Traduttore: V. Latronico
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 13 maggio 2016
Pagine: 334 p., Brossura
  • EAN: 9788806218393
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Descrizione

La fine dell'industria discografica. L'inizio del nuovo mondo musicale.

"Un libro bellissimo, provvidenziale, pieno di informazioni" - Nick Hornby

"Un libro che ho adorato" - Colin Greenwood, Radiohead

La più grande storia mai raccontata su come la musica cominciò a essere piratata, l'industria musicale venne messa in ginocchio e le nostre vite furono definitivamente catapultate online. Tre vicende incredibili e mai esplorate prima. Quella del potente discografico Doug Morris. Di Karlheinz Brandenburg, l'ingegnere tedesco inventore dell'mp3. E soprattutto di Dell Glover, il "paziente zero", il più grande pirata musicale di sempre. Perché, alla fine, le grandi rivoluzioni sono fatte da una manciata di persone.

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Recensioni dei clienti

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    Tiziano

    20/09/2018 13:28:49

    Di decine di invenzioni che sono passate alla storia, forse quella dell'algoritmo del formato mp3 non guadagnerà pagine e pagine sui manuali di storia della tecnologia nei prossimi secoli, ciononostante si tratta di una rivoluzione che ha dato il via a quello che chiamiamo oggi "connettività globale". Sentirsi liberi dai supporti più convenzionali per ascoltare la musica (vinile, audiocassetta, radio, cd) forse, oggi, può sembrare naturale a quella generazione che non ha vissuto, perlomeno, l'età degli walkman o dei mangiadischi. Ma non è stato così fino a metà degli anni 90. Un libro, "Free", che ripercorre, con particolari e puntualità storica, il nascere di un nuovo modo di ascoltare la musica. Un viaggio nel tempo per tutti quelli che negli anni 80 e 90 aspettavano che le radio trasmettessero le loro canzoni preferite per registrarle su una cassetta, o per i giovani nati dopo il 2000, per cui scaricare un brano musicale è facile come bere un bicchier d'acqua.

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    Damiano

    26/09/2017 07:26:16

    Com’è cambiata l’industria musicale negli ultimi 30 anni? Ma soprattutto perché? Stephen Witt riesce a condensare in poco più di 300 pagine il cambiamento del music business partendo dalla causa scatenate che ha portato il mondo intero a cambiare approccio nella produzione e nell’ascolto della musica: l’avvento dell’MP3. Un libro intenso, scritto come un romanzo poliziesco, ma senza rinunciare alla precisione delle informazioni e ai dettagli tecnici sui formati digitali che piano piano hanno sostituito il vinile, le musicassette e i compact disc. Partendo dalla storia dell’ingegnere tedesco Karlheinz Brandeburg, ovvero il padre putativo dell’mp3, si arriva ai giochi di potere dell’industria discografica e alle tecniche di business delle major. E si capisce come è cambiata, dalla metà degli anni Novanta ad oggi, la veicolazione e la vendita dei contenuti musicali. Una storia avvincente che non lascerà delusi i nerd più esigenti né gli appassionati di musica a 360 gradi. Vi avverto però: se state cercando un libro su come si è evoluta la produzione artistica degli autori pop negli ultimi anni questo non è il libro che fa per voi e vi conviene andare a leggere una delle tante enciclopedie musicali. Qui il ruolo dei musicisti è come un rumore di sottofondo, messo da parte per far capire meglio le storie di chi, in quegli anni, è stato il vero protagonista del cambiamento: dai primi pirati musicali ai grandi manager delle etichette discografiche. Dai dischi in vinile, al formato CD, e poi Napster, Bit Torrent, Pirate Bay, fino a Spotify. Ogni elemento in questo libro ci aiuta a far capire i punti di rottura che hanno portato alla grande rivoluzione e a far capire la produzione e il consumo della musica così come lo conosciamo oggi.

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