La fratellanza della sacra Sindone

Julia Navarro

Traduttore: J. Da Rin
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 405 p., Brossura
  • EAN: 9788804559061
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Recensioni dei clienti

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    Alastor76

    13/04/2017 08:49:05

    Romanzo accattivante che suscita profondo interesse, specie per la dovizia di particolari storiografici, di cui è fortemente nutrito. Davvero un'opera narrativa ben congegnata.

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    Laura Gallo

    15/11/2013 10:54:29

    Insomma..troppi ritorni al passato e al presente che creavano confusione. Piattezza narrativa all'inizio e mi ha destato solo alla fine, con un finale che non mi aspettavo!

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    Vincenzo

    02/08/2013 21:05:05

    Finito poco fa. Ho fatto fatica a leggerlo, ci sono troppi rimandi passato/presente, troppi nomi che si intrecciano che non aiutano a fare ordine nei due "schieramenti" principali. Nelle ultime 20-30 pagine, si butta un finale di fretta arrivando subito allo "smascheramento". Questo non mi è piaciuto. Si poteva tagliare qualcosa prima, le prime 200 pg sono lente e senza suspance.

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    Lara

    07/10/2012 16:36:22

    Comprato all'uscita, ma letto la settimana scorsa, quindi lontano dai calamori del " Codice da Vinci", che dire non lo ritengo l'erede, ma lo considero un buon libro. Mi è piaciuta molto la parte storica, ben intervallata con la parte odierna, scritto bene, invoglia a raggiungere la fine, e quest'ultima sorprendente, seppur affrettata.

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    veronica

    11/04/2012 01:00:41

    In assoluto il libro più bello che io abbia mai letto. Non sono credente ma questo libro mi ha lasciato un segno dentro. Tra l'altro dà una spiegazione bellissima sul perchè la sindone ha pollini e le monete risalenti al tempo di gesù ma il telo risale al medioevo. Sono rimasta sbalordita davvero. Libro stupendo. Consigliato.

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    luisa70

    21/06/2011 18:01:38

    sono riuscita a finire il libro a stento. è un pochino migliore del libro della Asensi l'ultimo catone ma non si riesce a arrivare alla fine. quando l ho finito è stata una liberazione. ho capito che non fanno per me i romanzi incentrati sulla storia del vaticano e di Gesu. pur essendo cattolica li ho trovati lenti, lenti, lenti

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    Anna

    26/07/2010 12:35:58

    Dan Brown ha lanciato un filone ma per cvalcarlo bisogna averne le capacità narrative. Qui manca tutto: intreccio banale, stile piatto, storia che non sta in piedi, situazioni non credibili. Perché anadrae a impegolarsi a tutti i costi con Templari e Vaticano invece di inventare una storia molto più lineare e credibile che può dare molte più soddisfazioni a chi la scrive e a chi la legge?

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    francesca

    20/01/2010 15:58:41

    Dire che è brutto è un semplice modo per sminuire la sensazione che ti lascia. Scritto male, dialoghi che più finti non si può, banalissimo ed a tratti irritante...tutti mi dicevano di non leggerlo ed io facendomi del male sono arrivata fino alla fine sperando in un miglioramento ma ovviamente non poteva che peggiorare con un finale degno di un libro di serie c!

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    stefania

    05/09/2009 19:31:30

    Io ho letto questo libro 2 volte.. mi è piaciuto tantissimo.. affascinante il rapposrto storia-realtà-fantasia... Tutto è alquanto intrigante. I personaggi hanno una personalità abbastanza forte, sono abbastanza informati sui fatti e molto diversi tra loro... Insomma un mix di elementi (storia, fantasia, mistero) riuscito bene..

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    Jessica

    23/04/2009 20:22:41

    l'ho iniziato con entusiasmo perchè mi prendeva...ma da metà in poi è stato noioso.. pensavo a colpi di scena, intrighi invece nulla...una falsa copia del codice da vinci per ora insuperabile..

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    Giacomo

    19/02/2009 04:34:46

    L'unica cosa notevole di questo libro è la straordinaria piattezza narrativa.

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    Domenico

    01/02/2009 16:04:05

    Mi è piaciuto moltissimo. Julia Navarro è stata una delle poche autrici/dei pochi autori capaci di farmi immergere completamente nella storia. Bravissima! E' un bellissimo libro!

