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Traduttore: M. Ortelio
Editore: BEAT
Collana: BEAT
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 508 p., Brossura
  • EAN: 9788865593004
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Recensioni dei clienti

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    stefania

    04/07/2017 09.32.25

    Molto bella soprattutto la prima parte del libro. Bella per il modo in cui è scritta: il classico e impareggiabile humor inglese! Una storia che si legge molto volentieri

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    paola

    25/08/2016 11.28.50

    Non mi è piaciuto,l ho trovato difficile, con una storia che non mi ha preso mai, anche se mi prefiggo sempre di finire un libro per questo ci ho messo tutto il mio impegno.

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    Mia

    09/02/2016 16.42.51

    Che dire dei Gillepie..un libro che ti tiene compagnia per poco tempo visto la velocità con cui si vuole capire e indagare sul mistero della famiglia. Mistero che rimarrà irrisolto e che lascerà a ogni lettore la possibilità di scegliere da solo se l'imputata è colpevole o innocente. A mio avviso è un ottimo romanzo, ben scritto, coinvolgente e l'ironia della voce narrante, ovvero Harriet, è a dir poco esilarante. Sicuramente bisogna leggere con grande attenzione la storia che viene pian piano raccontata, perchè solo così si può trovare una soluzione alla domanda finale...Colpevole o innocente?

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    marilina

    30/10/2015 16.22.50

    un bel libro, all'inizio poco scorrevole, infatti ho dovuto prenderlo in mano una seconda volta, dopo aver letto le recensioni proprio su IBS, per proseguirne la lettura, e sono contenta di averlo fatto. Le descrizioni dei personaggi e del periodo storico sono ben fatte e la trama sicuramente accattivante, poi rimane il dubbio, l'interrogativo finale.... chi sara' veramente Harriet? niente e' come sembra? o tutto e' proprio come Herriet ce lo racconta? non voglio dire di piu' per non rovinare la sorpresa ai prossimi lettori.....

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    Jane

    13/10/2014 23.49.46

    Magistralmente orchestrato, il romanzo si sviluppa attorno alla famiglia Gillespie di Glasgow, nella caotica esistenza della quale si trova coinvolta, per una mera casualità, la trentacinquenne Harriet Baxter. Quest'ultima diventa attenta spettatrice di una realtà in cui nulla è ciò che sembra e dove le verità più scomode sono nascoste dietro una facciata di finto perbenismo in puro stile vittoriano. La Harris proietta il lettore in questo mondo claustrofobico e inquietante, intessuto di ossessioni e segreti, di arte e follia, riuscendo a costruire un'opera perfetta, un thriller familiare, una finestra che fa luce su un'epoca dalle grandi contraddizioni.

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    Silvia

    25/08/2014 11.17.54

    Bel romanzo giallo e noir pieno di suspence, che fino alla fine tiene col fiato sospeso.

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    Yaris

    25/10/2013 14.00.25

    Ci sono romanzi che hanno un che di magico. Che sembrano toccare qualcosa nell'anima di una persona e costringerla a ripensarci, anche molto dopo aver letto la parola fine. Non vale mica per tutti, ben inteso, ma a me è successo. Come giustamente commenta un giornalista del Times, sarebbe sbagliato svelare troppo della trama. E a un ignaro lettore cui dovesse capitare casualmente di imbattersi in queste righe posso solo dire cancella per una sera i tuoi impegni, mettiti comodo, magari davanti a una tazza di earl grey, e permetti a Harriet di raccontare la sua storia. Dopo un po' ti sembrerà di averla accanto davvero, un'anziana signora della media borghesia, estremamente rispettabile, composta e per bene, nubile e un po' saccente, ma sempre senza esagerare. Siamo inglesi, per carità! Seduta diritta nella sua poltrona mentre ti affascina con la sua parlantina, il suo stile affettato un po' retrò che rende la narrazione semplicemente meravigliosa (applauso scrosciante al traduttore). E mi raccomando, sempre al lettore di prima, attento ai dettagli. Perché, come dice lei stessa, Le bon Dieu est dans le détail. (O era le Diable?) Mi limito a sottolineare, con una strizzatina d'occhio a chi ha avuto il piacere di leggere il libro: Un collezionista anonimo? Che storia intrigante... Intrigante, eh Harriet? Geniale. Ancora un appunto sul titolo, sebbene la forma italiana sia praticamente identica all'originale (è incredibile quanto lingue diverse si somiglino in modo così disarmante), sembra che l'editore si sia solo divertito a scambiare le parole. Ebbene, io avrei preferito la traduzione letterale. Non è solo la storia dei Gillespie, è la storia dei Gillespie FILTRATA dagli occhi di Harriet, è dalla sua penna che ne veniamo a conoscenza. E mentre lentamente si tinge di giallo, poi di nero, e tutto precipita, senti che forse le cose non sono esattamente come sembrano. E magari è proprio vero, come ha già detto qualcuno: Harriet ci sta solo prendendo in giro.

