Traduttore: G. Carlotti
Editore: Fanucci
Anno edizione: 2002
Pagine: 251 p.
  • EAN: 9788834708385
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Recensioni dei clienti

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    Leonardo Banfi

    19/01/2014 20:21:15

    Un romanzetto non impegnativo. Lo stile tipico di Lansdale, scorrevole, semplice. Personaggi tipici, naturali, terreni, nessun super eroe. Trama semplice sviluppata in modo scorrevole. Avrebbe potuto fare di meglio.

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    A-Man

    22/05/2009 15:50:49

    Come al solito L.ci trasporta nel profondo sud del Texas e dalla sua penna escono sempre personaggi e luoghi fantastici.

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    lello rispoli

    31/10/2008 17:39:39

    stupendo...avanti un altro

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    Robert

    26/10/2004 20:42:38

    Bel libro, è questo il tipo di Lansdale che mi fa perdere la testa. I colpi di scena si sprecano e i personaggi sono veramente carismatici. Forse uno dei migliori romanzi che ho letto del maestro Joe R.

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    Albys

    18/09/2004 14:26:09

    Buon libro scritto nel più classico stile Lansdale, dissacrante ed estremo nel linguaggio usato, sicuramente divertente e intrigante grazie anche a uno dei personaggi più estremi e simpatici della letteratura contemporanea: Jim Bob Luke, simil cowboy metropolitano nonchè detective, alla guida di una gigantesca e cadente Cadillac soprannominata Troione Rosso e dal vocabolario particolarmente oxfordiano. I libri "thriller-grotteschi" di Lansdale (l'intera saga Hap-Leonard, Maneggiare con cura, questo Freddo a luglio) hanno ormai una ricetta ben definita: -violenza e dubbia moralità in gran misura. -scurrilità istrioniche e azzardati quanto riusciti paragoni scenici in quantità industriale. -trame piuttosto semplici con frequenti scazzottate. -pochi colpi di scena. -un tocco di intimismo e qualche pennellata di satira sociale. Questo è il soggetto texano col quale ci si trova ad avere a che fare, e a me piace molto. Detto questo, Freddo a luglio si legge in fretta e con soddisfazione. Lansdale tenta a tratti la carta della maggiore profondità giocando sul ruolo padre-figlio e sulla caducità dell'animo umano, ma in questo però (a mio parere) non si dimostra un grandissimo, giacchè l'analisi non affonda in modo deciso e con la necessaria potenza evocativa, limitandosi a un sottile velo di zucchero e polvere. Il finale in questo senso è lampante. Questo contrappunto fra scene spassose ai massimi livelli e una certa semplicità strutturale del romanzo fa sì che sia soddisfatto ma non entusiasta della lettura. Il top di Lansdale continua a mio parere ad essere in qualche racconto di Maneggiare con cura, ma di certo Joe il texano è una sagoma imperdibile. Jim Bob Luke forever!

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    Ceia

    22/05/2004 22:32:06

    Freddo a Luglio è un bel romanzo, di quelli con l’Anima. E' il secondo libro che leggo di questo autore... e mi proclamo più che soddisfatta. Lansdale ha un modo di scrivere tutto suo, è scorrevole, dissacrante, irriverente, profondo. Parla chiaro e ci mette un po’ di sè in quel che scrive. Mi piace quando un autore fa così, o quando riesce a trasmettermi questa sensazione. La storia è appassionante, sei curioso di capire quello che sta per succedere, vuoi andare avanti a tutti i costi. Beh… forse da un certo punto in poi inizi addirittura ad avere un po’ di timore… delle Ombre, di quello che andrai a leggere. Mi sono piaciute molto le riflessioni sul buco nell’anima, quell’insoddisfazione che alcune persone hanno dentro di sé e che li porta a sentirsi sempre inadeguati o inutili o sbagliati: “Come quel tizio che all’inferno continua in eterno a far rotolare un masso su per la collina. Arriva quasi in cima, ce l’ha praticamente fatta, e quel maledetto masso lo travolge”. Molto divertente il rapporto che si instaura tra Luke e la donna (non dico altro), ma si tirano certe battute che mi hanno fatto troppo ridere. Ridere e riflettere. Un bel romanzo sulla natura umana. Come ha detto Romano si parla di onore, di rapporti tra padre e figlio, di quello strano sentimento che ti porta a fare le cose più sciocche. O più estreme. Personaggi ben caratterizzati e complessi. Come le persone vere. Non esiste il bianco e il nero. O meglio, puoi avere un'animo immacolato e un attimo dopo essere completamente diverso. Senza rendertene conto.

