Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 13/06/2017
Pagine: 408 p., Brossura
  • EAN: 9788806233587
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Recensioni dei clienti

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    silvia

    23/06/2017 10:32:12

    Tiene inchiodati fino all'ultimo, una volta finito di leggere resta solo la pericolosa tendenza a generare stereotipi partendo da alcuni particolari rivelatori, proprio come avviene tra le pagine del romanzo. Per costruire personaggi solidi occorre renderli meno prevedibili, nel mondo reale il poliziotto calabrese vittima del testosterone non è così marcatamente riconducibile a un cliché. La storia è raccontata attraverso lo sguardo dei protagonisti, in modo che il lettore possa calarsi nel loro punto di vista, magari si tratta di nevrosi che abbiamo sempre tentato di tenere alla larga, mentre ora le ritroviamo concentrate qui. Mi chiedo se nel sollevare un tema così grave non sia doveroso scavare per approfondirne le motivazioni. Claire Cain Miller nell'indagine pubblicata sul "NY Times" e riportata da "Il Post" sottolinea come: "(...) il messaggio che spesso i maschi ricevono è che se la rabbia è un sentimento accettabile, non altrettanto lo sono altre emozioni come la vulnerabilità che dunque non devono essere manifestate apertamente. Tutto questo avviene spesso non in modo esplicito e netto, ma attraverso una serie di atteggiamenti e frasi ripetute che possono sembrare innocue (perché le dicono tutti da secoli) ma che hanno invece effetti molto poco neutri e molto concreti («non piangere come una femminnuccia», per dirne una)." Se è quindi proprio necessario reiterare vicende già sotto gli occhi di tutti, sarebbe più utile analizzare le cause di un crimine, mostrando non tanto cosa succede, ma perché succede. Nel romanzo c'è una sola frase, un accenno minimo alle responsabilità da ricercare nell'educazione ricevuta da madri indulgenti. Altrettanto fuggevole benché più illuminante la riflessione sul meccanismo bidirezionale che si innesca quando ci si isola, tagliando i ponti si impedisce alle altre persone di accedere ma al contempo si resta privi di vie di uscita per se stessi, non si può più evadere da un'isola senza approdi né collegamenti verso l'esterno.

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    angelo

    12/03/2017 11:21:59

    Ingredienti: 24 ore di una giornata carica di eventi (04/05/01), vari personaggi inizialmente scollegati ma via via profondamente interconnessi, la città di Roma come una donna vissuta che incanta, accoglie e sopravvive ad ogni evento, un episodio di stalking dagli esiti imprevedibili. Consigliato: ai paladini della famiglia “tradizionale” (nido di tradimenti e violenze), ai sostenitori dei valori più conservatori, incapaci di accettare i cambiamenti in sé e nel mondo.

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    aurora

    10/02/2017 14:58:42

    Micidiale. Scritto benissimo. Molto coinvolgente, troppo. I personaggi ti entrano dentro e non ti lasciano. Storia di come la gelosia possa portare ad uccidere moglie e figli, terribile perche' ti sembra di vedere tutto momento per momento in un crescendo di tensione senza poter intervenire. Confesso che non son riuscita a leggere la fine perche' mi faceva star male. Cmq la mazzucco è una straordinaria scrittrice.

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    Sara_B

    30/04/2014 15:54:28

    Un racconto corale ben scritto, attuale e coerente nel suo complesso, con un finale per nulla scontato. Un lessico ricercato ma mai pesante e una storia che mantiene la sua logica, sebbene ricca di personaggi con caratteristiche diverse.

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    Raffaele

    02/11/2013 15:00:25

    Un ottimo romanzo, una storia intensa e credibile che ci appartiene e che rappresenta esattamente la realtà, la nostra società e il mondo in cui viviamo; i protagonisti del libro non sono artefatti ma autentici e semplici, siamo noi, sensibili o spietati e la bravissima Mazzucco ce li racconta magistralmente in ambienti e situazioni attualissimi. Il finale è perfetto.

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    sara

    30/05/2013 10:36:04

    un vortice di personaggi ed intrecci che ti risucchia fino all'ultima pagina, con uno stile inaspettato ed una scrittura ricercata e fresca allo stesso tempo.

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    Erica

    17/05/2013 12:27:27

    Un libro molto coinvolgente che ho finito di leggere coi brividi addosso. L'autrice scrive molto bene, si addentra nei caratteri e nella psicologia dei vari personaggi in maniera sorprendente, considerando le varie tipologie dei personaggi. Non condivido molti commenti negativi precedenti, il libro non mi sembra affatto scontato, tantomeno banale, ed il finale...per non svelarlo dico solo che era il meglio che si potesse sperare!

