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    Francesco

    14/01/2008 17:07:35

    Fuori dall'Occidente non è un libro che si possa dire superato, nonostante l'evento che l'ha ispirato sia la guerra del golfo del 1991, poiché si tratta di un libretto di 120 pagine di riflessioni ad ampio raggio sull'Occidente e il rischio dell'omologazione di tutto il pianeta a un unico sistema di valori. Com'è evidente, tale discorso si applica ancora di più alla realtà attuale. Ad elevare il tasso qualitativo del libro si aggiungono i capitoli (metà del libro) in cui Asor Rosa commenta l'Apocalissi di Giovanni. Il nesso tra i due argomenti, riprendendo testuali parole dell'autore, è la "contiguità impressionante d'immagini" più che "un'analogia vera e propria di tematiche". Scartata persino la via del cristianesimo per sottrarsi alla logica perversa che domina in Occidente poiché tale fede è intrisa di occidentalismo (bella tesi se paragonanta al recente rifiuto di riconoscere le radici cristiane dell'Europa!), l'autore si rifugia, e invita i coraggiosi ad unirsi, in un'etica della responsabilità che riscopra il messaggio umano di Gesù. Ho semplificato molto ma questo è il succo. Pur non condividendo la via indicata dall'autore, sono convinto di aver letto un ottimo testo pieno di importanti spunti di riflessione.

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Con la guerra del Golfo, l'Occidente sigilla in modo cruento e definitivo l'omologazione di tutto il pianeta a un unico sistema di valori. Sono quelli regolati dal cinismo del profitto e della spietatezza quotidiana. Asor Rosa non vede eccezioni né nell'ecumenismo di comodo del Vaticano, né nell'attuale profilo delle aspirazioni dei popoli del Terzo Mondo e tanto meno nel ruolo internazionale giocato dallo Stato di Israele. Il crollo delle contrapposizioni ideologiche ha spazzato via, insieme ai sistemi dittatoriali giustamente travolti dalla proprio burocrazia, anche quei semplici valori di unità capaci di dare prospettive non veramente funzionali alla storia e alla vita di ogni giorno.Eppure tali valori fanno parte della nostra tradizione, e infatti Asor Rosa li rintraccia in un commento da lettore appassionato all'Apocalissi di Giovanni, che fa da contrappunto all'analisi dei fatti di più recente attualità. Un testo scritto fuori della storia per la fine della storia contiene in sé un'indicazione precisa a favore di un'etica della com-passione e della responsabilità.