Un giorno della mia vita. L'inferno del carcere e la tragedia dell'Irlanda in lotta

Bobby Sands

Curatore: S. Calamati
Editore: Feltrinelli
Edizione: 11
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 24 settembre 2014
Pagine: 213 p., Brossura
  • EAN: 9788807885600

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Servizi sociali e criminologia - Reati e criminologia - Pene e punizione

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Descrizione
Bobby Sands, esponente di spicco nelle fila dell'Ira, viene più volte incarcerato. Condannato a 14 anni di carcere, con altri compagni, malgrado l'assenza di prove a carico, comincia una serie di scioperi della fame sino all'ultimo, iniziato il 1º marzo 1981, che lo porterà alla morte. Durante i primi diciassette giorni del suo ultimo sciopero della fame comincia a tenere un diario e scrive quotidianamente usando un refil di penna biro e dei pezzetti di carta igienica. Ogni singolo segmento del diario viene fatto uscire dal carcere firmato con lo pseudonimo "Marcella". Il libro che ne deriva è una impietosa testimonianza sulla vita dentro il carcere, una dolorosa riflessione sulla lotta in corso e una professione di speranza.

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    Bianca

    21/09/2018 10:23:10

    Ritengo che il diario di Bobby Sands sia una di quelle opere da leggere almeno una volta nella vita. Permette, per chi non lo ha già fatto, di aprire un minimo gli occhi su un periodo che ha effetti ancora oggi sulla vita degli irlandesi. Non è, tuttavia, un libro semplice da leggere: bisogna essere consapevoli del fatto che si descrive la vita in prigione di un uomo, con tutto ciò che ne comporta. Le sensazioni che scaturiscono nella lettura sono molto forti, e nella seconda, terza e quarta lettura dell'opera, anche a distanza di anni, rimangono le stesse. È questo quello che colpisce maggiormente, oltre alle parole di Bobby Sands: parole di libertà, racchiuse nel simbolo dell'allodola.

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