Traduttore: C. Sbarbaro
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 21/06/2005
Pagine: 522 p.
  • EAN: 9788806177584
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Recensioni dei clienti

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    Renzo Montagnoli

    10/04/2017 09:13:16

    Non si può compendiare in 2.000 caratteri la recensione di un classico che è un capolavoro assoluto, perché si rischierebbe di dare una visione dell’opera del tutto incompleta e non significativa. É un grande atto di accusa dall’autore del famoso j’accuse del caso Dreyfus rivolto non solo a una borghesia priva di scrupoli e affamatrice, ma anche all’uomo in generale, a quel suo dualismo fra bene e male sempre presente e che lo porta, a volte pur a fronte di buoni propositi, a sovrastare i suoi simili. Altro non dico, se non che nel leggere questo romanzo si aprono ampi spazi sconosciuti nella mente e che alla fine ci si accorge quale sia il vero significato della cultura.

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    outis

    25/01/2016 15:14:56

    è il primo libro di Zola che leggo e di certo non l'ultimo. Che dire? Davvero molto bello

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    Antonio

    25/08/2015 15:41:47

    Zola si supera con Germinale,un classico irrinunciabile e da leggere a tutti i costi; l'autore centralizza l'azione del romanzo sulle condizioni dei minatori della Francia di fine Ottocento e descrive l'arrivo, il successo e il fallimento politico di un operaio, Etienne, che mira, tramite la parabola socilista, alla creazione di una società egualitaria.

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    Arianna Ferrara

    02/05/2014 22:28:12

    Sono ancora completamente soggiogata da questo libro nonostante lo abbia terminato già da una settimana. È un capolavoro, sono un po' provata dalle emozioni che ho vissuto una pagina dopo l'altra. Erano anni che non leggevo qualcosa di così potente e coinvolgente. È un libro terribile, triste e disperato, ma necessario. Cos'altro mai potrà colpirmi così ora....

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    giovanna

    20/02/2014 19:25:30

    grande Zola, vero capolavoro avvincente in ogni pagina, descrizioni fedeli e realiste. mi chiedo ma oggi cosa è cambiato per i minatori e per i diritti degli altri lavoratori?

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    Nicola

    14/09/2013 23:54:07

    L'autore non è il mio genere, ma è un maestro. Un cronista dell'epoca. Divinamente perfetto. Da leggere. Chapeau.

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    Michael Moretta

    09/09/2013 19:20:35

    Germinal è il tredicesimo libro della saga dei Rougon-Macquart. Farne un riassunto è praticamente impossibile tanto il libro risulta potente. La storia si concentra sulla cittadina mineraria di Montsou e sulla figura di Étienne Lantier, discendente alcolizzato e violento dei Racquart. Étienne entra a lavorare nella miniera e diventa in breve tempo il leader dei minatori, portandoli a scioperare contro le condizioni indegne in cui la Compagnia li fa vivere. Allo sciopero fa seguito una rivolta che sarà repressa con uccisioni da parte dei soldati e con il ritorno alla "normalità" per cui il ricco sottomette il povero, la borghesia regna sopra ed a discapito del popolo. Zola ricava tutta questa storia dal periodo da lui stesso trascorso ad Anzin, teatro della rivolta dei minatori negli anni 1864-1865. Zola fu nella città e visitò le mine, si immerse nella terra e stette con i minatori, vedendo le condizioni insostenibili in cui erano costretti a vivere, anzi a sopravvivere. Elemento caratterizzante del romanzo è sicuramente la miseria dei minatori, la fame che patiscono, le sofferenze che devono superare ogni giorno. Per accentuare tutto ciò Zola ci mostra anche la vita agiata di una famiglia che vive con una sola zone della mina e senza far nulla tutto il giorno, i Grégoire. Pasti caldi ed abbondanti, lenzuola di seta e tutti i comfort. Ci sono momenti di estrema tristezza nel libro e scene topiche, come quando i minatori castrano il vivandiere del paese che si faceva pagare con favori sessuali quando le mogli non avevano soldi. Il romanzo naturalmente è permeato di politica e di ideali socialisti e comunisti. Étienne è in contatto con un membro della Nuova Internazionale Socialista, mentre un suo amico lavoratore, Souvarine, è un comunista scappato di Russia dopo il fallito attentato allo zar. Un libro cupo e pessimista, duro, crudo, con immagini fortissime che non lasciano spazio a dubbi. Un capolavoro che non può non rimanere impresso nel lettore.