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    Romano De Marco

    05/04/2004 19:18:37

    Il difficile rapporto tra padri e figli. La legge dei codici e la giustizia degli uomini. La responsabilità e il senso dell'onore. Molta la carne al fuoco in questo romanzo di Lansdale del 1989... L'azione si svolge (manco a dirlo...) in un Texas infuocato ed ostile (scenario privilegiato per le vicende narrate dallo scrittore) e inizia con un classico "family man" coinvolto in un omicidio per legittima difesa... Inizialmente sembra che la storia sia incentrata sulla sete di vendetta dell'anziano padre della vittima... ma come spesso accade nelle sue storie, Lansdale mischia le carte in maniera inaspettata e ci trascina verso una direzione del tutto diversa... E ci presenta il personaggio di Jim Bob Luke (da qualcuno di voi già conosciuto in BAD CHILI del 1997).. veramente grandioso.... E' il personaggio "Lansdaliano" per eccezione... un concentrato di tutto ciò che l'autore adora della tradizione western e dell'eroe senza macchia e senza paura del mito americano... rivisitato in chiave autobiografica e politicamente poco corretta.... Un libro imperdibile per chi apprezza questo autore... ed indispensabile per chi vuole iniziare a conoscerlo.... Un'altra finestra aperta da Lansdale sulla voragine nera dell'animo umano e una catartica ricerca di giustizia da parte di personaggi nei quali non potrete non immedesimarvi... la conclusione della ricerca non vi lascerà delusi...anche se, come sempre, il prezzo da pagare sarà alto....

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    CRISTIANO

    26/10/2003 18:23:44

    VARREBBE LA PENA LEGGERE IL LIBRO SOLAMENTE PER FARE CONOSCENZA DEL MITICO JIM BOB! SE SIETE AMANTI DEI FILM DI TARANTINO (IN PRIMIS PULP FICTION) NON POTETE ASSOLUTAMENTE PERDERVI QUESTO LIBRO!

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    I_AM_LEGEND

    12/05/2003 19:45:40

    Per quanto io adori i libri di Lansdale, trovo questo libro un po' meno interessante della media dello scrittore texano. Normalmente mi stupisce alla grande, questo invece è solo un buon romanzo e niente di più, ma vale comunque la pena di leggerlo.

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    Bruno Del Frate

    01/06/2002 20:42:08

    Freddy Russel, un ladro, entra armato nella casa di Richard Dane, un corniciaio, ma Richard lo vede e spara per primo, uccidendolo. E' legittima difesa, ed il caso viene archiviato. Da quel momento la tranquilla vita del corniciaio sarà sconvolta. Il padre di Freddy Russel, Ben Russel, cerca di uccidere per vendetta il figlio di Richard, ma sia Ben che Richard scopriranno che in realtà la polizia nasconde qualcosa di molto losco... Quest'ultima uscita di Lansdale si legge tutta d'un fiato, ma gli amanti della spettacolarità fine a se stessa potrebbero rimanere delusi. Questo perchè Lansdale lascia un po' a margine l'intreccio, preferendo concentrarsi sull'introspezione, sulla resa dei tre personaggi principali, assolutamente indimenticabili, e sui brillantissimi dialoghi. A tratti talmente intenso da sembrare quasi autobiografico - chi scrive ha avuto momenti di vera commozione - è una lettura consigliatissima. Infine, se per caso foste interessati alla letteratura fantastica, mi permetto di consigliare anche la lettura di quello che è il capolavoro di Lansdale, "La Notte Del Drive-In".

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