Un giorno della vita

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Paese: Italia
Anno: 2010
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Basilicata 1964. A dodici anni Salvatore finisce in riformatorio a causa della sua divorante passione per il cinema. Una passione che lo spinge a raggiungere ogni giorno in bicicletta, insieme agli amici Alessio e Caterina, il paese vicino al suo per poter assistere ai film di una saletta di terza visione. Salvatore deve poi affrontare quotidianamente l'ostilità di suo padre, un contadino comunista che vede come fumo negli occhi la passione del figlio. Un giorno, l'annuncio della vendita di un vecchio proiettore 16mm fa nascere in Salvatore l'idea di creare un piccolo cinema. Il progetto però ha una falla: la mancanza assoluta di denaro. Salvatore acquista il proiettore sottraendo alle casse della locale sezione del Partito comunista i soldi raccolti tra i militanti per inviare una delegazione ai funerali di Togliatti. La felicità dei ragazzi dura poco: le faccende degli adulti, le beghe politiche del paese, andando a intrecciarsi con il loro ingenuo sogno, portano alla scoperta del furto di Salvatore.
  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2012
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 87 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Contenuti: foto; trailers
  • Alessandro Haber Cover

    Attore italiano. Dopo l’infanzia trascorsa in Israele, esordisce giovanissimo sul grande schermo in una parte di sfondo in La Cina è vicina (1967) di M. Bellocchio. È l’inizio di una dura gavetta che lo porta ad accettare un numero considerevole di piccoli ruoli con registi quali B. Bertolucci, i fratelli Taviani, P. Del Monte e N. Parenti prima di ottenere i primi riconoscimenti come attore protagonista. Solo alla fine degli anni ’80, infatti, ha modo di dimostrare le sue non comuni doti d’interprete nelle commedie nere Regalo di Natale (1986) , Storia di ragazzi e di ragazze (1988) e La rivincita di Natale (2003) di P. Avati e soprattutto nel ruolo del mattatore nel semi-autobiografico La vera vita di Antonio H. (1994) di E. Monteleone. Tra le interpretazioni successive risalta nei ruoli... Approfondisci
  • Ernesto Mahieux Cover

    Attore italiano. Esordisce professionalmente nel teatro di prosa a trent’anni dopo aver recitato per un decennio in compagnie amatoriali, e nel 1982 viene scritturato per la prima volta sul grande schermo con una piccola parte in Giuramento di A. Brescia. In seguito ottiene altri ingaggi da caratterista in commedie di gusto partenopeo, o comunque ambientate a Napoli (Maccheroni, 1985, di E. Scola), fino al ruolo che segna la svolta nella sua carriera: nel 2003 vince infatti il David come miglior attore non protagonista per il personaggio dell’inquietante e sgradevole tassidermista interpretato in L’imbalsamatore (2002) di M. Garrone. Ottenuta una certa notorietà, viene diretto da P. Squitieri (L’avvocato De Gregorio, 2003), F. Patierno (Pater familias, 2003), E. Crialese (Nuovomondo, 2006)... Approfondisci
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