Il giorno dei morti. L'autunno del commissario Ricciardi

Maurizio De Giovanni

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2012
Pagine: 312 p., Brossura
  • EAN: 9788806213930

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Gialli storici

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 7,02

€ 11,05

€ 13,00

Risparmi € 1,95 (15%)

Venduto e spedito da IBS

11 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Laura

    03/07/2017 09:39:39

    In una Napoli, ancora più cupa e piovosa, di quanto finora abbia già dipinto De Giovanni, un'indagine all'apparenza inutile. Alla vigilia della visita a Napoli del Duce, a chi può importare la morte, apparentemente naturale, di un orfanello che vive della carità di un prete, con altri reietti come lui? Eppure Ricciardi, che, stavolta, non ha visto il “Fatto”, non si dà pace. C'è qualcosa che non lo convince e né le resistenze dei superiori, preoccupati di uno scandalo, né le pressioni della Curia o i tentativi di convincerlo a desistere di Maione, né tanto meno la febbre sempre più alta che lo tormenta, lo faranno desistere dallo scoprire che cosa è accaduto davvero. Perché anche un bambino senza famiglia ha diritto alla verità. Una verità che si rivelerà terribile, perché non sempre l'amore è sufficiente. Un romanzo amaro e tristissimo

  • User Icon

    maria

    16/06/2016 12:55:16

    descrizione, ambientazione, racconto, tutto letterariamente ottimo, ma bisognerebbe non avere umanità, per leggerlo: troppo orrore nel racconto della vita del bambino, un orrore disumano e inverosimile, e difficilmente sopportabile da una persona normale.

  • User Icon

    nicnolte9

    10/06/2016 17:08:00

    Mi unisco a chi sostiene che questo sia l'episodio migliore della saga Ricciardi. A dir poco fantastico.

  • User Icon

    pat

    30/03/2016 16:44:28

    Bello, forse sin troppo cupo. Certo é il giorno dei morti.Piove sempre su una Napoli in attesa della visita della figlia del Duce e, chissà mai? forse anche del Duce stesso.I dettagli della vita dei bambini soli e sfruttati a volte sono indecenti (non nel senso di osceni) ma di terribili, inaccettabili. Non diversi, però da quelli che oggi ci arrivano dalle cronache delle periferie delle megalopoli o dalle terre sconvolte dalla guerra. O dagli angoli bui di ogni Paese, Italia compresa La ricerca della verità qui incalza,ed è un pregio del racconto. Tuttavia in alcuni momenti ho pensato al termine "troppo". Troppa solitudine del commissario, troppo dolore innocente,troppa tragedia nella vita dei ricchi, troppa miseria morale in quella dei poveri. Consiglierei di leggerlo quando cuore e mente siano abbastanza leggeri.

  • User Icon

    tower73

    30/03/2016 12:36:12

    Premesso che amo incondizionatamente tutta la serie del commissario Ricciardi, ritengo questo capitolo della serie in particolare meraviglioso, il migliore tra tutti quelli pubblicati fino ad ora (l'ultimo letto è anime di vetro), un libro che ti tocca l'anima, vero, crudo e toccante. Complimenti all'autore che è riuscito a scrivere un opera così bella.

  • User Icon

    Costantino

    20/02/2016 12:02:05

    Il quarto romanzo di ricciardi è da lode!! X tutti i motivi :sia di stile , sia come giallo ( non si capisce fino alla fine l'assassinio) e sia x la drammaticità del tessuto sociale dove si esplica il racconto! Ricciardi continua la lotta con le sue paure!

  • User Icon

    Albino Barbieri

    31/12/2014 11:59:51

    Leggendo le storie del commissario Ricciardi viene quasi il dubbio che Di Giovanni voglia soprattutto raccontare la Napoli degli anni 30 qui descritta nei suoi aspetti più tragici. E' questa un'operazione fatta da altri autori, Vichi con Firenze, recentemente da Crapanzano con Milano e magari altri che ora mi sfuggono, ma mi sembra che Di Giovanni sia di gran lunga il più talentuoso come conferma questo splendido romanzo. Unico difetto: si sofferma troppo sui dilemmi amorosi del commissario.

  • User Icon

    Maura

    03/11/2014 18:18:01

    Rischio di ripetermi nel dare un giudizio a questo quarto De Giovanni. Bello, suggestivo, impossibile da lasciare. Resta in testa anche quando non lo leggi. Questo grazie alla sua capacità di caratterizzare i personaggi, di rendere palpabile la grettezza, la meschinità ma anche l'onestà e l'orgoglio. Una meravigliosa scoperta della quale non posso che essere felice

  • User Icon

    marcello

    08/09/2014 23:33:37

    Buonissimo coinvolgente e da leggere assoilutamente

  • User Icon

    Forse la migliore stagione del Commissario Ricciardi; storia tenera e delicata ma struggente e, per certi aspetti, angosciante. De Giovanni migliora di libro in libro... un vero piacere immergersi nella Napoli degli anni '30 così come incontrare di nuovo i personaggi che in essa si muovono. Ottimo!

  • User Icon

    archipic

    14/05/2014 19:03:56

    Forse la migliore stagione del Commissario Ricciardi; storia tenera e delicata ma struggente e, per certi aspetti, angosciante. De Giovanni migliora di libro in libro... un vero piacere immergersi nella Napoli degli anni '30 così come incontrare di nuovo i personaggi che in essa si muovono. Ottimo!