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    niki

    22/11/2012 12:48:21

    Sono un appassionata lettrice di Zola, sin da ragazzina; mi mancava 'Il germinale' e l'ho letto in versione EBook. Le descrizioni dei luoghi, dei paesaggi, delle vie, delle case, sono 'vere', reali come se si fosse lì, negli squallidi vicoli della cittadina mineraria, nelle dimore dei ricchi borghesi o nei cunicoli delle miniere stesse. I personaggi con le loro sensazioni, i loro sentimenti, le loro aspirazioni, paure e, più di tutto, con la loro vita di tragedie scandite dall'apatia e dall'abitudine, sono palpabili, veri, presenti. Si partecipa a tutto, alla lotta sindacale, alla meschinità dei rapporti tra poveri, alla rabbia e all'impotenza per una situazione (quella dei minatori) che si vive come 'senza fine', al freddo menefreghismo dei padroni e, in ultimo, all'agonia di chi resta intrappolato nel crollo della miniera. Un romanzo perfetto, umanamente e storicamente interessante, sorretto da una scrittura in cui emerge la passione dello scrittore, il suo voler essere testimone della verità. Insieme a Teresa Raquin, il mio preferito.

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    bardamu

    06/10/2012 18:35:28

    Ti scuote, coinvolge, fa riflettere, emoziona. Un libro di grandissimo valore umano e letterario, può cambiare il vostro modo di valutare la storia. Indimenticabile e appassionante come pochi. Leggetelo assolutamente!!!

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    elda

    27/08/2011 16:18:08

    Davvero un capolavoro! Da leggere!

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    bruno

    04/12/2010 09:46:19

    Germinale e' un romanzo potente, un continuo pugno nello stomaco che ti fa riflettere sulle condizioni di vita non solo dei minatori di Montsou, ma su quella di tantissimi lavoratori dei nostri giorni. In alcune pagine poi il narrare di Zola diventa un fiume in piena dal quale riesci a fatica ad interrompere la lettura. Dovrebbero farlo leggere nelle scuole soprattutto a quei ragazzini ai quali (forse per fortuna) non manca assolutamente niente, a dispetto di quello che loro possono credere.

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    SHANNON

    01/12/2010 14:32:56

    Un'opera letteraria potente. Un racconto realista e appassionato. I minatori di Montsou hanno tanto da insegnare ancor oggi. Indimenticabile.

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    Fabio Cerretani

    22/05/2008 18:28:40

    E' vero: a parte la discutibile "consecutio" della traduzione (ma forse si parlava davvero in quel modo?), il libro è bellissimo, avvincente e coinvolgente. Viene da piangere a pensare a cosa sia ridotta la letteratura di oggi, almeno quella italiana...

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    stefano

    21/07/2007 12:10:17

    Gran romanzo. La potenza del racconto sopperisce anche ad una traduzione (datata?) che usa termini arcaici e desueti e che coniuga i verbi in modo molto discutibile. Ma passa tutto in secondo piano, di fronte alla capacità di Zola di immergerci nel nero mondo delle miniere di fine '800. Lungi dall'essere patetico ci immerge con "realismo" nelle condizioni di lavoro proibitive dei minatori del carbone. E ci fa sentire partecipi dei singulti rivoluzionari, degli scioperi, della miseria più nera.

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    Chiara

    08/01/2007 13:17:55

    Il mio classico preferito. Bellissimo, da leggere assolutamente.

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    sara

    08/01/2006 19:11:01

    Un classico della letteratura dell'ottocento, imperdibile. Narra delle prime rivolte nelle miniere di carbone in Francia, ne descive le condizioni disumane e le ragioni della rabbia che anima queste persone. Un profondo atto d'accusa contro l'ingiustizia che si abbatteva sui poveri a vantaggio dei ricchi proprietari.

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