Il giorno del lupo. Una storia dell'ispettore Coliandro

Carlo Lucarelli

Editore: Einaudi
Anno edizione: 1998
Pagine: 165 p.
  • EAN: 9788806148614
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    Hyeronimus52

    28/12/2015 16:51:30

    Una tenerissima quanto improbabile coppia di detective di casa nostra, poliziotto sfigato lui, Caliandro, giovanissima e avvenente punkgirl lei, Simona alias Nikita, si avventurano in una incasinatissima Bologna, tra killer e mafiosi, servizi segreti e pm corrotti e non, in una girandola di avventure giallo-rosa fino allo scontato ma non sciropposo finale. Lucarelli sa giocare le sue carte con ironia e simpatia.

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    mamma

    25/10/2013 08:44:30

    scrittura frenetica,parolacce gratuite,la storia in fondo non e' male :un'avventura quasi poliziesca fra un poliziotto imbranato e affidato ai servizi d'ufficio e una ragazzetta alla ricerca di "guai"

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    Dario Giorgianni

    29/09/2007 22:47:11

    Anche per me è il primo libro di Lucarelli. Però,speravo in qualcosa di più avvincente.Invece,mi ha un po deluso.Troppo "banale".

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    bmx

    23/09/2006 08:46:14

    Anche per me è la prima lettura di Lucarelli, libro simpatico, dall'inizio si può pensare che il testo sia indirizzato ad un pubblico giovane, identificabile oggi (in modo errato a mio avviso perchè troppo generalizzato) da un linguaggio "scurrile", invece alla fine credo che servi a rappresentare al meglio il personaggio che altrimenti potrebbe risultare un banale ispettore invece è Coliandro. Buona lettura!

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    Standbyme

    29/06/2005 17:36:36

    Premetto che questa è la prima opera che leggo di Lucarelli. Indubbiamente un racconto veloce e ben strutturato anche se i fatti che vi accadono mi appaiono un po’ tanto esagerati. Sono abituato a pensare (forse erroneamente) che questo tipo di sparatorie, lo svuotamento di un intero caricatore, i salti acrobatici dalle ringhiere e attraverso finestre, porte di ascensori che si chiudono all’ultimo momento, le armi superpotenti siano più consone ai trhiller d’oltre oceano che a quelli della vicina penisola. Ma ciò che fa scadere il libro ai livelli più bassi è il continuo turpiloquio del protagonista Coliandro. Tutte queste parolacce sono gratuite e neanche servono a caratterizzare il personaggio o a dare incisività al racconto. Forse l’Autore si è voluto, con questo secondo libro, accattivare le simpatie dei lettori più giovani che ogni tre parole ne inseriscono una irripetibile. Ma andiamo, a tutti può scappare una parolaccia di tanto in tanto, ma farne una mitragliata mi sembra esagerato! Reputo che si possa scrivere un buon noir, giallo, thriller, dategli il nome che volete, senza ricorrere a questo tipo di linguaggio. Posso capire che questo modo di esprimersi venga attribuito al delinquente, al mafioso, al killer ma al poliziotto proprio no! Non fa onore a questo Corpo che ha dato tanti Eroi per difendere i cittadini italiani.

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    MARINO

    30/09/2004 19:37:48

    Simpaticissimo Coliandro, sensuale Nikita, ottima la "dialettica", buona la trama...Il romanzo breve, come detto altre volte, esalta Lucarelli e la sua capacità di essere esauriente e conciso nello stesso tempo, con ritmi cinematografici. Da leggersi in una notte!

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