Traduttore: S. Fefè
Editore: Mondadori
Collana: Oscar classici
Edizione: 3
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
Pagine: 336 p.
  • EAN: 9788804508458

16° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Horror e narrativa gotica - Horror e narrativa gotica classica

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Recensioni dei clienti

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    Giovanna Foschi

    14/07/2017 12:05:26

    Questo romanzo è ambientato nel passato, Ma ma è mostruosamente attuale! La superbia dell'uomo che vuole imitare Dio, la voglia dell'uomo di sperimentare e creare. Alla fine l'uomo non è Dio e crea mostri che diffondono il terrore. Un romanzo che ha ancora molto da dire, più di quanto si possa immaginare. Lo stra consiglio .....

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    Vincenzo

    18/02/2017 15:53:40

    Consigliatissimo. Ho tardato la sua lettura nonostante lo avessi già in libreria da anni. Perchè non ho avuto la fermezza di leggerlo prima?! Completamente differente dal "mito" cinematografico che si è creato negli anni riguardo alla creatura di Frankenstein. Una scrittice giovanissima che crea un capolavoro! Angoscia, terrore, tristezza e gioia descritti come da un poeta.

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    lorena

    26/12/2015 20:07:57

    Ero partita un po' prevenuta ma mi sono dovuta ricredere fin da subito. E' veramente un capolavoro della letteratura classica. La scrittura è molto scorrevole e attuale, nonostante sia stato scritto 200 anni fa. Consigliato.

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    Simone

    15/10/2015 15:12:49

    Un grandissimo capolavoro. Imperdibile. Mi affascina pensare a cosa si sono trovati davanti i lettori nella prima metà del diciannovesimo secolo abituati a ben altre cose e mi spaventa pensare a cosa ha creato questa donna con la sua fantasia a soli 19 anni... incredibile. non spreco altre parole: queste opere non vanno recensite, vanno solamente lette.

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    Alessandra

    17/11/2014 10:44:28

    Grande classico fruibilissimo anche per un pubblico contemporaneo data la scrittura scorrevole (sebbene ovviamente ottocentesca) ed i temi estremamente attuali: il limite tra scienza ed etica e l'angoscia che ne può derivare quando viene superato, la solitudine, la diversità, la ricerca estenuante della felicità, l'amore conflittuale tra padre e figlio. Frankenstein, uomo geniale e preparato, riesce letteralmente a costruire dal nulla un essere di sembianze umane, enorme, ed instilla in esso la scintilla della vita. Non appena questi si sveglia ed inizia di fatto a vivere, Frankestein si rende conto dell'enormità del suo atto di creazione e, terrorizzato, scappa, abbandonando l'essere al suo destino. Diversamente all'immaginario collettivo, egli è un essere dall'animo gentile, si emoziona osservando la pioggia, i fiori, sentendo i profumi. Ogni suo tentativo di avvicinamento a degli esseri umani si traduce in un fallimento: il suo aspetto è troppo mostruoso, nessuno riuscirà mai a rendersi conto di quanto egli possa essere nobile d'animo. La creatura, quindi, va alla ricerca del suo creatore, gli racconta le proprie esperienze e sensazioni e gli chiede aiuto: come tutti, desidera la felicità, ma è un mostro in preda allo sconforto ed alla solitudine. E' dovere del suo creatore aiutarlo ad essere felice: chiede quindi che gli venga creata una compagna. In un primo momento, Frankestein accetta, ma poi, riflettendo, rifiuta di creare una nuova creatura di tal genere: e se lei non fosse di animo gentile? E se i due iniziassero una nuova stirpe di orrende creature, anche eventualmente cattive e violente? Il suo rifiuto causa la rottura finale tra padre e figlio, che si lascia andare in preda alla collera ai più efferati crimini per cui nasce un lungo inseguimento che finirà in tragedia. Ed alla fine, vedremo che c'è ancora un altro sentimento che il mostro riesce a provare: il rimorso.

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    Silvana K.

    11/07/2014 18:33:18

    Uno dei miei libri preferiti!

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    Renzo

    07/04/2014 11:15:17

    Premessa: i vari film ispirati a questo libro, non hanno quasi nulla a che fare con il libro, in quanto, molte delle cose presenti nei vari film, nel libro, non vengono citate: uno dei pochi casi, in cui i film, sono meglio del libro. Premesso ciò, di indiscutibile genialità l'idea dell'autrice, che ha ideato un personaggio divenuto letteralmente storico. Al di la di questo, la trama tiene una buona base, ma andava approfondita meglio: pecca, che comunque può passare in secondo piano, visto che l'autrice scrisse il libro quasi per gioco ed in pochi giorni. Il romanzo è scritto sotto forma di diario, e qui la cosa forse andava strutturata meglio, oltre a questo, i discorsi (ma qui, sicuramente va considerato il periodo in cui il romanzo è stato scritto) tra i vari protagonisti, sono troppo elaborati, a tratti pesanti e noiosi (ad es, il mostro, si diletta in discorsi tanto sofisticati quanto improbabili, per chiunque non abbia avuto un istruzione, da far invidia a Pirandello e soci) tanto che ho fatto fatica ad arrivare alla fine del libro, nonostante sia costituito da poche pagine. In tutta sincerità, da leggere ma senza troppe pretese

