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Marco Vichi

Editore: Guanda
Anno edizione: 2011
Pagine: 370 p., Brossura
  • EAN: 9788860889638
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Recensioni dei clienti

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    Mariflo

    20/06/2015 21.29.51

    Il finale amaro di "Morte a Firenze" lasciava intuire che in questo nuovo capitolo il protagonista avrebbe ripreso le indagini sull'omicidio del piccolo Giacomo. Quello che non mi sarei aspettata è che lo avrebbe fatto in questo modo. Ed è proprio questo che non mi permette di dare una valutazione più alta: di Bordelli ho sempre apprezzato soprattutto la profonda umanità e il senso di giustizia, ma sono aspetti che umanamente non posso ritrovare in questo Bordelli versione giustiziere. E mi dispiace, perchè, per il resto, il libro è, come sempre, scritto bene e assolutamente scorrevole e godibile. Mi appresto a leggere "Fantasmi del passato" per capire come sarà il nuovo Bordelli. Lettura comunque consigliata.

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    GRAZIA

    19/01/2014 18.25.18

    Bellissimo,come gli altri!Abbiamo un nuovo Camilleri! Aspetto il prossimo sul mio book

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    Carloolo

    26/09/2013 23.39.21

    Come sempre ci sono critiche snob per partito preso. Il libro è agile, con personaggi che ispirano simpatia e sprizzano umanità. I cattivi sono cattivi e come tali sono facilmente individuabili. Consigliato.

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    domenico

    11/07/2013 17.17.34

    Sinceramente non capisco tutte queste valutazioni ai massimi della classifica. A mio avviso il romanzo non le merita affatto, se non altro per il suo carattere di elevatissima dispersività. L'autore si perde in noiose e minuziose descrizioni nonche nel narrare episodi o argomenti che niente hanno a che vedere con la trama principale. Al netto di tutta la fuffa sarebbero bastate un centinaio di pagine. Sconsigliato.

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    paola

    23/11/2012 14.49.06

    Molto bello! primo libro che leggo di Vichi e ho già prenotato i precedenti..scritto molto bene, mai banale, ma profondo. consigliato!

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    Malo

    31/08/2012 22.20.01

    Ecco, al precedente romanzo mancava questo!! Sono contento, bravo Bordelli!!

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    francesco

    26/06/2012 13.56.59

    ultima avventura di bordelli che va a completare ottimamente il romanzo precedente scrittura fluida e personaggi veramente indimenticabili vedi bordelli il botta il dr.diotivede e rosa promosso in pieno

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    TG

    17/06/2012 17.12.27

    Non ci sono più le vecchie abitudini del poliziotto,ma le nuove non sono affatto male come lo sfondo di questa bellissima storia!Devo dire che mi è piaciuta molto la continuazione di "morte a Firenze" intesa come vendetta personale e non solo. Letto in due pomeriggi.

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    paola

    20/04/2012 11.50.19

    Condivido in pieno le riserve. La scrittura rimane di buon livello ma è come se Bordelli e il suo mondo avessero perso la magia degli inizi e virato verso lidi più banali e ammiccanti ai gusti del momento. Sì, c'è stato di meglio e speriamo che possa ritornare di nuovo, dalla mano di un autore che è uno dei migliori di questi anni.

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    Fernando

    15/02/2012 18.02.50

    Non condivido le recensioni positive che rasentano l'entusiasmo...E' il secondo tempo di una storia (Morte a Firenze) molto più intrigante, anche se il finale faceva capire che ci sarebbe stato un seguito. Sono rimasto francamente deluso e il Bordelli vendicatore assomiglia un pò troppo al Bronson "Giustiziere della Notte".Vichi scrive bene e sono piacevoli le storie raccontate dagli amici alla cena di compleanno, ma la trama nel suo insieme non regge...Il nostro Vichi ha scritto di meglio!!!

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    donatella

    12/02/2012 18.26.19

    Dopo " morte a Firenze " che lascia alquanto turbati,questo è il seguito più azzeccato. Bravo Vichi.

