Editore: Mondadori
  • EAN: 9788804503552
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    daniele di giacomo

    30/06/2017 09:59:48

    Frammenti raccontano l’incubo, cupo, doloroso, senza alcuna via di fuga, il sopravvivere disperato di un popolo nascosto nelle viscere della terra, in un luogo chiamato Garbageland. Un po’ cyber punk, un po’ distopia, un po’ horror, un po’ catastrofismo, il romanzo è una salsa ben mixata di differenti generi narrativi tra cui si destreggia con disinvoltura il cubano Abreu per descrivere un incubo senza possibilità di uscita. Garbageland, che nel mondo antico era conosciuta come Cuba, adesso è divenuta la discarica della Terraferma, ossia gli Stati Uniti e l’Europa, ma è anche un luogo di caccia per vacanzieri dalle sensazioni forti. Ad essere cacciati sono gli autoctoni del posto che vivono sotto i rifiuti del mondo sotterraneo. Il romanzo è suddiviso in una serie di racconti legati tra loro che presentano questo mondo da incubo dominato dalle corporazioni, in cui il nuovo credo è rivolto al Dio del consumo. Il consumatore raccoglie punti, vince, viene premiato. Dall’altra parta c’è il capo dei rivoltosi che si smaterializza, imprendibile, artista visivo che crea trasformazioni impossibili sul suo corpo in diretta sul web. La società è tornata antropofoga. La carne umana è la più pregiata. La società di Terraferma è chiusa dal Cielo, una campana di vetro che protegge dai raggi solari, oramai veleno puro per la pelle. Le mutazioni genetiche hanno prodotto esseri che di umano hanno ben poco. Questo è un romanzo contemporaneo che tratta i temi del catastrofismo futuro con la sensibilità dei nostri giorni. Mette il lettore di fronte ad un possibile futuro che spaventa. Tutto è in mano al governo centrale mondiale. Le menti sono ottenebrate dal sistema consumo, dalla violenza, dall’ orrore. La scrittura è frammentaria, a tratti claustrofobica, ci sono piccoli flash, fotogrammi precisi e taglienti. Alla fine della lettura viene istintivo alzare la testa e guardare fuori. Ci si chiede: Garbageland è davvero così lontana?

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