Gabriella garofano e cannella

Jorge Amado

Traduttore: G. Passeri
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 21/03/2005
Pagine: 506 p.
  • EAN: 9788806173555
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Recensioni dei clienti

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    Giampaolo

    24/05/2016 08:41:20

    Un ottimo romanzo, meno viscerale rispetto a Teresa Batista, ma più armonico ed equilibrato. Un affresco corale di una cittadina brasiliana in una fase di passaggio fondamentale da una cultura semi tribale alla modernitá. Una miriade di personaggi e sotto storia danno ruotano attorno alle due vicende principali, la lotta politica e la sortirà d'amore della protagonista, il tutto condotto con un equilibrio magistrale. Lo stile di Amado ha la sua forza nella sua semplicità, seppur a volte alcune ripetizioni di troppo stonano. Paradossalmente forse proprio il personaggio principale è la forza e al tempo stesso debolezza del libro: magico, ma un po' troppo stereotipato. Da leggere. Bella l'edizione

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    betty

    15/12/2015 15:23:03

    carino, un libro che si legge bene e che a tratti mi ha incuriosito...soprattutto nella descrizione di questa società fondata sulla produzione del cacao e su regole arcaiche...particolare la protagonista gabriella, personaggio alquanto originale. consigliato

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    Michele Lucivero

    21/08/2013 11:38:34

    Tra i piaceri della vita quelli della tavola e quelli del letto sono certamente tra i più celebrati dalla letteratura mondiale, soprattutto negli ultimi tempi caratterizzati dall'inflazione di narrativa esplicitamente erotica e dall'affollamento televisivo di trasmissioni sulle prelibatezze culinarie. Tuttavia, la maestria con la quale Jorge Amado riesce a farli apprezzare entrambi in un solo colpo, o in un solo corpo, quello di Gabriella, non ha eguali. Ancora più sorprendete, del resto, è il fatto che in brasiliano «fare l'amore» e «mangiare» si traducano con lo stesso termine, «comer», quasi per sigillare quel connubio ed esprimere insieme, in una sola parola, il senso più corporeo dei piaceri dell'esistenza. Si rimane delusi, tuttavia, se si pensa che una sola donna, in questo caso Gabriella, come in altri capolavori usciti dalla penna di Amado, sia la protagonista del romanzo, poiché anche la giovane Malvina e la conturbante Gloria potrebbero rivendicare la loro parte. A differenza di tanta letteratura contemporanea dal contenuto esplicitamente e quasi volgarmente erotico, Amado sa trasferire sulla carta una serie emozioni che mettono in circolo tutti i sensi, dalla vista, che si bea della pelle mulatta di color cannella, all'olfatto, che assapora delicatamente il profumo di garofano e i manicaretti della cucina brasiliana, fino all'eros, quello più nobile e delicato che ristora e appaga al tempo stesso. Ma non è tutto qui, quello di Amado è anche un inno alla libertà della donna, alla determinazione femminile che reclama indipendenza al di là di qualsiasi giudizio morale, e lo fa all'interno di un contesto caratterizzato pesantemente da un becero e vetusto maschilismo: Gabriella, Malvina e Gloria diventano così l'emblema della liberazione femminile e il vero segno del progresso all'interno di un'arcaica società brasiliana.

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    Michele Lucivero

    21/08/2013 11:36:16

    Tra i piaceri della vita quelli della tavola e quelli del letto sono certamente tra i più celebrati dalla letteratura mondiale, soprattutto negli ultimi tempi caratterizzati dall'inflazione di narrativa esplicitamente erotica e dall'affollamento televisivo di trasmissioni sulle prelibatezze culinarie. Tuttavia, la maestria con la quale Jorge Amado riesce a farli apprezzare entrambi in un solo colpo, o in un solo corpo, quello di Gabriella, non ha eguali. Ancora più sorprendete, del resto, è il fatto che in brasiliano «fare l'amore» e «mangiare» si traducano con lo stesso termine, «comer», quasi per sigillare quel connubio ed esprimere insieme, in una sola parola, il senso più corporeo dei piaceri dell'esistenza. Si rimane delusi, tuttavia, se si pensa che una sola donna, in questo caso Gabriella, come in altri capolavori usciti dalla penna di Amado, sia la protagonista del romanzo, poiché anche la giovane Malvina e la conturbante Gloria potrebbero rivendicare la loro parte. A differenza di tanta letteratura contemporanea dal contenuto esplicitamente e quasi volgarmente erotico, Amado sa trasferire sulla carta una serie emozioni che mettono in circolo tutti i sensi, dalla vista, che si bea della pelle mulatta di color cannella, all'olfatto, che assapora delicatamente il profumo di garofano e i manicaretti della cucina brasiliana, fino all'eros, quello più nobile e delicato che ristora e appaga al tempo stesso. Ma non è tutto qui, quello di Amado è anche un inno alla libertà della donna, alla determinazione femminile che reclama indipendenza al di là di qualsiasi giudizio morale, e lo fa all'interno di un contesto caratterizzato pesantemente da un becero e vetusto maschilismo: Gabriella, Malvina e Gloria diventano così l'emblema della liberazione femminile e il vero segno del progresso all'interno di un'arcaica società brasiliana.