  • User Icon

    faffa

    21/01/2014 17:38:05

    La maestria di De Giovanni anche durante l'autunno del Commissario Ricciardi non delude: le descrizioni della pioggia che inonda la città tra fine ottobre ed i primi di novembre del 1931 in alcuni passaggi arrivano a toccare il sublime; l'ossessione febbricizzante di Ricciardi per non aver assistito al Fatto presso il Tondo di Capodimonte che accoglie il corpo morto del piccolo Tettè lo guiderà a risolvere il caso. Il caso della morte di Tettè agli occhi del brigadiere Maione, del questore Garzo, del parrocco Don Antonio non era, però, un caso da risolvere: Tettè era morto avvelenato per aver mangiato un'esca per topi avvelenata; era morto come avrebbe potuto morire un qualsiasi scugnizzo della città di Napoli abbandonato a sé e al suo destino. Ma Ricciardi non si ferma davanti alle apparenze: ha intuito che ci deve essere un Fatto e va alla sua ricerca. La scoperta del Fatto sarà straziante, gli darà la conferma che la Fame può portare all'assassinio e lo condurrà, suo malgrado, in ospedale. Accanto a lui, fuori la sala operatoria dell'ospedale dei Pellegrini, ad attendere l'esito dell'intervento del Dottor Modo sul cranio di Ricciardi pregano il fedele brigadiere Maione, la Tata Rosa e ovviamente Enrica e Livia, entrambe sempre più innamorate del commissario dagli occhi verdi, profondi e misteriosi.

  • User Icon

    davide951

    26/12/2013 10:48:29

    l'atmosfera, i personaggi, la storia tutto ti porta a catapultarti nella successiva storia del commissario Ricciardi... consigliato

  • User Icon

    davide951

    20/12/2013 15:09:59

    De giovanni non tradisce mai... consigliato

  • User Icon

    sergioerita

    02/09/2013 10:43:57

    L'autore ci ha tenuto in sospeso con una ricerca dell'assassino per tutta la durata del libro, ed alla fine risolve tutto con troppa fretta ed in modo poco convincente. Se questo è l'ultimo libro con l'ispettore Ricciardi, non so più che dire,sono molto deluso.

  • User Icon

    Megant

    07/08/2013 11:12:41

    Libro molto molto commovente, pur rimanendo delicato e non eccessivo. E' che come si può non affezionarsi al piccolo Tettè e al suo cagnolino, l'unico amico fedele che abbia realmente. Tettè subisce da tutti, Tettè ha fame d'amore più ancora di quanto abbia fame di cibo. Purtroppo tutto in lui è fragile: il corpo è debole, è magro, la parola non esce, strangolata dalla balbuzie. Eppure il suo cuore è forte e grande così. Purtroppo questa non è una dote che ti può salvare la vita se sei un ragazzo di strada negli anni '30 a Napoli. L'Autore costruisce sapientemente vari possibili finali, uno più terribile dell'altro, ma il finale vero sarà sarà assolutamente inaspettato e sicuramente il più agghiacciante. Si accenna anche alla situazione politica della Napoli degli anni 30 con Mussolini già al potere e la milizia sempre in agguato.

  • User Icon

    PAOLO

    26/04/2013 08:48:05

    Libro bellissimo commovente coinvolgente con un finale spiazzante che lascia interdetti sulla precarieta' dell'essere umano.Assolutamente da leggere.La vita di un essere umano vale veramente poco nella Napoli anni 30 ma come lo scrittore lascia intendere vale poco in tutte le epoche anche in quella odierna dove domina il dio denaro vero diavolo di oggi come di ieri.

  • User Icon

    Fabio De Rosa

    30/10/2012 04:18:34

    Molto bello, in linea con gli altri libri delle "stagioni" del Commissario Ricciardi

  • User Icon

    Luigi

    09/10/2012 14:08:53

    Uno splendido romanzo dell'autore napoletano Maurizio De Giovanni che ambienta i suoi gialli nella Napoli degli anni Trenta,affidandone la risoluzione all'affascinante commisario Ricciardi, personaggio dotato di una particolare prerogativa, quella di condividere il dolore di coloro che hanno subito una morte violenta. Si tratta, infatti, di un uomo con la facoltà extrasensoriale di sentire l'ultimo pensiero di tali disgraziati e se questo è senz'altro un vantaggio per il commissario, è sicuramente una dannazione per l'uomo che vive costantemente circondato dal dolore. Il ritratto di una Napoli a tinte grigie e un formicolare di personaggi originali per la loro autentica umanità realizzano l'impalcatura scenica ideale per i drammi esistenziali che emergono durante le indagini; drammi che sono trattati dall'autore con uno stile narrativo assolutamente delicato. Ne consiglio vivamente la lettura per esserne catturati al punto da rimanere quasi delusi del finale e non certo perchè banale, ma solo perchè sembra arrivare troppo presto rispetto alle attese...

  • User Icon

    M. A.

    09/05/2012 23:42:29

    Sensibile e dolente, insolito e coinvolgente come gli altri. Ma questa Napoli autunnale - piovosa, plumbea, sconsolata, soprattutto vera - è lo sfondo ideale per la più riuscita delle stagioni di Ricciardi. Un de Giovanni che cresce e che promette benissimo.

Vedi tutte le 27 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione