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Piero Ferrucci

Editore: Mondadori
Collana: Oscar saggi
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 225 p. , Brossura
  • EAN: 9788804551775

Recensioni dei clienti

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    stefano

    10/03/2007 18.08.46

    Ennesimo volumetto di auto-ri-educazione che va ad aggiungersi ad una serie già assai nutrita di titoli, anche questo "La forza della gentilezza” non dice niente né di nuovo né di profondo; scritto con uno stile furbescamente salottiero, adatto ad un pubblico televisivo di modesta levatura culturale, alterna concetti ormai di patrimonio generale a non poche banalità, fortunatamente avvalendosi di una serie di citazioni simpatiche e godibili pescate dalle culture orientali. Personalmente ho rimpianto la spesa ed avuto conferma che l’editoria non sa proporre una fascia mediana tra il salottier-divulgativo e il livello specialistico scarsamente adatto ad un pubblico non specificamente preparato.

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    giuseppe

    21/10/2006 00.14.20

    Un libro definibile la bibbia del nuovo millennio.Indispensabile in un epoca di "raffreddamento globale" in cui azioni come dialogare, indugiare, raccontare e raccontarsi vengono molto scoraggiate, mentre la "lealtà al marchio" diventa una pratica sempre più importante e premiata. Un libro per me straordinario e utilissimo per difendere e rispettare l'eesenza della propria anima nell'Era della Distrazione e della continua interruzione dei rapporti umani. Da leggere e rileggere nelle sue diverse parti, ogni volta mi insegna una nuova forma di gentilezza, ossia le speranze di ognuno nel guardare al futuro con coraggio, dignità, rispetto e, soprattutto, con gioia. Perchè "...forse dobbiamo adottare un modo di pensare diverso, più sottile, e renderci conto che viviamo in un universo fatto di relazioni multiformi, di delicate interazioni, e di effetti misteriosi e imprevedibili..." e "siamo più simili a cellule che vivono di scambi continui e dipendono dalle altre cellule per vivere...una prospettiva in cui non c'è più debito nè credito e lo scambio è continuo e costituisce ciò che siamo e come viviamo". Insomma "tocca a noi decidere.Prendere la strada dell'egoismo e della prepotenza,o imboccare la via della solidarietà e della gentilezza. In questo momento così pericoloso della storia umana la gentilezza non è lusso, è una necessità. E magari scopriremo che il regalo più bello l'abbiamo fatto a noi stessi".

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    nasofino

    05/04/2006 13.23.19

    Sono d'accordo con Enrico. La gentilezza viene vista con sospetto, ancor più quando è accompagnata da buona educazione: ci si sente definire sciocchi bonaccioni, oppure infidi, perchè è molto più semplice mostrare aggressività e lagnanze che un viso sorridente, anche quando non è tutto roseo. Però, se la gentilezza non è un atteggiamento, ma è qualcosa che nasce dall'intimo, presto o tardi viene capita...non per questo verrà accettata da tutti, ma solo da coloro, ed è la cosa importante, che sapranno apprezzarla. Con questo libro si può imparare a non temerla ed a viverla bene. Un grazie a chi l'ha scritto

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    enrico radicchi

    19/03/2006 03.08.29

    "Per gli antichi atzechi noi nasciamo senza faccia e la faccia ce la dobbiamo formare, conquistare, a mano a mano che cresciamo. Questo ci è possibile solo attraverso la verità, perchè se mentiamo non abbiamo una faccia con cui presentarci agli altri; al suo posto c'è un volto senza forma perché non si sa bene cosa vogliamo veramente dire. Solo con un autentico volto saremo capaci di uscire da Tlatlicpac, il mondo dei sogni"(pag. 23). E' che avevo dei dubbi, circa la gentilezza, che cioè potesse essere la maschera di un egoismo con cui non si riesce a fare i conti, perfino in cima a un monte , in fondo ad ascetiche spelonche.E invece bastano le prime pagine di questo forte libretto, per chiarire il sospetto. Il libro ha una prefazione del Dalai Lama, un'introduzione sul nostro mondo che si va glaciando, e che dovrà, per sua prosperità, essere riscaldato dalla costellazione delle virtù gentili,ciascuna delle quali viene illustrata in 18 capitoletti (il vezzeggiativo per invogliare chi temesse di troppo dover leggere:-))che vanno da Sincerità a Gioia; come bonus, una breve conclusione su "come funziona la gentilezza". Ogni capitolo intreccia episodi quotidiani dell'autore , dei suoi pazienti o conoscenti , figli e amici, con episodi di celebrità (Schweitzer che s'infila un'aringa in tasca al pranzo di gala per il Nobel con la famiglia reale in Svezia, per es.), e citazioni originali da tutte le culture; moltiplicandone le infinite sfaccettature, la gentilezza prende anche per noi a brillare della sua vera e forte luce,e la diffonde moltiplicata intorno, e ci riscalda; insomma,il suddetto libro fa bene alla salute!Cin cin, dunque, e lo consiglio senza dubbio:)))

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