Il giardino dei Finzi-Contini - Giorgio Bassani - copertina

Il giardino dei Finzi-Contini

Giorgio Bassani

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Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27 dicembre 2012
  • EAN: 9788807881084
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Il giardino dei Finzi-Contini

Giorgio Bassani

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Pochi romanzi italiani del Novecento sono entrati così profondamente nel cuore dei lettori come "Il giardino dei Finzi-Contini", un libro che è riuscito a unire emozioni private e storia pubblica, convogliandole verso un assoluto coinvolgimento narrativo. Un narratore senza nome ci guida fra i suoi ricordi d'infanzia, nei suoi primi incontri con i figli dei Finzi-Contini, Alberto e Micòl, suoi coetanei resi irraggiungibili da un profondo divario sociale. Ma le leggi razziali, che calano sull'Italia come un nubifragio improvviso, avvicinano i tre giovani rendendo i loro incontri, col crescere dell'età, sempre più frequenti. Teatro di questi incontri, spesso e volentieri, è il vasto, magnifico giardino di casa Finzi-Contini, un luogo che si imbeve di sogni, attese e delusioni. Il protagonista, giorno dopo giorno, si trova sempre più coinvolto in un sentimento di tenero, contrastato amore per Micòl. Ma ormai la storia sta precipitando e un destino infausto sembra aprirsi come un baratro sotto i piedi della famiglia Finzi-Contini.
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    giorgio g

    10/02/2020 13:13:26

    Ho voluto rileggere il bel (e sottolineo il bel) libro. Micòl è la più dolce creatura regalataci da Giorgio Bassani. Il campo da tennis, nascosto tra i meandri del giardino, sarà la causa dell’invito a frequentare la casa. E la frequenterà sino a quando avrà una rottura con Micòl. Ma Micòl è ebrea e sarà la causa della sua atroce morte nei forni crematori tedeschi.

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    Lucia C.

    04/02/2020 15:20:10

    Mi spiace, ma non mi è parso tutto sto gran capolavoro. Purtroppo non sono riuscita ad apprezzare né lo stile dell'autore né il modo in cui è stata raccontata la storia. Sono arrivata alla fine con grande fatica.

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    Sara

    04/02/2020 09:03:33

    Non so perché non sono riuscita ad apprezzare a pieno questo libro. Forse la scrittura di impronta classica che non sono più in grado di assimilare a dovere, o forse il fatto che ho odiato il comportamento del protagonista che ho trovato estenuante e odioso. Con ciò ammetto che senza dubbio la scrittura di Bassani è gradevole. Mi dispiace solo che non me l'abbiano fatto leggere in età adolescenziale quando sicuramente mi ci sarei approcciata diversamente. Sicuramente lo rileggerò!

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    Utente anonimo

    23/01/2020 15:15:46

    Brutto, il narratore introduce personaggi a caso, inizia con il raccontare un episodio e poi ne racconta un altro a caso. Non fidatevi delle recensioni con 5 stelle se non siete appassionati lettori. Se invece la prof vi obbliga a leggerlo, stringete i denti e pregate.

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    Ciri

    19/01/2020 23:53:32

    Capolavoro assoluto.Bassani ha ambientato tutta la sua letteratura nella propria città natale,Ferrara,e in questo libro stupendo ci parla della guerra, dell'amore e delle differenze di ceto.senza manierismi,con crudo realismo.verosimilmente autobiografico.

