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Giacomo Puccini. La Boheme

Paese: Gran Bretagna
Anno: 1982
Supporto: DVD
  • Produzione: NVC Arts, 2000
  • Distribuzione: Warner Music Italy
  • Durata: 120 min
  • Lingua audio: (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Francese; Inglese; Spagnolo; Tedesco
  • Formato schermo: Full screen
  • Area 0
Opera in quattro atti di Giacomo Puccini su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa.

Personaggi
Mimì (soprano)
Musetta (soprano)
Rodolfo, poeta (tenore)
Marcello, pittore (baritono)
Schaunard, musicista (baritono)
Colline, filosofo (basso)
Benoît, il padrone di casa (basso)
Parpignol, venditore ambulante (tenore)
Alcindoro, consigliere di stato (basso)
Sergente dei doganieri (basso)
Doganiere (basso)

Atto I
Un giovane poeta, Rodolfo, e il suo amico Marcello, pittore, conversano nella gelida soffitta che è la loro abitazione. Giungono gli amici Colline e Schaunard. Quest’ultimo – musicista – è riuscito a guadagnare qualcosa e porta con sé cibo e vino. Viene improvvisato un festino, ma l’umore dei quattro cambia subito quando si presenta il padrone di casa a chiedere la pigione. Per fortuna, simulando virtuosa indignazione al racconto di una sua avventura, trovano il pretesto per cacciarlo dalla stanza. Marcello, Colline e Schaunard escono per recarsi al caffè Momus; Rodolfo, per finire un articolo, si attarda nella soffitta. Qualcuno bussa alla porta: è Mimì, una ragazza sua vicina, venuta a chiedere un fiammifero. È sfinita e Rodolfo le offre un po’ di vino. Il lume si spegne, cade la chiave di casa a Mimì e, mentre la cercano insieme nel buio, le loro mani si incontrano. L’attrazione è reciproca. I due giovani narrano ciascuno la propria storia. Da fuori gli amici chiamano, Rodolfo risponde che arriverà tra poco, accompagnato da Mimì.
Atto II
Davanti al caffè Momus dove Rodolfo, insieme a Mimì, siede con gli amici, arriva poco dopo, accompagnata dall’anziano Alcindoro, Musetta, un tempo amante di Marcello, nelle cui braccia finisce per gettarsi di nuovo. Poi i quattro giovani con le amiche si eclissano, lasciando il conto da pagare ad Alcindoro.
Atto III
Alla Barriére d’Enfer. Mimì parla con Marcello, che sta dipingendo l’insegna di una trattoria. Scossa da colpi di tosse, si lagna con lui della gelosia di Rodolfo. Marcello va a parlare con l’amico, nella trattoria, mentre Mimì si nasconde. Anche Rodolfo è, come Mimì, deciso a troncare la relazione: ma si intenerisce rivelando che Miimì è malata di tisi e rievoca i tempi migliori del loro amore. Mimì si mostra e i due si abbracciano. Pure, dovranno separarsi, Rodolfo è privo di mezzi. Intanto Marcello e Musetta litigano aspramente.
Atto IV
Rodolfo e Marcello sono nuovamente nella soffitta e pensano alle amiche lontane. All’arrivo di Schaunard e Colline, fingono di organizzare un banchetto. Ma compare Musetta, agitatissima: Mimì è fuori, svenuta, morente. Mentre Rodolfo la fa coricare, Musetta e Colline escono per impegnare qualcosa e procurarsi del denaro: l’una i gioielli, l’altro la giacca, cui dà un tenero addio. Rimati soli, Mimì e Rodolfo rievocano il loro primo incontro. Rientra poi Musetta, che ha comperato il manicotto tanto desiderato da Mimì, mentre Colline annuncia che il medico sta arrivando. Rodolfo spera ancora che Mimì possa guarire, ma gli amici tacciono, avvedendosi che Mimì si è spenta in quell’istante. Poi anche Rodolfo capisce e si getta in lacrime sul corpo di lei.

(fonte: Enciclopedia della Musica Garzanti)