Traduttore: D. Prola
Editore: Bao Publishing
Anno edizione: 2015
Pagine: 240 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788865434796
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Agli inizi degli anni Novanta il Fugazi fu il più importante locale per concerti di Varsavia, e più in generale uno dei simboli della Polonia libera a blocco sovietico ormai archiviato. Il suo fondatore, Waldek Czapski, lo descrive come il posto più freak di quegli anni, a cominciare dal nome, che da una parte si ispirava all'omonimo gruppo americano simbolo dell'hardcore militante, dall'altra al titolo di un album dei Marillion, indigesta formazione neoprogressive inglese: due riferimenti letteralmente agli antipodi se non inconciliabili tout-court, ma che in qualche modo riflettono il clima che si doveva respirare nella Polonia post-1989, quando ogni suggestione proveniente da fuori veniva interpretata come cambiamento e liberazione.

Marcin Podolec, il giovanissimo autore di Fugazi Music Club, ai tempi era praticamente appena nato, e per ricostruire le mille peripezie di un luogo che in Polonia è ancora avvolto nella leggenda (almeno così pare di intuire) si è quindi rivolto ai ricordi dello stesso Czapski. A uscirne è una specie di parabola rock, in cui la storia del locale serve a mettere in scena le aspirazioni di un gruppo di giovani inebriati dall'atmosfera del periodo, prima dell'inevitabile schianto finale. In questo, la Varsavia degli anni Novanta non credo fosse molto dissimile dalle nostre città del periodo... e anche da quelle di oggi, certo.