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    Anto

    10/11/2019 07:29:05

    Il protagonista e narratore di questa storia è un giovane uomo ebreo che, trovandosi durante una gita domenicale a visitare un cimitero etrusco, ripensa alla propria adolescenza e al legame con la famiglia Finzi-Contini. La famiglia Finzi-Contini era composta da 5 persone: il padre Ermanno, la madre Olga, i figli, Alberto e Micòl, e la nonna Regina. A parte un piccolo incontro antecedente con i fratelli Finzi-Contini e i rituali incontri al Tempio in occasione delle festività, l'avvicinamento vero e proprio avviene dopo l'emanazione delle leggi razziali. A causa di tali leggi, tutti gli ebrei, fino ad allora stimati membri della comunità ferrarese, sono allontanati dai luoghi pubblici, compreso il circolo di tennis. I due fratelli Finzi-Contini fanno della loro casa, una maestosa abitazione nella periferia di Ferrara, un luogo in cui potersi ritrovare liberamente per svagarsi e trascorrere i lunghi pomeriggi estivi. Ed è proprio allora che il narratore, che rimane anonimo durante tutta la narrazione, si lega fortemente alla giovane Micòl, scoprendo di provare per lei teneri sentimenti che non sono, però, ricambiati. Questa situazione sentimentale mette in crisi il giovane che, di fronte all'algida Micòl, non può che tirarsi indietro con rammarico e ridurre la frequentazione di casa Finzi-Contini, dove è apprezzato e benvoluto da tutti e dove ha trascorso molte giornate tra partite di tennis, discussioni politiche e chiacchierate con il capofamiglia. Il rapporto tra il narratore e Micòl e tutto il resto della famiglia è destinato a spezzarsi anche per la deportazione nei campi di concentramento di tutti i suoi membri, che, tranne Alberto, non riempiranno mai il grande mausoleo del cimitero ebraico di Ferrara! Davvero una bella lettura, intensa, ricca di fascino e di atmosfera e con personaggi molto ben caratterizzati che, con le loro personalità molto diverse, si incontrano e si scontrano di continuo.

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    Laura

    08/11/2019 21:10:21

    È stato il mio docente di Letteratura Italiana a farmi conoscere ed apprezzare questo romanzo. Mi è piaciuto lo stile di scrittura semplice di Bassani con il quale è stato capace di descrivere le emozioni dei suoi personaggi con semplicità e profondità allo stesso tempo. Sono rimasta colpita in particolare dal personaggio di Micol e dal triste destino della famiglia Finzi Contini, che è stato ahimè quello di tante altre persone in questa epoca buia della nostra Storia.

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    giorgia

    25/09/2019 21:02:24

    Scritto meravigliosamente, questo romanzo narra la storia di un ragazzo ebreo, innamorato di una ragazza, anch'ella ebrea, ma appartenente ad un ceto sociale più elevato. La vicenda si svolge nella città di Ferrara, sotto il fascismo, all'epoca delle leggi razziali. Il protagonista frequenta assiduamente la casa dei Finzi-Contini, famiglia di Micol, della quale è invaghito. Nel giardino della proprietà, vi è un campo da tennis dove giocano insieme ai loro amici, trascorrendo la bella stagione e la miglior parte della loro gioventù. La vicissitudine amorosa in sé ha poco di originale da offrire, a dire il vero; l'interesse principale dell'opera sta tutto sia nello sfondo storico e nei rapporti interpersonali e sociali coi personaggi secondari, sia nella pura e semplice qualità letteraria. Un classico da non mancare.

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    manuele

    24/09/2019 21:42:55

    Abbandonato dopo 60 pagine. Noioso. Non incuriosisce. Ho solo percepito la necessità di evidenziare uno snobismo di Ebrei molto facoltosi verso gli altri Ebrei del posto; perché non aspettarselo del resto? Anche gli Ebrei sono persone deboli e con pregiudizi, come tutti gli altri. Nulla di straordinario.

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    greta

    23/09/2019 07:19:56

    Libro delicato ma potente che ci introduce nella storia di un gruppo di ragazzi passando attraverso la nostra storia pubblica degli anni del fascismo. E’ un libro carismatico con discrezione, che con discrezione ti entra dentro e si fissa lì. E’ un classico moderno da leggere assolutamente.

