Il futuro della democrazia

Norberto Bobbio

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: XXVI-220 p., Brossura
  • EAN: 9788806175061
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Recensioni dei clienti

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    Gianni

    24/05/2014 02:54:43

    Sono uno studente, è un libro che mi è piaciuto molto, non è semplicissimo a volte ma spiega bene il funzionamento della Democrazia, i suoi pregi, i suoi difetti da cui si possono dedurre possibili sviluppi futuri( per esempio Bobbio citava già la computer-crazia..) Comunque a dir la verità, a me personalmente leggendo questo tipo di libri purtroppo rimane sempre un po' l'amaro in bocca, perchè la Democrazia è la forma di governo considerata migliore, ma purtroppo non è infallibile, ha molti difetti, Winston Churchill diceva "..la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora." Quale sarà il futuro? Rimane il fatto che Bobbio mi ha appassionato, ha spiegato in maniera sublime anche se con molti tecnicismi/latinismi come la Scienza Politica si interroga su questo argomento.

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    Lorenzo Panizzari

    27/05/2012 15:19:05

    Decisamente un ottimo libro, che necessita riflessione, ma si può tranquillamente dire che è una miniera d'oro del pensiero. Difficile da leggere (presuppone la conoscenza dei fondamenti del pensiero filosofico-politico e delle basi della dottrina politica classica) e difficile da digerire (obbliga a riflessioni e sarebbe meglio rileggerlo, magari più volte, a distanza di mesi uno dall'altro), è sicuramente un libro che merita attenzione perché fornisce i mattoni per costruirsi un'idea sul concetto ed il funzionamento moderno della democrazia, senza schierarsi e con grande sensibilità ed equilibrio. Non tratta del futuro nel senso della previsione ma della prospettiva in un'ottica sociale che tiene conto del passato. Si parte dalle definizioni di democrazia, società, pluralismo, politica, elezioni ecc, si racconta come nella storia siano maturati questi concetti (brevi cenni al passato; quasi tutti i riferimenti sono ai massimi pensatori dal XIX sec in poi) e poi si osserva come con la democr interagiscono elementi non democratici (o presunti tali) e se/come questi siano necessari, inevitabili, o tradizionali (contrattualismo, liberismo, potere più o meno visibile, e loro evoluzione). Infine si analizzano due temi classici: la democrazia ed il suo rapporto con il governo degli uomini o delle leggi (dilemma che ha portato, nella declinazione del governo degli uomini, ai regimi autoritari del XX sec), e rapporti tra democrazia e relaz.internaz (un breve capitolo sostanzialmente allineato con le idee di Bull sul ritenerla una società anarchica, con qualche riferimento all'applicazione di teorie realiste o idealiste in funzione del contesto).

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