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    Gengis

    27/08/2011 13:35:11

    Si può risparmiare la fatica di leggere questo libro guardando un qualsiasi programma televisivo pomeridiano, di quelli che ultimamente impazzano nei pomeriggi invernali, che propinano alle anziane pensionate e casalinghe disperate, e che piacciono tanto a noi italiani. Vi sono racchiusi tutti gli stereotipi più tristi della nostra società. Personaggi che si arrendono all'ineluttabilità del loro grigio destino e che cercano solo di non deludere la casta sociale di cui fanno parte. A me non ha insegnato niente che già non sapessi.

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    elos

    01/02/2011 16:57:55

    assolutamente da leggere!!

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    Andrea

    30/10/2010 13:46:50

    Più che consigliarlo a qualcuno per fargli trarre un insegnamento e applicarlo nella vita di tutti i giorni, lo consiglierei a chiunque per la validità artisticha del libro. L'analisi psicologica è perenne e resa benissimo tramite il flusso di coscienza di joyciana memoria, i personaggi si materializzano gradualmente nelle nostre menti con l'andare avanti delle pagine, fino alla risoluzione finale, quando finalmente capiamo che - per dirla alla Svevo, ma in maniera più spicciola - tutti hanno problemi con la propria psiche.

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    lisa

    11/01/2010 11:47:51

    Libro esageratamente prolisso che si perde in mille particolari per raccontare un episodio o uno stato d’animo. La trama è bella, l’autrice scava nell’animo umano in modo toccante e sincero ma devo ammettere che le ultime 50 pagine mi hanno stancato al punto che ho sorvolato i troppi particolari per terminare il libro. La fine del libro mi ha lasciato senza parole! Mi ha lasciato con l’amaro in bocca perché sono rimasta con parecchi interrogativi. Com’è finita la vicenda? Cosa pensano i protagonisti dell’evento finale?!

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    raffaella

    06/11/2009 19:52:51

    Ho letto il libro in un giorno solo, quasi seguendo l'ordine stabilito dall'autrice. Non potevo staccarmi dai personaggi, li seguivo, li osservavo, li ascoltavo, sapendo già che loro correvano verso un finale già stabilito. Avrei voluto non finire mai il libro per non farli arrivare là dove dovevano arrivare. Un libro che travolge, per la trama, per la scrittura, per la descrizione di una Roma vista ogni giorno e mai vissuta veramente. Un libro da consigliare. A tutte le donne che ogni giorno rinunciano a qualcosa, ma anche agli uomini che quel qualcosa si illudono di averlo trovato...

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    Ganga

    02/11/2009 17:58:50

    Un bellissimo libro per intensità di sentimenti e trasporto. Molto emozionante soprattutto se sei o vivi a Roma. I personaggi sono diventati parte della mia vita quotidiana. Ed ora che ho chiuso l'ultima pagina sento la loro mancanza. Buona lettura!

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    Attilio Alessandro

    22/04/2009 07:37:50

    Ho letto solo le prime 100 pagine e il libro mi piace moltissimo...i personaggi sono ben delineati, la città ben descrtta. Un racconto per certi versi pasoliniano. Coraggio compratelo, costa poco ed è ben stampato per essere un tascabile! a lettura vi prenderà come sta prendendo me.

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    arianna

    07/01/2009 22:08:35

    Dopo le prime pagine si può smettere di leggere:i personaggi sono degli stereotipi; il racconto è prevedibile, pieno di luoghi comuni, noioso;il linguaggio è ridondante, banale;la vicenda è superficiale e inconcludente; uso abnorme del romanesco; a tratti volgare. Solo Virginia Wolf poteva scrivere di un solo giorno in un romanzo ,la Mazzucco poteva condensare tutto in 30-40 pagine!

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    Bettina

    02/12/2008 10:30:52

    é il primo libro che leggo dell'autrice e mi sono piaciute le storie dei vari personaggi, a mio avviso un libro scorrevole e piacevole.

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    antonella

    04/11/2008 14:49:32

    Classica vicenda di "amore criminale" nella quale l'uomo, inteso come maschio, non si rassegna davanti alla separazione ed alimenta intenzioni sanguinose comuni purtroppo a tante storie, e questo fatto rende lo scenario tragicamente banale. Intorno alla trama ruotano come satelliti episodi di altre vite, che rendono il racconto piuttosto frammentario. Il romanzo è inferiore agli altri che ho già letto dell'autrice (Vita e Il bacio della medusa) e proprio perchè concentra tante azioni in un solo giorno rimane abbastenza superficiale e frettoloso, lasciando molto al lettore, compreso il finale. Molto bella invece la descrizione di Roma.

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