Gente di Dublino

James Joyce

Curatore: D. Benati
Editore: Feltrinelli
Edizione: 15
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 05/06/2013
Pagine: XLVIII-209 p., Brossura
  • EAN: 9788807900303

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Racconti

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Recensioni dei clienti

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    Egome

    19/06/2018 17:24:31

    Forse questo libro non andrebbe commentato da uno … qualunque. Credo che ci voglia un background culturale profondo per poterlo metabolizzare e non tutti lo possediamo. Leggo tanti elogi, tanti reverenti apprezzamenti , evidentemente da parte di chi ‘se ne intende’. Le due sostanziose e lunghe introduzioni al libro (di Svevo e di Benati) sono tutte protese a sottolineare la straordinarietà dei 15 racconti di Joice ( Simbolismo ? Realismo ? Surrealismo? Metafora della vicessitudini vissute in Irlanda e a Trieste dall’autore ?), da intendere come tappe fondamentali della vita umana: dalla infanzia, alla adolescenza, alla maturità, fino alla morte (‘I morti’ è il titolo dell’ultimo racconto, epilogo della esistenza umana). Per un lettore ‘normale’ - quale credo di essere - non un racconto riesce a coinvolgere, ad interessare nei contenuti e nella forma, tutt’altro che fluente. Per certi versi le varie e brevi storie rimangono impersonali nonostante un accavallarsi di personaggi, ‘sospese’, senza una vera conclusione, lasciata alla interpretazione soggettiva di chi legge. Posso capire la riluttanza dei vari editori di allora nel pubblicarlo, non solo per questioni politiche, ideologiche, religiose …

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    Roberta D

    13/02/2018 12:43:23

    Bellissimo libro di Joyce, storie avvincenti una tira l'altra, letto in due giorni

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    Federico

    14/11/2017 22:04:48

    Magnifico, unico e commovente. Una serie di racconti che ti scavano dentro

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    Fabiana

    10/07/2017 11:05:21

    GENTE DI DUBLINO - LIBRO Il libro è formato da 13 capitoli, 13 storie diverse. Il libro mi è piaciuto abbastanza perché scritto con molta cura e passione, la lettura è stata piacevole ed estremamente fluida. James Joyce è un grande autore. Purtroppo, mi aspettavo una maggiore sensazione di "scandalo" al termine delle storie: alcune, sebbene fossi stata contenta di averle lette, mi lasciavano impassibile.

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    sandro landonio

    26/02/2017 08:57:17

    Come sono tristi questi racconti ! In particolare quelli della maturità, ma anche le vicende giovanili sembrano i prodromi di fallimenti futuri. Dubito che gli abitanti di Dublino possano avere amato questo libro, ne esce un umanità squallida, abbruttita dall'alcool in un panorama di grettezza più generale. Ho portato a termine la lettura con fastidio, esausto della nullità dei personaggi. Eccezione importante,ma unica ilk racconto “I morti”, dove Joyce mostra le sue capacità facendo emergere da una situazione generale festosa le insicurezze ed i dubbi del protagonista, che vede crollare le sue basi d'argilla (la moglie e la sua attività letteraria) di fronte a degli episodi tutto sommato non di grande spessore e comprende in un attimo di poter arrivare a morire senza aver mai vissuto una passione.

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    mary

    06/06/2014 18:29:01

    Ricordo perfettamente il giorno in cui ho acquistato questo libro e con quali altri. Dopo aver riempito i miei occhi del verde d'Irlanda seguendo le tappe "in cattività" dell'ultimo Giro d'Italia, ho voluto leggerlo dopo anni che è rimasto nella libreria di casa. Ho scoperto che era formato da tanti racconti, ognuno dei quali era una pugnalata al cuore al termine dello stesso. L'animo degli irlandesi è diventato come una serie di spigoli che si conficcano nell'animo: strano se si pensa algli sterminati prati verdi di cui è fatta la stessa Irlanda. pero' se ci penso sù, ogni volta che in un film si parla degli irlandesi, sembra che arrivini "quelli che.....". ora ho scoperto "quelli che....cosa"! Caratteri forti, forgiati dallla fatica e dal duro lottare per stare sempre tra due situazioni, con la rreligione che tenta di smussare gli angoli, ma raramente ci riesce. (P.S. dedico il racconto "Un increscioso incidente" agli infelici cronici: leggetelo e vi ricrederete su.....molto!)

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    Moteia

    02/03/2014 22:43:41

    "Gente di Dublino" è una serie di finestre che si aprono sulla vita dei protagonisti di turno. A volte hanno qualcosa che li collega: una strada, una comune conoscenza, la casa di uno passa all'altro? poi la "finestra" si richiude, senza un vero finale. Né si può dire che granché sia accaduto durante il nostro periodo di osservazione. A volte si sono avute delle epifanie, delle paralisi o delle fughe (gli strumenti narrativi di Joyce). Forse i protagonisti hanno capito qualcosa di più sulla loro vita, ma questa di rado ne viene mutata nel concreto. Niente simboli: è quello che è. Joyce ha scritto la vita, eliminando il velo d'ipocrisia, e la paralisi degli irlandesi a lui contemporanei, cercando di denunciare quelle che riteneva esserne le cause, Stato e Chiesa, cercando di risvegliarli dall'ozioso sogno nazionalista.

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