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    chiara

    18/04/2012 19:41:52

    questo libro è stato il regalo della mia migliore amica Nicoletta che sa semore come ricordarmi chi sono e quello di cui ho bisogno veramente.Ci sono momenti in cui ci si sente davvero come un fiore di campo in una fioriera,Amado e le sue calde storie ce lo raccontano con umorismo,passione e un'inguaribile voglia di vivere!E forse la soluzione c'è davvero...

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    anna nibba

    30/01/2012 21:13:16

    Non lasciatevi scoraggiare da un avvio un po' lento perche' il libro e' meraviglioso. Consigliato.

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    Monia

    15/01/2010 15:00:53

    Inizialmente un pò lento, ma tutto sommato alla fine non ha deluso le mie aspettative...anzi! Vivamente consigliato!

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    Valter

    28/07/2009 12:03:31

    La meraviglia delle opere di Jorge Amado è che ti permettono di calarti nel clima in cui si svolgono le vicende e te le fanno vivere in prima persona. Questo romanzo è una finestra sul Nordest brasiliano nel periodo dell'espansione. E anche le vicende umane sono raccontate in modo magistrale.

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    Mary

    20/07/2009 21:00:33

    Di Amado avevo letto solo "Donna Flor e i suoi due mariti": libro fantastico!!! Anche "Gabriella garofano e cannella" mi è piaciuto molto. Non capisco i giudizi negativi. Per niente noioso, anzi. La lettura ti rapisce e ti trascina fino all'ultima parola. Vieni immerso in un mondo di colori, di odori e sapori straordinari!!! I personaggi di Gabriella e dell'arabo Nacib sono fantastici!!! E' un libro che vorresti non finisse mai..Lo consiglio. Sicuramente adesso leggerò gli altri libri di Amado.

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    Elisabetta

    22/04/2009 13:13:27

    Io ho trovato questo libro mooooolto noioso..ho dovuto interromperlo a pagina 268 perchè facevo molta fatica a seguire la trama,le storie dei 3000 personaggi che compongono il romanzo e poi sta Gabriella non arriva mai e secondo me non è neanche descritta tanto bene! Anzi se qualcuno mi sa dire come prosegue lo ringrazio di cuore! Dopo la lettura emozionante di "Dona Flor e i suoi due mariti" mi aspettavo qualcosa di simile da Amado..peccato!

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    Simone

    25/01/2009 12:49:49

    E' proprio vero: certi libri per avere successo, capitano al momento giusto e trovano il padrino giusto. Ripeto qui le stesse critiche che ho indirizzato nei confronti di "Teresa Batista" : un Amado ormai stanco che si dedica a romanzi altrettanto "stanchi". La loro fortuna ? Essere stati pubblicati nell'era del femminismo post-moderno. La sola politica è stata la ricetta vincente di molti di questi autori brasiliani, anche quando si trattava di sopperire alla mancanza di letterarietà. Chi ha veramente letto Amado sa bene che differenza corre tra Jubiabà, Cacao, Sudore, e Gabriella, Teresa Batista,ecc.

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    alexxia

    16/12/2008 10:07:32

    L ho finito ieri con molta fatica!!!! Non capisco perche lo scrittore l abbia intitolato Gabriella.....:il libro parla della popolazione di ilheus:TUTTA! la presunta protagonista appare, per la prima volta, solo dopo 100pag!!!!! ed è sempre una figura marginale!i personaggi che dovrebbero fare da contorno alla protagonista in realta sono sempre presenti con pagine e pagine di vicende che li vede direttamente interessati in cui lei non c è quasi MAI!io non lo consiglio.....