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    Maria Rita

    20/09/2019 08:13:38

    Non un episodio di guerra. Due o tre riferimenti ai campi di concentramento. Parole non dette. Solo comportamenti che fanno intuire. Eppure la sensazione della fine non ti abbandona. Dentro la storia di queste due famiglie ebree di Ferrara c'è il cambiamento lento e inevitabile che si insinua nelle loro vite, tra università, possibili amori, viaggi. Espulsioni dal circolo del tennis, le entrate vietate in biblioteca, ti fanno solo intuire la gravità e la tua vita va avanti quasi con una sorta di apatia nei confronti di tutto questo. Come una resa agli avvenimenti. Bassani ha raccontato una pagina di storia attraverso le abitudini di queste persone, ognuna con un proprio carattere e modo di affrontare le situazioni. Un punto di vista diverso che ci dà la possibilità di palpare con mano il prima della tragedia.

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    Federica

    20/09/2019 07:21:49

    Libro carino, ma non mi ha particolarmente presa. Mi aspettavo un romanzo dove veniva meglio raccontato il periodo storico (II Guerra Mondiale), invece essa rimane sullo sfondo.

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    Giacomo3

    19/09/2019 18:21:55

    Chiara rappresentazione di un'epoca che troppo spesso viene vista sempre dalla stessa prospettiva. Il romanzo di Bassani costituisce invece un esempio di come la vita in quegli anni, pur stravolta dagli eventi storici che tutti conosciamo bene, conservi la sua "normalità". Inutile aggiungere quanto sia gradevole lo stile di scrittura dell'autore.

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    Gostvraiter

    09/05/2019 07:48:30

    Giorgio Bassani narra i tormenti e le inquietudini della comunità ebraica di Ferrara (la città dell’autore, rievocata con eleganza) sul finire degli anni Trenta del Novecento, all’epoca della persecuzione razziale. «Il giardino dei Finzi-Contini», tuttavia, non affronta soltanto i temi dell’antisemitismo e dell’inerzia della borghesia ebraica italiana sotto il fascismo; Bassani, infatti, si concentra anche sulla condizione umana: il rimpianto per l’adolescenza, il tormento per le sofferenze e le ingiustizie patite, la rassegnazione di fronte alla violenza della Storia. E, soprattutto, il romanzo è incentrato su una storia d’amore incompiuto, quello fra il narratore e l’ambigua, seducente e irraggiungibile Micol. Otto anni dopo l’uscita nelle librerie, «Il giardino dei Finzi-Contini» diventerà un film, per la regia di Vittorio De Sica, che nel 1972 riceverà l’Oscar come miglior film straniero.

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    Benedetta

    13/03/2019 22:57:22

    Per me miglior libro italiano che sia mai stato scritto

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    Roberta

    11/03/2019 09:58:26

    Devo dire che mi aspettavo un romanzo diverso, mi aspettavo infatti un romanzo dove la guerra veniva esposta in maniera cruda e diretta e invece è proprio il contrario, la guerra è presente, ma nell'ombra, si sente il suo peso durante tutto il romanzo, la sua angosciante presenza. Ambientato a Ferrara il protagonista (di cui non scopriremo mai il nome) è la voce narrante del romanzo, tragico e delicato al tempo stesso, anche se l’ho trovato molto noioso, è stato difficile arrivare fino alla fine.

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    Miriam

    11/03/2019 09:49:28

    “Il giardino dei Finzi-Contini” nel 1962 da Giorgio Bassani che racconta la difficile e spaventosa situazione che dovettero affrontare gli ebrei durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Il romanzo si apre con la gita del protagonista alla necropoli di Cerveteri. Questo gli riporta alla mente la grande tomba monumentale di Alberto Finzi- Contini nel cimitero di Ferrara. I Finzi- Contini sono una famiglia ebrea molto ricca che vive in una sontuosa villa e che è composta dai coniugi Ermanno e Olga, dai figli Alberto e Micòl e dall’anziana nonna Regina. La famiglia apre le sue porte agli amici dei figli, compreso il nostro protagonista, che sono liberi di giocare nel giardino e nel campo da tennis. Pian piano nasce una tenera amicizia tra il narratore e Micòl che però non sboccia per paura di un rifiuto della ragazza. Passa il tempo e le Leggi Razziali del ’38 mettono in pericolo la famiglia. Dì lì a poco comincia la Guerra e con essa le prime deportazioni nei campi di sterminio. Questo romanzo ci racconta della vita come era prima che tutto l’orrore della Guerra con i suoi fanatismi e le sue agghiaccianti verità spazzasse via il buono del Mondo. Però non si ferma qui, va oltre. L’orrore ce lo racconta attraverso la storia di questa famiglia benestante inserita nel tessuto sociale come qualsiasi altra famiglia non ebrea. E’ un romanzo che fa molto riflettere non tralasciando come già detto un piccolo lato romantico. Buona lettura a tutti!

