Gesù e Gesù. Un ribelle ebreo, sfidò Roma, morì su una croce e la Chiesa lo trasformò in un Dio

Daniel T. Unterbrink

Traduttore: G. Verdi
Curatore: M. La Micela
Editore: AlterEgo
Anno edizione: 2008
Pagine: 302 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788890337208
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    Eugenio Di Matteo

    10/06/2008 16:29:40

    Avevo già letto il libro di Unterbrink nell'edizione inglese e confermo l'impressione positiva ricevuta a suo tempo. Al di là dell'ottima qualità dell'edizione italiana (molto ben curata graficamente e aperta da un'utilissima introduzione alla Bibbia e al contesto storico dell'epoca di Gesù), il lavoro di Unterbrink mi sembra molto ben fondato sul confronto tra le opere di Giuseppe Flavio e gli Atti degli Apostoli, dal quale emerge un'ipotesi senza dubbio credibile secondo la quale Gesù può essere identificato nel patriota Giuda il Galileo, che tentò di sollevare Israele contro l'occupazione romana. Un'ipotesi che reintrerpreta inevitabilmente in chiave politica fatti e personaggi del Nuovo Testamento, a cominciare da san Paolo, Giovanni Battista e soprattutto gli "apostoli", che altri non sarebbero stati se non i più stretti collaboratori di Gesù nel suo tentativo di rovesciare Roma. Secondo l'autore, inoltre, nei vangeli l'intera vicenda sarebbe stata fatta slittare avanti di una ventina d'anni per eliminare ogni possibile collegamento tra il Gesù della Bibbia e la sua controfigura storica, Giuda il Galileo. Come dice l'autore stesso, che alla fine si condivida o meno l'ipotesi avanzata, la lettura di questo libro non potrà che risultare interessante e stimolare ulteriori approfondimenti sulla figura storica di Gesù.

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    Angelo Ventura

    07/04/2008 10:20:40

    questo libro presenta un'interessante teoria: Gesù non sarebbe altri che Giuda di Gamala, un ribelle romano finito sulla croce, trasformato in un Dio Salvificop da Paolo di Tarso, il vero inventore del Cristianesimo. Tesi non nuova, ben impostata,ma, come al solito, basata su interpretazioni e congetture alcune delle quali del tutto opinabili, tra cui quella che "Gesù" sarebbe un titolo, o che un ebreo dei tempi di Gesù potesse essere convinto che l'Esofddo e le 12 tribù di Israele fossero un mito. E come può scartare tutti gli insegnamenti e parabole di Gesù come "Paolini" se Paolo non ne parla?. Siamo ancora. secondo me. al classico"E' tutto inventato tranne quello che va bene per la mia tesi..."

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