I fratelli Ashkenazi. Ediz. integrale

Israel J. Singer

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Editore: Newton Compton
Formato: EPUB
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Dimensioni: 1,21 MB
  • EAN: 9788854175396
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Gaia la libraia

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C'è Reb Abraham Hirsh Ashkenazi, uomo pio e studioso, che non ha tempo da perdere con la moglie e la famiglia: ama la solitudine del suo ufficio, le discussioni filosofiche con il rabbino, i testi sacri, l'ebrezza degli affari, il successo nei commerci. Ci sono i suoi due figli, Jacob Bunim e Simcha Meyer, che non potrebbero essere più diversi tra loro. Jacob, il minore, è un ragazzo semplice, forte e coraggioso, istintivamente nemico di ogni ingiustizia. Simcha Meyer invece è intelligentissimo, astuto e calcolatore, pavido e timoroso, deciso fin da piccolo a emergere, a sconfiggere il mondo intero in una guerra che nessuno ha dichiarato. C'è la città di Lódz, un piccolo borgo polacco che viene travolto da una crescita industriale tumultuosa e disordinata, che spazza via tradizioni ed equilibri e porta ricchezza, miseria, progresso e sfacelo. C'è tutto, il grande e il piccolo, il meraviglioso e il tragico, ne "I fratelli Ashkenazi". Pubblicato per la prima volta nel 1936, è un capolavoro che non ha paura di confrontarsi con la storia, con i temi più grandi, e allo stesso tempo non cessa mai di guardare con intima poesia i suoi personaggi, così vivi e umani.
  • Israel J. Singer Cover

    Israel Joshua Singer, polacco, fratello maggiore del premio Nobel Isaac Bashevis, esordì nel 1922 con i racconti Perle, in yiddish, e continuò a scrivere in quella lingua anche dopo che si fu trasferito a New York (1933). I fratelli Ashkenazi, ritenuto unanimemente il suo capolavoro, è del 1936. La raccolta postuma di sue corrispondenze per il quotidiano «Jewish Daily Forward», Da un mondo che non c’è più (1946), costituisce una sorta di autobiografia. In traduzione italiana è uscito il romanzo che nel 1932 gli diede il successo, Yoshe Kalb e le tentazioni (1973); nonché A oriente del giardino dell'Eden, uscito postumo per Bollati Boringhieri (2015). Per lo stesso editore è uscito l'inedito La fuga di Benjamin Lerner (2015). Approfondisci
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