun aspetto viene raccontato in maniera banale. Lo suggerisco

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    GIACOMO

    15/09/2014 11:54:32

    Un romanzo radicato in un punto di vista diverso, differente e in alcuni momenti anche opposto. Un sud raccontato in modo sincero e vero senza stereotipi da bar.Lo consiglio a tutti."Forse non sbaglio".

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    Gigione

    07/09/2014 18:48:45

    Milioni di romanzi parlano di viaggio e di persone che vanno, invece Algieri non parla solo di questo: parla anche di chi rimane. Di chi avrebbe voluto partire e non ha potuto oppure non l'ha voluto fare, e questo è un punto di vista a cui non avevo sinceramente mai pensato. I racconti sono piacevoli e scorrevoli, un modo di scrivere semplice e particolare allo stesso tempo. Un bel romanzo insomma. Lo consiglio!

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    Michel Sansone

    04/09/2014 16:07:17

    Appena l'ho finito di leggere ho avvertito una sensazione di malinconia. Non si può certo dire che sia un libro allegro, ma del resto, l'argomento non lascia spazi alla gioia. I racconti sono cinque, partono tutti dallo stesso paese (immaginario) della calabria e finiscono nelle mete più inimmaginabili: Caracas, Uppsala, Trento, Londra e Roma. Ciò che più mi ha colpito è l'intensità con la quale Algieri descrive i personaggi e la facilità con la quale ti ci fa affezionare. E' un romanzo che consiglio, ma si attende un proseguo.

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    Marinella Casciari

    31/08/2014 17:16:44

    Sono cinque storie, narrate con equilibrata cura per il dettaglio e una certa attenzione per le abitudini popolari, che parlano di giovani meridionali che decidono di partire o di restare. Questo è il filo rosso che guida i lettori di "Forse non torno", prima opera libraria di Algieri. E' un romanzo che si legge con piacere e facilità. Il prezzo forse è un pò alto per la lunghezza del libro , ma tutto sommato è un'opera prima...perciò è comprensibile. Il primo e l'ultimo racconto sono di un livello nettamente superiore rispetto agli altri, sia per le tematiche, che per l'intensità ed il ritmo del testo.

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    Giordano Cerrone

    31/08/2014 17:01:35

    Geniale l'idea di analizzare le partenze dei giovani d'oggi tramite lo sguardo di chi rimane, di chi rimane senza amici perché li ha dovuti vedere andare via: per lavoro, per amore o per disperazione. Mi ha colpito molto la scrittura di Algieri: semplice e lineare. Ma soprattutto mi ha colpito il primo racconto e l'analisi dei giovani italiani che oggi vivono a Londra, che partono con l'idea di tornare ma che spesso si ritrovano a restare. Interessanti anche i nessi tra il cibo e i paesi come Caracas, Londra e Uppsala. In poche pagine, con questo romanzo, si fanno brevi viaggi in almeno 6 parti del mondo opposte. Con semplicità.

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    Annamaria Gerino

    31/08/2014 16:57:05

    Un linguaggio semplice e scorrevole, allo stesso tempo innovativo, è ben bilanciato dalla maniacale descrizione dei dettagli. Ci si affeziona subito ai personaggi, e anche ai paesaggi. Una spalla su tutti è l'ultimo racconto, che si chiama, per l'appunto, Forse non torno e che da dunque nome al romanzo. Non posso negare di essermi emozionata. Per la prima volta le partenze sono inquadrate dal punto di vista di chi resta, e non di chi parte. E questo permette al lettore di analizzare punti di vista che raramente sono trattati nei romanzi. Dentro c'è senz'altro tanto sud, ma non solo quello trito e ritrito dai mass media: c'è la genuinità e l'ingenuità dei meridionali. Complimenti all'autore, Giovanni B.Algieri, che a soli 25 anni è riuscito a raccontare tante realtà diverse e uguali.

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