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    Vittoria

    10/03/2019 10:07:17

    Siamo a Ferrara e il nostro protagonista nonché io narrante, racconta la sua giovinezza e come la sua vita sia cambiata nel momento in cui essere un ebreo, è diventato qualcosa di scomodo, d’indesiderabile. Quando le leggi razziali incominciano a farsi strada nella storia, un gruppo di ragazzi eterogeneo si ritrova nel giardino della villa Finzi-Contini, lì dove i cambiamenti non sembrano arrivare. Ma con il passare del tempo tutti più o meno sono consapevoli che quella è l’ultima stagione che potranno passare così e il tempo purtroppo gli darà ragione. Il libro Bassani è delicato, puro e al tempo stesso chiaro e diretto.

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    clara

    08/03/2019 22:33:56

    Sicuramente un grande classico che va letto. Ciò non significa che debba essere messo necessariamente nell'olimpo dei libri migliori del novecento. Non so se dipendadalla scrittura o da un finale un po' troppo sospeso e fuori contesto per un libro che tutto sommato fino alla fine è abbastanza piano e descrittivo. Manca qualcosa secondo me.

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    Silvia

    08/03/2019 21:54:25

    Il giardino dei Finzi-Contini è uno splendido romanzo neorealista di Giorgio Bassani, edito nel 1962 da Einaudi. Le vicende dell’narratore e dell’aristocratica famiglia ebraica dei Finzi-Contini si snodano nella Ferrara degli anni Trenta durante la promulgazione delle leggi razziali e l’avanzata in Europa del nazifascismo. . In questo romanzo di formazione Bassani narra le tenerezze, le passioni e le delusioni, così come le scorribande e gli idealismi di un ignoto io-narrante che si invaghisce perdutamente della bionda Micol Finzi-Contini in una Ferrara che trasuda dolci e malinconiche atmosfere. Alle emozioni private dei quattro amici fa da sfondo il dramma della Storia che annienterà i protagonisti e che porterà l’Italia al punto più basso del suo Novecento. . Un espediente narrativo qui adottato e particolarmente riuscito è il discorso diretto libero, attraverso il quale la voce della memoria e degli assenti, ci viene restituita mirabilmente e senza lesinare in pathos. Il Giardino dei Finzi-Contini vinse il premio Viareggio nel 1962, mentre la trasposizione cinematografica ad opera di Vittorio de Sica si aggiudicò l’Oscar come Miglior film straniero nel 1972.

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  • Giorgio Bassani Cover

    Scrittore, critico, redattore e collaboratore di importanti riviste letterarie, è stato per un periodo anche vicepresidente della Rai. Trascorre l'infanzia e l'adolescenza a Ferrara, che resta per sempre nel suo cuore e diventa teatro delle sue creazioni letterarie. Partecipa alla Resistenza e, dopo la guerra, si dedica alla vita culturale come narratore e poeta. Nella sua veste di direttore editoriale, scopre "Il Gattopardo" di Tomasi di Lampedusa. Dopo la pubblicazione di "Cinque storie ferraresi" e de "Gli occhiali d’oro", Bassani raggiunge un grande successo di pubblico nel 1962 con quello che è considerato da più parti il suo capolavoro, "Il giardino dei Finzi-Contini".  Nel 1974 esce "Romanzo di Ferrara", che ne raccoglie l’intera... Approfondisci
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