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    silvia

    26/03/2013 22.28.54

    Memorie di un'anziana signora inglese, risalenti all'epoca vittoriana, in cui aveva trentacinque anni e viaggiava sola ed indipendente, circostanza inusuale nel 1888, quando, come ci fa notare l'autrice, per una donna era sconveniente persino fumare in pubblico. Lo stile ed il ritmo narrativo sono coinvolgenti, così come le varie sfaccettature a cui dà luogo l'interpretazione della trama, infatti, a posteriori, prendiamo atto che ogni allusione, ogni particolare accennato, può insinuare il dubbio, lasciando spazio ad una storia che il lettore stesso contribuirà a costruire, ribaltando le conclusioni a cui era giunto. Ciononostante, l'efficace struttura narrativa si inceppa al primo rilevante punto di svolta, con il cambiamento di scenario il ritmo diviene impacciato, fino a sfaldarsi completamente. Il romanzo esplora i labili confini tra: amicizia, affinità, amore, morbosità, invadenza; su tutto incombe una solitudine soverchiante ma sempre coraggiosamente esorcizzata dalla protagonista, l'isolamento finisce però col prendere il sopravvento, ciò che ci resta è solo una sensazione di amarezza e negatività malata, una prospettiva disfattista, senza alcuna possibilità di riscatto. "L'altra Grace" di Margaret Atwood e "Guardatemi" di Anita Brookner, trattano argomenti simili, riuscendo a tracciare un quadro più agile e convincente.

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    Francesca

    09/01/2013 16.10.06

    Una piacevolissima lettura non scontata. Capolavoro mi sembra eccessivo ma consiglatissimo e godibilissimo malgrado la mole che al primo momento potrebbe far desistere dalla lettura.

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    Anna Lucia

    16/12/2012 21.38.49

    La scrittrice è "cresciuta" parecchio. Il suo primo libro (le osservazioni) era stato solo una piacevole lettura e nulla di più. Questo invece è decisamente migliore. La protagonista è davvero un personaggio "singolare".

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    Anna

    04/09/2012 11.03.48

    premetto che adoro i romanzi storici e questo non fa eccezione. L'ho letto in pochi giorni e lo consiglio a tutti. Una storia che tiene incollati fino all'ultima pagina... e oltre. Finale inaspettato ma secondo me azzeccatissimo. Ora sto leggendo le Osservazioni visto l'ottima premessa.