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    Greta Noel de Montelay

    19/09/2008 17:27:14

    Il corpo. Esiste soltanto questo in alcune vite. Ci si costruiscono racconti, dinamiche, comunità, fortune, miti. “Gabriella, garofano e cannella”. Titolo curioso, fatto del corpo della protagonista, Gabriella, dal sapore di garofano, dal colore di cannella. La scrittura magnificamente ironica di Jeorge Amado ci conduce per mano, raccontando in terza persona, la vita di questa magnifica mulatta che dal lontano e riarso nord-est brasiliano giunge, danzando con la terra che calpesta a piedi nudi, nella cittadina di Ilheus, durante gli anni ’30 dello scorso secolo. Una vita, quella di Gabriella, nuda. E’ felice perché “creatura del mondo”, piena del suo corpo. Che è meraviglioso, che canta la vita e che sa fare solo due cose: semplicemente ama, divinamente cucina. La costruzione del racconto intreccia due grandi momenti: la vita di Gabriella, il suo sentire, la sua gioia – e la scrittura ce ne fa apprezzare ogni minima piega – la storia di Ilheus che da avamposto spagnolo in una terra di inferno, diventa cittadina ricca e borghese grazie al commercio del cacao. Gabriella è bella da togliere il fiato. E’ come un fiore mai visto, che sboccia dentro la città e che, con il suo profumo, la avvolge interamente. Gabriella riesce a trovare un lavoro da cuoca per il ristorante Vesuvio dell’arabo Nacib, che si innamora perdutamente di lei. La sua fama di cuoca attraversa tutta la città. Tutti la vogliono: perché è sensuale, perché ama liberamente, perché il profumo di quello che prepara incanta. Ma solo Nacib riuscirà a sposarla, ma non a domarla. Gabriella, nella sua semplicità, sceglierà se stessa rispetto alle convenzioni di una piccola città di provincia, butterà giù dalla torre il dover essere, stretto come le scarpe che Nacib si ostinava a farle portare. Gabriella preferirà essere. A dispetto di tutto. E’ la storia di una donna vera, un esempio per tutte noi.

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    Fra80

    31/08/2008 01:58:49

    Iniziato un po' in sordina ma poi ti coinvolge e ti rapisce. Gabriella è un personaggio fantastico....sensualità e innocenza in un'unica persona. Di lei ci si innamora e le si perdona tutto. I suoi peccati non sembrano tali perchè fatti con il candore che la distingue. Grande sapienza di Amado nel distinguere tutte le sfaccettature di una società travolta dal vento del cambiamento.

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    qstar

    02/02/2008 16:17:42

    Bello. Un libro come non ne leggevo da tempo. Leggi le pagine e quando interrompi ti trovi a pensare alle beghe della città di ihlleus, come se fossero quelle del tuo paese. L'unico appunto negativo riguarda la prima parte del romanzo, quando attendi l'arrivo di Gabriella e ciò non avviene mai... ma con un po' di pazienza gli orizzonti si allargano e comincia la storia fra le storie.

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    Guido

    05/10/2007 18:34:44

    Mi inchino, riverente, di fronte alla bellezza assoluta della letteratura. Questo libro è un romanzo, un saggio, un musical, una poesia. Questo libro è gioia assoluta, come solo un Artista con la A maiuscola sa regalare.

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    Gaba

    07/12/2006 14:13:01

    Amado come Marquez e come altri scrittori sudamericani, ti sanno prendere e trasportare in un mondo fatto soprattutto di colori, profumi, di immagini forti... Lo stile profondamente evocativo, a volte visionario, a volte confuso, si fonde fra ironia, crudeltà, sentimenti e forza... dicesi PASSIONE, nonchè cuore del Sudamerica. Nel libro ci si perde ogni tanto fra mille discorsi, nomi a non finire, descrizioni e flashback... Ma tutto torna alla fine, e il risultato è un trionfo. Come al solito una storia d'amore bellissima. Per la vita. *** consigliato a chi non ci crede più!!***

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    carlo

    28/10/2006 21:58:57

    Cosa dire del Poeta Massimo brasiliano, tutto è superfluo, basta leggere le sue opere per comprendere la Sua anima, e lo spirito allegro della magnifica gente brasiliana. Gabriela garofano e cannella "Gabriela cravo e canela" si legge tutto di un fiato, e veramente affascinante.

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    frarizz

    25/10/2006 10:13:45

    Se chiudo gli occhi riesco a vederli, ad ascoltarli e soprattutto a sentire gli odori inconfondibili di quella terra cosi' affascinante. Grande, come tutto quello che conosco di Amado! Forse pero' dopo averlo letto val la pena di andare avanti e scoprire quello che penso sia il suo vero capolavoro: Teresa Batista stanca di guerra...

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    chiara lippi

    07/10/2006 21:28:30

    bellissimo...una volta iniziato ti avvolge nella sua trama per poi lasciati alla fine con un sorriso fiducioso sulle labbra. Lo consiglio vivamente

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