Editore: Zerounoundici
Formato: EPUB
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 903,69 KB
  • EAN: 9788863079982
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Descrizione
In una Milano tra realtà e fantasia, l’architetto Luigi Bellotti, docente della Facoltà di Architettura, indaga sulla scomparsa della collega Irene, ripescata cadavere nelle acque del Naviglio Grande.
In uno scenario che va dalle prime rivendicazioni studentesche alla strategia della tensione, Bellotti scoprirà che i motivi della morte di Irene hanno radici molto lontane nel tempo. Ma non è tutto, le sue indagini lo porteranno a scoprire molto di più. Ma qualcuno trama nell’ombra per nascondere o distruggere verità scomode.
Il romanzo, pur attingendo da alcuni fatti storici, è un’opera di totale fantasia. Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale.

Recensioni dei clienti

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    Laura Vargiu

    15/09/2017 22:16:27

    Diamine!, direbbe l’architetto Luigi Bellotti, protagonista del romanzo: l’ho proprio divorato, questo libro! Sarà per l’ambientazione molto particolare; o forse per il mistero intorno al quale è stata costruita la storia. Di certo, “Giallo Milano” di Giancarlo Bosini è un romanzo che si lascia leggere davvero con piacere. Incorniciata nella Milano di fine anni Sessanta, la vicenda si svolge tra ambienti accademici, artistici e altri più popolari. Sullo sfondo, la contestazione studentesca, gli scioperi operai e quella strategia della tensione che di lì a breve avrebbe insanguinato il Paese. Con riferimenti a luoghi, fatti e personaggi, la Storia è tutt’altro che assente tra queste pagine in un sorprendente e ben dosato mix di realtà e fantasia, e non sempre quest’ultima supera la prima. Un giallo che prende le mosse dal ritrovamento del corpo di una giovane collega del Bellotti nelle acque del Naviglio Grande, per poi giungere, attraverso i lavori di restauro dell’antica chiesa di Santa Maria Rossa di Crescenzago, addirittura a Leonardo da Vinci e a un'oscura e criminosa commistione fra Stato (e servizi segreti annessi) e ambienti ecclesiastici d’alto rango. Buona qualità di scrittura e stile narrativo che non tentenna da parte dell’autore, non alla sua prima pubblicazione; anche la caratterizzazione dei personaggi risulta ben rifinita per una lettura, nel complesso, scorrevole e per niente noiosa. Azzeccatissima, in chiusura, la trovata di dare allo scapestrato critico d’arte De Cristoforis (uno dei personaggi migliori, a mio parere) stabile sistemazione presso... un’enoteca parigina! Molto affascinanti le descrizioni della vecchia Milano, coi suoi monumenti, le case di ringhiera, l’ultima lavandaia che resiste disperatamente al tempo e, soprattutto, le lente atmosfere lungo i navigli solcati da caratteristici battellini, anche se questi in realtà non ci sono mai stati e i navigli stessi, come precisa l’autore in una nota, erano stati chiusi già dal 1929.

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    paola

    09/02/2017 11:22:05

    Bel titolo. Il protagonista del libro è Luigi Bellotti, docente della facoltà di Architettura: quarantanni circa, dislessico, soffre di mal di schiena cronico e il buio lo angoscia; vive solo. Sono stata catturata anche dal fascino della città alla fine degli anni Sessanta, dall’uso dei battellini del Naviglio: conosce bene il territorio in cui si sposta, il Bellotti, sullo sfondo di una vecchia Milano, il Vicolo dei Lavandai, le chiese e l'arte racchiusa nella loro storia. Una mattina viene ripescato dal Naviglio Grande il corpo di una giovane donna con una sciarpa rossa al collo. Subito dopo, in facoltà, comunicano al professore-architetto che è stato scelto per l'incarico di dirigere i lavori di restauro per l’Arcivescovado nella chiesa del XII secolo di Santa Maria Rossa a Crescenzago. Deve sostituire l’architetto Irene Papandrea che è dovuta partire all’improvviso. A partire da questo momento la vita regolare e tranquilla del professore non sarà più la stessa. Tante sorprese attendono il lettore, che scoprirà un finale piuttosto intricato. La trama complessa ci porta a spiare nei giochi sporchi della politica e della Chiesa. Entrano in gioco anche i servizi segreti. Potrebbe davvero Bellotti essere risparmiato? Un enigma studiato dall’autore molto bene; affascinanti, precise e complesse le descrizioni storiche, tutti i dettagli trovano la giusta collocazione. L’autore dimostra di essere, a mio avviso, un attento conoscitore dell’argomento e delle tecniche di costruzione di un simile romanzo. Ho trovato giusto che Bosini abbia messo una Nota dell’autore alla fine. Il romanzo non ha un ritmo tale da tenerti incollato alla poltrona, ma lascia il tempo al lettore di riflettere, di seguire, e la voglia di cercare la pagina successiva per vedere dove la vicenda potrà condurre e che fine potranno fare tutti i responsabili. Ah. E per la bomba... Non dico altro. Preferisco consigliarvi la lettura del libro!

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