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    Renzo

    07/04/2014 01:13:14

    Premessa: i vari film ispirati a questo libro, non c'entrano quasi nulla con il libro... anzi, forse questo è uno dei pochi casi dove il film (o i film) sono meglio del libro. Considerando l'epoca in cui è stato scritto, considerando che (narra la leggenda) l'autrice lo ha scritto in un giorno solo, il libro, vive di gloria effimera generata dalle varie trasposizioni cinematografiche. Di indiscutibile valore l'idea, il libro è scritto sotto forma di diario (che poteva essere impostato meglio), personaggio e trama sono affascinanti, ma, sorvolando sulla dialettica di alto livello (a confronto Pirandello e soci sembrano dei dilettanti) del mostro, i discorsi dei vari personaggi, sono noiosi e pesanti. Personalmente, sia un testo di dimensioni ridotte, ho fatto fatica a finirlo. Da leggere solo, ma solo per curiosità

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    Milly

    25/07/2013 14:05:41

    Ne ho sentito parlare bene del romanzo della Shelley, e non vedo l'ora di leggerlo.

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    Brunella

    12/05/2013 17:06:28

    Un classico che non può mancare nella propria libreria. Un insieme di emozioni forti (amore, rabbia, odio, solitudine) e una scrittura piacevolissima se pensiamo che è stato scritto nell'800. Sono felice di questo acquisto è stato una bellissima scoperta.

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    Valerio

    06/03/2013 11:39:41

    Un grandissimo classco che non tramonta mai.Uno di quei libri che devi leggere almeno una volta nella vita.

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    Sarah

    07/09/2012 22:53:21

    Sono rimasta piacevolmente colpita da questo romanzo, mi è piaciuto moltissimo ed è uno dei più bei classici che io abbia letto fin'ora. Consigliato!

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    francesca

    07/08/2012 11:05:04

    bellissimo!anche io avevo visto il film con robert de niro,e mi era piaciuto molto,ma il libro e' tutta un altra cosa.sottile,angosciante,veramente una grande opera

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    alex

    14/07/2012 15:07:47

    Bello! Avendo visto prima il film all'inizio sono rimasto un pò deluso perchè mancavano totalmente la descrizione degli esperimenti e tutto quanto la parte "scientifica". Però capisco che descriverlo in un libro non sia facile. Per il resto è molto più psicologico e romantico il libro... e mi è piaciuto tantissimo. Anzi è fin troppo breve. Consigliato

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    Riccardo

    13/06/2012 13:41:36

    Da non leggere esclusivamente come un romanzo gotico/horror ma tenendo conto della frase di J.J.Rousseau, tratta dall'Emilio, nella prefazione<<...il dolore e il vizio sono inseparabili e l'uomo diventa cattivo quando è infelice >>. questo è il filo rosso che si tesse durante il romanzo, ed è proprio quello che accade al frankestein mostro: dentro colmo di una bontà infinita ma fuori colmo di una bruttezza infinita, viene scacciato dalla vista degli umani perchè la sua colpa è solo quella di essere stato creato mostruoso. è un escluso, un emarginato dalla società, è un soggetto che deve vivere fuori dal consorzio civile a causa del suo orrido aspetto, e da questa tristezza causata dall'esclusione dal consesso civile il demone della vendetta prende possesso della sua anima, è il medesimo demone paragonabile letterariamente a quello di Heatcliff in Cime Tempestose;il carattere che lega questi due libri genericamente così diversi è che anche qui ti domandi se il "mostro" Frankestein è l'unico colpevole della sua cattiveria. frankestein si deve anche leggere con un fine didattico, come paura di quello che è capace di creare la scienza, paura del progresso e negatività del pregiudizio. altro classico, altro capolavoro da inserire nel proprio bagaglio personale di conoscenza.

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    Rita

    25/01/2012 15:30:42

    Ho letto questo libro anni fa per preparare un esame di inglese all'università. E' sicuramente uno dei miei preferiti e ringrazierò per sempre la prof. che lo ha inserito in dispensa!

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    alessandro

    11/12/2011 20:48:44

    INDIMENTICABILE!!!...DA NON PERDERE!

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    mirko

    30/08/2011 22:52:40

    Ottimo classico!

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    Gabriele

    21/06/2011 15:28:16

    Stupendo! Consigliato.

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    Biagio Mastrangelo

    16/03/2011 11:23:10

    Un grande classico da leggere per la sua incredibile attualità!

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