Il giorno dei Trifidi

John Wyndham

Traduttore: M. Bulgheroni
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 252 p., Brossura
  • EAN: 9788804640547
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    zombie49

    05/07/2017 17:33:55

    I trifidi sono vegetali molto strani: alla base sono muniti di tre protuberanze dalla punta rossa, sulle quali possono spostarsi con una goffa andatura traballante. Sono piante carnivore, e molto pericolose: proiettando il loro aculeo, velenoso come il morso di un cobra, possono uccidere un uomo, e nutrirsi dei tessuti in decomposizione. Una sera la Terra attraversa un incredibile sciame di meteoriti verdi, una visione affascinante che nessuno vuole perdere. Il mattino dopo, l’orrore: tutti sono diventati ciechi, tranne i pochi che, x fortunate circostanze, non hanno osservato il fenomeno. I trifidi approfittano della situazione, e gli umani smarriti cercano di proteggersi e ricostituire una società. L’idea di un’umanità cieca ostaggio di piante carnivore deambulanti, senzienti, capaci di comunicare fra loro e dotate di una primitiva forma d’intelligenza è geniale, ma la società post apocalittica che Wyndham prospetta è più spaventosa di un modo popolato dai trifidi. Secondo la teoria più accreditata, i vedenti sopravvissuti dovrebbero riunirsi, prendendo con sé gruppi di ragazze cieche, ma in grado di generare figli sani. Tutte le donne dovrebbero restare incinte, vedenti o meno, e occuparsi della prole. La società sarebbe così trasformata in un allevamento di femmine fattrici e maschi da riproduzione, come in una fattoria di bovini. I protagonisti non sono scandalizzati dalla privazione del libero arbitrio, ma dalla possibilità che relazioni multiple siano considerate immorali. Bill, l’ego narrante, vaga tra diversi gruppi: i militaristi fautori della riproduzione forzata, i caritatevoli che cercano invano di soccorrere i ciechi, i fanatici religiosi che vivono in una villa isolata. Negli anni ’50 l’apocalisse è la bomba atomica, e Wyndham cerca di ipotizzare possibilità diverse di sopravvivenza, ma l’analisi sociologica è noiosa. I dialoghi e gli ideali dei protagonisti sono inaccettabili, maschilisti e di una stupidità irritante, con un finale scontato.

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    Lee66

    21/10/2016 22:22:45

    Buon romanzo post apocalittico che ben rappresenta il periodo fantascientifico degli anni 50/60. Films in bianco e nero, "Ai confini della realtà", marziani e alieni che invadono la Terra, mostri terrificanti e altro. Insomma tutto quanto ha rappresentato le paure di quel periodo che, rileggendo questo romanzo, tornano ad essere ancora attuali e che ricordano quanto possiamo essere i fautori del nostro futuro e della nostra possibile esistenza o distruzione. Nonostante qualche pagina un pò noiosa che annacqua l'emozionante inizio, il libro costruisce una vicenda che, nella sua conclusione, da modo al lettore di pensare e di riflettere su alcune dinamiche della sua esistenza. Da leggere anche se la vicenda risente un pò del suo tempo.

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    massimo

    04/12/2015 17:45:03

    Un classico della fantascienza che forse risente un poco dell'età.Fulminante l'idea iniziale di un mondo popolato di ciechi e minacciato dai trifidi ( piante mobili ed assassine ). Nello svolgimento poi il romanzo perde un poco di spessore, con la tensione al minimo sufficiente. Fa sorridere a volte il comportamento molto "british" del protagonista che non si scompone quasi mai.Qualche momento di noia ma comunque leggibile.

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    Lanz von Liebenfels

    11/12/2014 21:38:42

    Scritto oltre mezzo secolo fa, Il giorno dei Trifidi è un piccolo capolavoro, entrato ormai nei classici della fantascienza post-apocalittica; Wyndham ci regala atmosfere inquietanti e, ancor di più, visionarie. Assolutamente da non perdere!

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