Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 162 p.
  • EAN: 9788806222161
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Descrizione
"Tanto per cominciare, Zooey era un giovanotto piccolo, dal corpo estremamente esile. Da dietro (soprattutto dove gli si vedevano le vertebre) sarebbe quasi potuto passare per uno di quegli sparuti bambini di città che ogni estate vengono spediti alle colonie a ingrassarsi e prendere il sole. Visto in primo piano, di faccia o di profilo, era straordinariamente, spettacolosamente bello. La sorella maggiore mi ha pregato di dire che assomigliava all'"esploratore mohicano ebreo-irlandese dagli occhi azzurri che morì tra le vostre braccia al tavolo della roulette di Montecarlo". A salvare in extremis quel volto dall'eccessiva bellezza, se non addirittura dallo splendore, era un orecchio che sporgeva leggermente più dell'altro."

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Recensioni dei clienti

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    Manuela

    22/09/2018 20:57:01

    Gemma della letteratura americana, Franny e Zooey é un piccolo capolavoro che condensa, in poche pagine, le peculiarità portanti della poetica di Salinger. Lo stile impeccabile attraverso cui l'autore da sfoggio delle sue paralizzanti abilità d'uso della lingua e il tratteggio di personaggi dalla psicologia estremamente complessa, sono forse i due elementi cardine attorno ai quali ruota l'intero nucleo narrativo del romanzo. Attraverso due racconti lunghi che si insinuano nella psiche dei più giovani componenti della famiglia Glass, l'autore ci propone un enigma, ci confonde le idee, ci fa intravedere la risposta, la soluzione, la rivelazione e ad un soffio da questa ci abbandona nella nebbia del'incertezza. Abbiamo tutte le premesse per accedere all'illuminazione, la scorgiamo da lontano ma l'insicurezza ci blocca, il non detto ci inibisce. Franny e Zooey ci sono riusciti. Noi ce la faremo?

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    Sara

    19/09/2018 20:31:13

    Il libro è costituito da due racconti: Franny, abbastanza piccolo, e Zooey, decisamente più lungo. In totale il libro raggiunge le 126 pagine. Membri più piccoli della famiglia, i due sono i protagonisti di questa storia il cui arco temporale è anch’esso molto corto, circa un paio giorni. Nella prima parte Franny va a trovare il fidanzato al college e poco dopo sviene, nella seconda parte invece Zooey ha prima un colloquio con la madre e infine uno con la sorella che è tornata a casa in cerca di cure. La ragazza, dopo aver letto “I racconti del pellegrino”, si è messa in testa di riuscire a pregare ininterrottamente così come il personaggio del libro e le tre discussioni principali del romanzo (Franny-Lane; Zooey-Bess; Franny-Zooey) vertono su questa sua decisione e poi sul suo crollo nervoso. Ammetto che ho fatto non poca fatica a finirlo, all’inizio non capivo dove l’autore volesse andare a finire, quale fosse il fulcro e mi sono spesso chiesto perché tanti lo definisco capolavoro. Franny mi è parsa dall’inizio alla fine un personaggio abbastanza antipatico, che criticando ogni cosa e affidandosi a questa nuova religiosità vuole anche apparire anticonformista, ma tanto diversa dagli altri non è. Zooey inizialmente l’ho visto un personaggio molto apatico e lunatico, ma l’ho apprezzato molto di più della sorella; soprattutto mi è piaciuto molto quello che le dice e come le apre gli occhi. Lo stile è simile a quello de "Il giovane Holden", tuttavia mi aspettavo qualcosa in più e non credo che sia da considerarsi superiore alla storia di Holden Caufield.

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    angelo

    13/12/2017 11:27:49

    Ingredienti: due giornate newyorkesi nel novembre del 1955, due fratelli ventenni acuti e litigiosi, pochi dialoghi in forma di lunghi monologhi, uno scontro tra saggezza e felicità, spiritualità e materialismo, isolamento e socialità. Consigliato: a chi ha attraversato i 20 anni sentendosi diverso dalla massa, a chi vuol approfondire nevrosi, malesseri e conflitti dei giovani di oggi e di ieri.

