Galeazze. Un sogno veneziano

Guido Ercole

Curatore: F. Christè
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 15 aprile 2010
Pagine: 132 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788890251177
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Descrizione
Uno studio organico sulle galeazze veneziane, vere e proprie "capital ship" nella Veneta Marina tra il 1571 e la fine del '600. Un nuovo, interessante capitolo della storia navale mediterranea: la ricostruzione dell'ambiente veneziano in cui nacque l'idea di queste navi, le discussioni e gli studi che portarono al loro progetto nonché la genesi, l'impiego e le migliorie applicate durante il loro utilizzo nei 150 anni in cui furono operative.

€ 28,50

€ 30,00

Risparmi € 1,50 (5%)

Venduto e spedito da IBS

29 punti Premium

Disponibile in 3 gg lavorativi

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Marco Morin

    25/06/2010 12:04:44

    Un coraggioso tentativo, solo però parzialmente riuscito. Utile per modellisti dilettanti, questo libro deve essere letto con molta cautela dallo storico. Le galeazze venete di Lepanto presentavano importanti modifiche strutturali - sistemazione di artiglierie di medio calibro sulle fiancate, irrobustimento dei collegamenti tra opera morta e opera viva, ecc.- di cui si trova cenno in documenti conservati nell'Archivio di Stato di Venezia. L'affermazione che a prua venne installata "...una torre ellittica a tronco di cono con portelli ..."(pagina 62) in realtà non trova alcun riscontro documentario o iconografico. Questa ipotizzata struttura non avrebbe permesso inoltre l'utilizzazione delle artiglierie di grosso calibro che sappiamo essere state imbarcate, artiglierie che necessitavano di un notevole spazio per il loro rinculo. La poca conoscenza dei mezzi di offesa e di difesa ha provocato poi altri errori: nel XVI secolo nelle valli bresciane non si producevano artiglierie in ferro (pagina 61), artiglierie peraltro mai impiegate a bordo di navi militari a remi; le "moiane" (pagina 64) non esistevano a Venezia, le "reti anti abbordaggio" (pagina 69) sono pura fantasia: J. Beeching, nel suo The Galleys at Lepanto, parla di "reti d'abbordaggio" che però non trovano alcuna seria conferma. E, per concludere, le galeazze di Lepanto , al contrario di quanto sembra credere l'autore, erano delle triremi tanto che il loro comandante Francesco Duodo, tra i consigli dati per iscritto dopo la battaglia, suggerisce di adottare il remo unico per banco. E nel corso della celebre battaglia affondarono o misero fuori combattimento almeno 70 galee islamiche risultando così il principale elemento che favorì la grande vittoria cristiana.

Scrivi una recensione