Il gigante sepolto

Kazuo Ishiguro

Traduttore: S. Basso
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 320 p., Brossura
  • EAN: 9788806231644

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    claudia

    18/01/2018 11:47:45

    è l'unico libro di Ishiguro che ho letto e l'ho trovato veramente bello e profondo di lettura scorrevole e avvincente. Io ne consiglierei la lettura.

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    GIOIA

    12/01/2018 14:54:48

    Anche io, come Carlo e Giancarlo, non sono riuscita a terminare la lettura di questo fantasy. Mi sono bloccata a pag. 70. Leggendo le recensioni, avevo grandi aspettative invece l'ho trovato noioso e poco scorrevole. Insomma, non è riuscito a catturarmi. Mi aspetto molto di più da "Non Lasciarmi" che ho appena acquistato.

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    Maria

    05/01/2018 18:54:14

    Ho come la sensazione che ishiguro tratteggi dei temi, delle emozioni (rabbia, colpa, dolore, lutto, paura, orgoglio ) che restano sepolte, appunto. Mai sviluppate dall'autore né dai protagonisti del libro. Non so se vale un Nobel, mi sembra di aver letto libri più forti, ma vale la pena leggerlo. È particolare a modo suo. Comunque scorre la trama fra questi strani personaggi ( addirittura un cavaliere di Artù ). Dovete leggerlo per farvi la vostra idea. Non è una lettura sprecata.

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    carlo

    24/12/2017 23:09:38

    non sono riuscito ad andare avanti! leggendo le recensioni, il mio sconforto era totale. Finalmente in mio aiuto è arrivato Giancarlo. non riesco a trovare un solo motivo per proseguire nella lettura.

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    giancarlo

    20/12/2017 21:11:51

    Solo con difficoltà sono riuscito a terminare la lettura di questo noiosissimo romanzo: non si capisce se sia una imitazione della saga di Henry Potter o della Storia Infinita: nulla in confronto di QUEL CHE RESTA DEL GIORNO o di NON LASCIARMI SOLO. Ho deciso di concludere la lettura solo per vedere"come andava a finire" e di solito non è quel che cerco in un libro. Non capisco per nulla le varie recenzioni pubblicate : sono veritiere o sono state scritte dalla Casa editrice per favorire le vendite? Mi verrebbe voglia di rileggerlo, per timore che qualche cosa mi sia sfuggito, ma credo che dedicherò il mio tempo ad altre letture.

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    Marina

    31/10/2017 18:42:19

    Come un vero gioiello, il romanzo è di taglio e caratura eccezionali. L'ambientazione, costantemente slittante fra il reale e l'immaginario, ci introduce in un paesaggio che sembra uscito da dipinti di Vermeer o di Turner, e che nello stesso tempo pare scaturire da sognanti divagazioni della mente. Il fulcro narrativo consiste nella progressiva scoperta e nella rappresentazione del valore della memoria, intesa sia come consapevolezza dell'esistenza di eventi passati, stranamente ma non del tutto sprofondati nell'oblio, sia soprattutto come un nodo imprescindibile che avvince l'Uomo alla propria storia e alla Storia del mondo. Le vicende e l'itinerario dei personaggi - talora figure indistinte che affiorano e poi si rituffano nelle brume (forse reali, forse fantastiche) della Britannia dell'Alto Medioevo - costruiscono una trama emozionante e in alcuni passi solenne; unica e impagabile nella sua originalità. Il fascino intrinseco di questo settimo romanzo di Ishiguro (Premio Nobel per la Letteratura 2017), il suo stile raffinato ma mai artificioso, il lessico inattuale ma del tutto privo di soverchia ricercatezza, lo pongono probabilmente al di sopra di tutti i suoi sei romanzi precedenti e, in ogni caso, ai massimi livelli di invenzione e di scrittura della narrativa contemporanea.

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    Loris

    28/04/2016 14:05:51

    Ishiguro usa il genere fantasy per costruire un romanzo ambizioso. Il lettore trova tutte le figure canoniche: guerrieri e cavalieri, draghi e bestie feroci, orchi e folletti. Un primo elemento distintivo è la ricercatezza stilistica, il tono aulico che si avvale di scelte lessicali desuete. Il tema portante è il ruolo della memoria, affrontato in chiave insolita. Di norma, si attribuisce un valore positivo all'atto del ricordare, ma questo implica anche l'impossibilità di dimenticare e accantonare i torti, nonché di venire a patti coi sensi di colpa. L'oblio può essere un incantesimo benefico, ma gli esseri umani paiono non poterne reggere il peso. Il discorso vale sia per il privato sentimentale che per la Storia, narrazione fatta di stragi e tradimenti che chiamano altro sangue. Le pagine conclusive sono intense e commoventi, degno compimento di un romanzo che conferma l'abilità e l'originalità di Ishiguro.

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    feisbùk

    31/12/2015 00:08:59

    Letteratura totale evocativa argentina. Davvero superiore a quasi tutto il resto

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    Silvia

    22/12/2015 12:08:12

    Una scrittura facile ma piena di emozioni. Impossibile non affezionarsi a questi due anziani, e viaggi insieme a loro. Mi è piaciuto tanto!

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    Fabio Ponzana

    29/11/2015 20:06:39

    Un'epifania, una catarsi totale e felicissima nell'universo insulare dopo la morte di Artù. Di una bellezza e purezza letterarie squisite, Il gigante sepolto rappresenta in maniera metaforica la forza indistruttibile del vero amore...e la perdita della memoria da parte del mondo. Un oblio rappresentato dalla retorica mitica bretone...attraverso il fumo di nebbia dell'alito del drago.

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    Maurizio Ricci

    17/11/2015 12:52:00

    Non è semplice parlare di questo libro; una coppia di coniugi piuttosto avanti con gli anni decide di lasciare il villaggio ove trascina la propria vita, tra gente che li ha via via emarginati, per recarsi in visita al figlio. Il paesaggio confuso, l'ambientazione sempre sospesa tra l'onirico e il reale, i personaggi di contorno - più caratteri che persone in carne ed ossa e dei quali non è sempre chiaro il reale livello di esistenza -, la narrazione ellittica....sono tutti aspetti che cambiano la nostra fruizione di questo lavoro dal piano della semplice lettura a quello dell'interpretazione, della scoperta continua. Pur nella sua apparente semplicità, non è una lettura scontata. Un libro di sensazioni ed emozioni, magistrale.

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    Alighiero

    25/09/2015 15:22:38

    E' il primo romanzo di Ishiguro che leggo, attratto dalla tematica della perdita della memoria collettiva. Trovo che sia un romanzo stupendo, molto delicato nelle descrizioni; durante la lettura si prova davvero la senzazione di vivere immersi nella nebbia che pervade il paesaggio descritto. Il concetto sviluppato poi è estrememente attuale. Libro da consigliare caldamente agli amici

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