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Takashi Hiraide

Traduttore: L. Testaverde
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2015
Pagine: 140 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806219024

Recensioni dei clienti

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    Antonio

    25/04/2016 00.46.42

    L'amore è una cosa semplice e Hiraide Takashi lo dimostra con un testo che parla di rapporti tra le creature. L'eleganza descrittiva dello scrittore porta a galla la fragilità degli equilibri in una storia fatta di cose sussurrate, gesti delicati che attraversano la tranquillità domestica e rispetto per il mondo. Raffinato, racconta con disarmante bellezza e lucidità la storia di una gatta "venuta dal cielo" come una cura contro la malinconia. Stupendo.

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    John Grady Cole

    17/01/2016 06.18.00

    Best-seller in Francia e vincitore del prestigioso Premio Letterario giapponese Kiyama Shohei, Il Gatto Venuto dal Cielo è un raro tesoro. In poco meno di 140 pagine, emozionanti, meditate e sottilmente profonde, il poeta e scrittore giapponese Takashi Hiraide, ci prende di sorpresa. La sua prosa - così illuminante e acutamente poetica - ti porta a solidarizzare, a schierarti dalla parte dei gatti. Tradotto magistralmente da Laura Testaverde, il romanzo racconta di due persone emotivamente piuttosto distaccate dal mondo esterno e dei potenti e profondi cambiamenti che il caso riesce improvvisamente a produrre. Una giovane coppia sposata - entrambi scrittori - affittano temporaneamente una casetta in un angolo del giardino di una grande casa. Entrambi estremamente dedicati al loro lavoro, parlano poco e lasciano raramente la loro scrivania. Sebbene nessuno dei due sia particolarmente amante dei gatti, fanno subito la conoscenza di Chibi, il piccolo gatto bianco di un loro vicino di casa. Pieno di energia ed estremamente agile, Chibi conquista presto i due e diventa naturalmente parte integrante delle loro vite, portando gioia e aspettative ai loro giorni. Mentre i due si innamorano di Chibi, il gatto va e viene a suo piacimento, selvaggio e libero. Improvvisamente qualcosa accade, qualcosa che cambia le cose e spinge la coppia, e il lettore, su una inaspettata ed emozionale traiettoria. Hirade dimostra di essere un poeta di altissimo livello. Nelle sue mani, l'abituale si fa bello e profondo. Sia che siate amanti dei gatti o no, non fatevi ingannare dai preconcetti. L'ingannevolmente semplice trama vi immergerà in un mondo di arte, filosofia e nella misteriosa natura dei nostri legami con altri esseri viventi. In sostanza, il libro riguarda cosa significhi amare e perdere. Perfino gli amanti dei cani apprezzeranno.

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    cristina

    08/10/2015 14.42.26

    Amo la letteratura minimalista, ma evidentemente questa non è affare dei giapponesi! Concordo con la lettrice precedente, sul fatto che persino il riassunto sul risvolto di copertina non coincide con la trama del romanzo, anzi direi che promette molto di più di quanto poi non mantiene. La storia è insulsa, senza un vero sviluppo degli eventi e nessun picco emotivo, per non parlare di quelle prolisse descrizioni spaziali (confini, vicoli, sentieri, alberi, finestre delle case, ecc.) che oltre a non essere chiarificatrici (anzi confusionarie!) sono mortalmente noiose e inutili.

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    Valentina

    08/09/2015 09.13.57

    Sono rimasta molto perlessa da questo libro. Da amante dei gatti e conoscitrice di altri autori giapponesi (Murakami) pensavo di essere pronta ad apprezzarlo e invece il libro mi ha annoiata molto, addirittura infastidita per la sua estrema frammentarietà, come fosse un'opera tirata via, furbetta. Mi rimane il dubbio che sia stato tradotto male perché alcuni passi sono davvero senza senso, se non sgrammaticati, e ripetitivi senza ragione. Mah, forse non ho saputo riconoscere un grande stile, fatto sta che persino il riassunto della copertina mi sembra che non calzi affatto col contenuto del libro! Peccato.

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    Stefania

    23/08/2015 00.11.09

    Libro molto particolare.... delicato e romantico ma anche triste. Si ritrova l'atmosfera tipica degli autori giapponesi, nella quale zampetta la piccola Chibi. Si legge velocemente soprattutto perché breve ma la trama non è proprio entusiasmante. Probabilmente se non fossi un'amante dei gatti e se questo libro non me l'avesse regalato una persona molto speciale gli avrei dato un voto molto più basso!

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