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    cantarstorie

    10/10/2016 09:14:33

    Rileggere Salinger, anche dopo molte precedenti letture, è un'esperienza rara, che non smette di rivelare impensabili luci negli angoli più riposti, e celati tra le pause e le parole. Così, la presenza di Franny, Zooey, e lo scorcio sulla vita della famiglia Glass, sono come un continuo, inesauribile, caleidoscopio di scoperte e riscoperte, irrinunciabile.

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    nadia

    30/06/2014 20:22:15

    Franny e Zooey, due fratelli che vale la pena conoscere, e peccato che sia solo un incontro libresco!

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    Matteo

    10/04/2003 23:46:24

    Poesia pura, magia.

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    Loloa

    06/02/2003 23:22:29

    Franny e Zooey è una pietra miliare delle mie letture adolescenziali, e lo continua a essere. Molto più bello del giovane Holden, più profondo, poetico,vero. Lo consiglio vivamente, è un libro scritto benissimo, serrato, fitto, con dialoghi spaventosamente belli e assolutamente realistici, una serie di situazioni narrative complesse gestite benissimo (Zooey per poter parlare a Franny e aiutarla legge una lettera del fratello Buddy in cui si cita il pensiero di un altro fratello morto; Zooey telefona a Franny facendo finta di essere Buddy, etc.), un senso dell'umorismo sottile e irersistibile, un'intensità di pensiero e di affetti molto forte senza l'ombra della retorica... e molto altro. Ma soprattutto il libro riesce a trasmettere, narrando e non predicando, un forte senso religioso della vita, aconfessionale, profondo e sottile, una forte fiducia nella possibilità di rendere spirituale ogni atto della propria vita quotidiana. Un tentativo ben riuscito e coraggioso di narrare modernamente lo spirito zen.

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    Vip

    13/09/2002 01:03:54

    Una ventenne affronta una crisi mistica in compagnia di un fratello attore che non si guarda mai allo specchio, una madre ex-soubrette che si preoccupa e le offre brodo di pollo, un fratello scrittore che vive nei boschi senza telefono, un fratello morto suicida che riempie la casa col suo ricordo, un gatto grasso di nome Bloomberg. La famiglia Glass è buffa, surreale, assolutamente identica - nei gesti, nei modi, nelle intonazioni - alla nostra, qualunque sia la nostra.

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    Agnese Palma

    17/04/2002 18:11:08

    Salinger è conosciuto soprattutto per "Il giovane Holden"; perche’ non si dedica la stessa attenzione a “Franny e Zooey” come pure agli altri due bellissimi racconti lunghi “Alzate l’architrave, carpentieri” e “Seymour.Introduzione”? Eppure l’intensità, i sentimenti, la tenerezza, la poesia che emanano hanno una densità straordinaria, unica, di gran lunga superiore a “Il giovane Holden”. Questo libro l’ho letto in un giorno, non riuscivo a staccarne gli occhi fino alla fine. Ed alla fine sono tornata indietro, rileggendone alcune parti a caso, andando alla ricerca di alcuni passi, delle frasi che avevo sottolineato. Che dire della storia. Non c’e’ una trama, non succede niente di rilevante da un punto di vista drammaturgico. C’è la crisi mistica di Franny, una ragazza appartenente ad una numerosa famiglia di origine irlandese composta di ex bambini prodigio. Ci sono i dialoghi tra Franny e suo fratello Zooey, tra Zooey e sua madre e l’impalpabile presenza degli altri fratelli e sorelle. Ci sono citazioni, cultura, saggezza orientale ma neanche l’ombra della cattedra. Non è facile da commentare. Ogni parola, ogni sentimento, ogni considerazione, ogni descrizione è viva e palpitante. Niente è in più. Quello che dico potrà sembrare folle, ma tutto è mistico ed insieme straordinariamente laico. I bambini prodigio Glass arrivano all’età adulta con la loro oceanica cultura per poi smontarla pezzo per pezzo, nella ricerca della verità. In questo libro si sente la tensione che dovrebbe animare la conoscenza, una conoscenza tutta orientale, che porti alla saggezza, ad una umanità vissuta profondamente, al disprezzo per la pedanteria, per le esercitazioni accademiche, per le arzigogolate costruzioni culturali occidentali. In una parola, dovremmo vedere il fine ultimo della conoscenza come una sapiente e consapevole semplicità.

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