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    Raffaello

    29/08/2012 14.11.49

    Il libro, ambientato per la parte principale nell'Inghilterra vittoriana, ne riprende anche il canovaccio narrativo tipico di quel periodo, quando i romanzi venivano pubblicati a puntate dai maggiori quotidiani e dilatati oltre la fisiologica struttura narrativa a scopo commerciale. Anche in questo testo si propende per un allungamento eccessivo che non giova al respiro del racconto. Si noti che la copertina italiana dell'altro libro della Harris, «Le osservazioni» è la stessa de «La donna in bianco» di Wilkie Collins, a sottolineare il legame col romanzo d'apendice dell'epoca vittoriana. La storia ingrana solo dopo un centinaio di pagine e si poteva snellire anche la successiva parte processuale, quando il libro diventa nei fatti un legal thriller. E' un peccato perché l'idea di base è buona e un ritmo più serrato avrebbe giovato all'aspetto giallistico della vicenda. Il finale del racconto si intuisce forse un po' troppo presto. I capitoli dove si alterna il racconto in prima persona della protagonista all'epoca dei fatti a quelli dove è ormai anziana e sta scrivendo il suo memoriale, fanno trasparire anzitempo opacità ed incongruenze sospette nella personalità della signorina Baxter, che forse andavano meglio occultate. Inoltre è naturale domandarsi il perché di tutto quel suo maniacale interesse verso la famiglia Gillespie. Insomma, trama inutilmente dilatata, colpi di scena un po' anticipati, ma buona l'idea, la caratterizzazione sia dei personaggi che del periodo storico.

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    Beppe

    27/08/2012 13.33.08

    Fantastica lettura, rapida, scorrevole piena di colpi di scena. Brava Harris Per una divoratore di romanzi storici è stato un piacere trascorrere tempo e provare emozioni con la protagonista. Superconsigliato non rimarrete delusi. Alla faccia della nuova moda dei romanzoni fantastici e dei triller misto horror conditi di sesso a tutti costi che infestano le librerie.

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    Roberta

    06/08/2012 10.32.02

    Una storia avvincente, ricca di suspence, che ti tiene incollata alle pagine e non vedi l'ora dui sapere come andra' a finire. Personaggi inquietanti, nello sfondo della Scozia vittoriana di fine Ottocento. Come in un film di Hitchcok ogni dettaglio e' importante per lo svolgersi del racconto. Alla fine resta solo un quesito : "Harriet Baxter e' colpevole o innocente?".

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    Michela

    26/07/2012 23.10.19

    Veramente eccezionale! Chi legge viene "raggirato" dall'autrice e scopre solo all'ultima riga di esserlo stato dopo una lettura che è un crescendo di suspense. Fantastico!

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    Roberta

    16/07/2012 14.52.19

    Stupefacente!! Il classico libro che una volta iniziato è impossibile da abbandonare, ricco di suspance, mistero, personaggi enigmatici e incredibili colpi di scena. Una storia che si sviluppa in 500 pagine ma viene svelata soltanto nell'ultima parola!! Da leggere con attenzione la prima volta e rileggere sicuramente una seconda, alla luce di quanto scoperto.. Davvero un capolavoro!!

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    laura

    25/06/2012 15.02.40

    bellissimo libro,solo sul finale sono rimasta un pò delusa mi aspettavo un colpo di scena fino all'ultimo ma...forse non l'ho capito io.bello comunque

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    Roberta

    13/05/2012 11.04.12

    Bello, scritto molto bene! Consigliato.

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    chiara

    23/04/2012 23.06.07

    la prima reazione, giunta all'ultima riga, è stata di delusione. sembrava mancare il colpo di scena: la spiegazione di tutti gli eventi. poi ho capito che, per "capire veramente", dovevo ripercorrere l'intero libro cercando tutti quei dettagli, all'apparenza insignificanti, che rovesciano totalmente il senso della storia. una volta trovato il primo é come un'entusiasmante caccia al tesoro. la harris non spiega nulla in questo romanzo: lascia al lettore il compito di ricostruire la "vera" trama. è un capolavoro assoluto.

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    Massimo F.

    08/04/2012 18.42.21

    Affascinante questo romanzo, apoteosi del "niente è come appare". Trama ben congegnata che, giocando sull'effetto alone che i diversi personaggi proiettano sul lettore, conduce progressivamente ed in maniera sottile (narrativamente subdola) a verità insospettabili. Oltre 500 pagine da bersi tutte d'un fiato.

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