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    riccardo boscolo

    28/01/2009 10:54:32

    Il successo de "Il codice Da Vinci" ha (ri)lanciato la moda del thriller esoterico nel cui filone questo libro si può tranquillamente collocare (un filone che, per inciso, continua a tirare a giudicare dai best sellers in libreria). Di gradevole lettura "La fratellanza della sacra Sindone" presenta una intreccio piuttosto semplice e facilmente prevedibile. All'autrice va riconosciuto il non trascurabile merito di non aver costruito una trama "cinematografica", di quelle, cioè, che sembrano fatte apposta per essere trasportate sul redditizio grande schermo....quindi il ritmo c'è, ma non adranalinico e concitato e le scansioni temporali che costituiscono lo scheletro del romanzo - anche se contribuiscono a renderne prevedibili gli sviluppi, come dicevamo - pur se poco traslabili su pellicola, sono un buon artificio letterario. Anche aver ambientato il romanzo a Torino è stata una buona scelta(per quanto quasi obbligata, dato che la Sindone nel capoluogo piemontese è conservata), scelta che forse poteva essere anche meglio capitalizzata dato che, come letteratura e cinema ci hanno insegnato (da Fruttero & Lucentini a Dario Argento)Torino è una città ideale per ambientarvi storie misteriose. Invece qui Torino sembra un po' una quinta teatrale di cartone....uno sfondo piuttosto piatto che l'autrice, probabilmente, non s'è neppure data troppo la pena di conoscere troppo. (Forse sbaglio, ma le conoscenze della città sembrano più attinte a qualche data-base internettiano che a una vera ricerca sul campo). Bello e coraggioso il finale (di cui ovviamente nulla anticipo) che Julia Navarro ha l'ardire di non far terminare a "tarallucci e vino" Riccardo M. Boscolo

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    steve

    20/12/2008 17:30:54

    Ho appena ultimato questo libro e devo dire che, un po condizionato dai commenti qui letti in precedenza, mi aspettavo di annoiarmi e di rimanerne deluso. In realtà però devo dire che il trhiller in questione mi è piaciuto. C'è da considerare che questo libro è nato sulla scia de Il Codice da Vinci, e quindi è chiaro che ci si aspetti qualcosa di esorbitante.... Credo quindi che pur non essendo all' altezza di Dan Brown, la Navarro abbia creato un libro tutto sommato intrigante e ben sviluppato. Voglio mettere inoltre una nota di merito sulla conclusione, diversa dal solito... Ciao S.

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    oscar

    06/12/2008 20:41:11

    Non mi è piaciuto per nulla: la trama è poco avvincente e si trascina stancamente; i personaggi sono poco interessanti. Quelli che dovrebbero essere carismatici si rivelano privi di consistenza, e a tratti quasi ridicoli. Purtroppo il codice da vinci ha aperto la strada a tante pubblicazioni che hanno ritenuto fosse sufficiente un argomento storico-mistico a decretare il successo editoriale. Il punteggio è il più basso possibile.

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    Filippo

    25/11/2008 13:49:11

    Mah,il titolo prende ma poi il libro no.L'idea è avvincente ma sviluppata male e in maniera piatta.Scritto sulla scia dei thriller,di thriller non ha nulla.Abbastanza noioso e privo di suspance.Tantissimi personaggi senza carattere che finiscono per incasinare il lettore.Troppe ambientazioni spazio-temporali intrecciate.A me non è piaciuto...ma sono arrivato alla fine senza entusiasmo ma bene.Quindi do 2 anzichè uno come voto.

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    neardj

    29/10/2008 20:35:52

    E' il primo libro che leggo della Navarro e non mi ha entusiasmato più di tanto. La trama non è male però spesso il romanzo diventa noioso.

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    HIt_Man

    12/05/2008 01:10:20

    Ho letto soltanto ora uno dei tanti romanzi nati sulla scia del Codice Da Vinci di Dan Brown, e come quello non particolarmente avvincente sul piano del thriller. Documentato storicamente, parte da fatti di attualità come gli incidenti e l'incendio a Torino nella basilica ove è custodita la Sindone, e ne trae spunto per narrare del percorso della Sindone stessa dalla sua "produzione" ai giorni nostri, anche se sposa e persegue una tesi non verificata e cita vangeli apocrifi. Personaggi poco interessanti, banalotti e sciapi, dialoghi inconsistenti nella parte d'attualità della storia, fastidiosi e incessanti cambi temporali, tanto da divenire irritanti. Tutto sommato un romanzo mediocre come thriller e eccessivamente didascalico e verboso nelle sue elucubrazioni storiografiche.

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    Marek

    24/03/2008 10:39:15

    Appena sufficiente!Prevedibile!!Si può parlare di due libri...le prime 200 pagine noiosette...le restanti 200 sono scritte molto bene e le varie vicende incastonate perfettamente!

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    Salvatore di Colandrea

    21/03/2008 17:52:37

    è sicuramente un libro che può essere letto a più livelli ma la nota interessante viene dagli stimoli storici e storiografici. mi spiego meglio : ci sono tanti spunti che spingono alla ricerca se non altro per capire dove finisce la finzione e dove inizia la realtà. bello. intrigante. forse meritava un'altro finale

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