Il gigante sepolto

Kazuo Ishiguro

Traduttore: S. Basso
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2015
In commercio dal: 8 settembre 2015
Pagine: 313 p., Rilegato
  • EAN: 9788806222321
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Descrizione

Per il suo settimo romanzo Ishiguro torna ai temi a lui da sempre cari – la fallibilità e il ruolo della memoria, la dimensione onirica e quella nostalgica dell’esistenza, il dolore della vecchiaia e della perdita – ma lo fa qui scegliendo una forma inedita e quanto mai sorprendente.

«Un’intensa indagine sulla memoria e sulla colpa, ma anche un racconto di straordinarie atmosfere, una storia di travolgente leggibilità da divorare tutta d’un fiato. Un romanzo doloroso e bellissimo sul dovere del ricordo e il bisogno dell’oblio».Alex Preston, The Guardian

Il leggendario re Artù è morto ormai da qualche tempo ma la pace che egli ha imposto sulla futura Inghilterra, dilaniata per decenni dalla guerra intestina fra sassoni e britanni, seppure incerta, perdura. Nella dimora buia e angusta di Axl e Beatrice, tuttavia, non vi è pace possibile. La coppia di anziani coniugi britanni è afflitta da un arcano tormento: una sorta di inspiegabile amnesia che priva i due di una storia condivisa. A causarla pare essere una strana nebbia dilagante che, villaggio dopo villaggio, avvolge indistintamente tutte le popolazioni, ammorbandole con i suoi miasmi. Axl e Beatrice ricordano di aver avuto un figlio, ma non sanno più dove si trovi, né che cosa li abbia separati da lui. Non possono indugiare oltre: a dispetto della vecchiaia e dei pericoli devono mettersi in viaggio e scoprire l’origine della nebbia incantata, prima che la memoria di ciò a cui più tengono sia perduta per sempre. Lungo il cammino si uniscono ad altri viandanti – il giovane Edwin, che porta il marchio di un demone, e il valoroso guerriero sassone Wistan, in missione per conto del suo re – e con essi affrontano ogni genere di prodigio: la violenza cieca degli orchi e le insidie di un antico monastero, lo scrutinio di un oscuro barcaiolo e l’aggressione di maligni folletti, il vetusto cavaliere di Artù Galvano e il potente drago Querig. Giungono infine in vista della meta, e qui li attende la prova più grande: saggiare la purezza del proprio cuore.

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    Loris

    28/04/2016 14:05:51

    Ishiguro usa il genere fantasy per costruire un romanzo ambizioso. Il lettore trova tutte le figure canoniche: guerrieri e cavalieri, draghi e bestie feroci, orchi e folletti. Un primo elemento distintivo è la ricercatezza stilistica, il tono aulico che si avvale di scelte lessicali desuete. Il tema portante è il ruolo della memoria, affrontato in chiave insolita. Di norma, si attribuisce un valore positivo all'atto del ricordare, ma questo implica anche l'impossibilità di dimenticare e accantonare i torti, nonché di venire a patti coi sensi di colpa. L'oblio può essere un incantesimo benefico, ma gli esseri umani paiono non poterne reggere il peso. Il discorso vale sia per il privato sentimentale che per la Storia, narrazione fatta di stragi e tradimenti che chiamano altro sangue. Le pagine conclusive sono intense e commoventi, degno compimento di un romanzo che conferma l'abilità e l'originalità di Ishiguro.

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    feisbùk

    31/12/2015 00:08:59

    Letteratura totale evocativa argentina. Davvero superiore a quasi tutto il resto

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    Silvia

    22/12/2015 12:08:12

    Una scrittura facile ma piena di emozioni. Impossibile non affezionarsi a questi due anziani, e viaggi insieme a loro. Mi è piaciuto tanto!

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    Fabio Ponzana

    29/11/2015 20:06:39

    Un'epifania, una catarsi totale e felicissima nell'universo insulare dopo la morte di Artù. Di una bellezza e purezza letterarie squisite, Il gigante sepolto rappresenta in maniera metaforica la forza indistruttibile del vero amore...e la perdita della memoria da parte del mondo. Un oblio rappresentato dalla retorica mitica bretone...attraverso il fumo di nebbia dell'alito del drago.

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    Maurizio Ricci

    17/11/2015 12:52:00

    Non è semplice parlare di questo libro; una coppia di coniugi piuttosto avanti con gli anni decide di lasciare il villaggio ove trascina la propria vita, tra gente che li ha via via emarginati, per recarsi in visita al figlio. Il paesaggio confuso, l'ambientazione sempre sospesa tra l'onirico e il reale, i personaggi di contorno - più caratteri che persone in carne ed ossa e dei quali non è sempre chiaro il reale livello di esistenza -, la narrazione ellittica....sono tutti aspetti che cambiano la nostra fruizione di questo lavoro dal piano della semplice lettura a quello dell'interpretazione, della scoperta continua. Pur nella sua apparente semplicità, non è una lettura scontata. Un libro di sensazioni ed emozioni, magistrale.

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    Alighiero

    25/09/2015 15:22:38

    E' il primo romanzo di Ishiguro che leggo, attratto dalla tematica della perdita della memoria collettiva. Trovo che sia un romanzo stupendo, molto delicato nelle descrizioni; durante la lettura si prova davvero la senzazione di vivere immersi nella nebbia che pervade il paesaggio descritto. Il concetto sviluppato poi è estrememente attuale. Libro da consigliare caldamente agli amici

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