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    Michele Vaccaro

    05/01/2012 09.39.21

    Piace davvero questa strana figura di (ex) poliziotto, laconico e malinconico, dal carattere amabilmente scontroso. Il Bordelli ci riporta indietro nel tempo, in un'Italia che non c'è più, con gli stessi problemi di oggi ma che tutto sommato si fa rimpiangere per la tenera ingenuità e semplicità di un paese che stava dismettendo l'abito rurale per indossare quello più impegnativo industriale. Lo sostengo da anni ed in questa sede mi preme ribadirlo: in un ambiente letterario di personaggi engagè che non comunicano nulla con i loro svolazzi presunti autoriali, Marco Vichi, nella scorrevolezza della sua prosa, si conferma scrittore di razza, fra i migliori del proscenio nazionale.

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    SALVATORE CECERE

    27/12/2011 08.02.32

    Bello ma non bellissimo, Bordelli induge troppo nei ricordi partigiani, rompendo un pò le scatole in quel senso ma in compenso il libro si lascia leggere velocemente...nemmeno troppo inverosimile la vendetta...aspetto il prossimo...

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    maremmano

    25/12/2011 19.05.34

    Dopo morte a Venezia un altro ottimo libro di Vichi. Letto in pochissimi giorni, riesce a lenire la grande amarezza che mi aveva lasciato la fine del precedente libro. Sono curioso di leggere la prossima indagine del Commissario, per capire se Vichi riuscirà ad invenarsi ancora qualcosa di così coinvolgente.

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    Margherita

    16/12/2011 17.10.38

    La vendetta! Dolce e sublime rivalsa! Ho letto molto su questo argomento, ultimamente, e troppo spesso ho trovato stereotipi. Tra la tanta spazzatura, alcune perle: mi hanno convinta fino in fondo il dolorosissimo "Ogni cosa al posto giusto" di Morbidelli, le mini storie della compianta Kristoff in "Vendetta", la passione soffocata di Torberg in "Mia è la vendetta" e a questo vichi darei un bel 5, se il suo Bordelli non cambiasse così tanto rispetto a "Morte a Firenze" e se la vendetta fosse intelligente e sottile come i primi due libri citati.

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    oberst

    08/12/2011 10.16.30

    E' stato come incontrare vecchi amici! Certo, trattandosi di una serie con gli stessi protagonisti, mi e' mancato un po il calore umano e l'umorismo dei personaggi che era presente nei primi libri. E comunque lo si leggi tutto d'un fiato. Ah! Signor Vichi))) Ho scoperto (credo) una svista rispetto alla serie precedente: Ora le due zie sono diventate di Bologna, mentre prima erano mica di Mantova????? Li lasci la cittadinanza mantovana- cosi è piu' toccante. ( ovvio che io sono di Mantova))))))))))))

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    Luca Guerranti

    30/11/2011 17.22.25

    Dopo la delusione dovuta al finale in Morte a Firenze, Bordelli si fa giustizia da solo, con il giusto " Happy end". Un pò crudo, ma vista la storia il finale ci sta tutto. Letto in due giorni!!!

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    Aldo

    27/11/2011 18.57.27

    Marco Vichi scrive bene e ti fa vivere quello che descrive,ti fa vivere intensamente le emozioni che vivono i vari personaggi,soffri e gioisci con loro,le parole scorrono lente o veloci e le emozioni sono vere,genuine. Le inchieste di Bordelli non sono complicate,non bisogna essere un criminologo o avere visto tutte le serie di C.S.I. per capirci qualcosa, ma non per questo sono meno interessanti, i suoi personaggi sono veri,vivi reali, ti sembra di vederli di poterci parlare . Mi manca già ora Bordelli, burbero dal cuore grande Grazie Marco

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    claudio

    27/11/2011 18.09.44

    Ennesima ottima prova del duo Vichi-Bordelli. E' il sequel di un romanzo che ci aveva lasciato l'amaro in bocca, con la sconfitta di Bordelli e lo stupro della sua "amica" Eleonora. Qui troviamo ancora Bordelli, nei mesi successivi, sempre alle prese con quel caso. E sarà l'inizio della vendetta; le cose andranno secondo destino e alla fine si risistemeranno tutte. Ottimo anche se molto inverosimile; ottimi anche i comprimari, il Botta, il dottor Diotivede, Piras, il Dante e altri. Una buona prova.

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    daniela

    22/11/2011 09.13.27

    Molto bello, l'autore non mi ha mai deluso, ma ritengo che questo sia uno dei più belli che ha scritto. Lo consiglio vivamente!

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