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Simon Sebag Montefiore

Editore: Longanesi
Collana: Storica
Anno edizione: 2010
Pagine: 554 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788830425804

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    francesco cisternino

    10/02/2012 12.53.59

    Volume scritto benissimo, cosi' ricco e documentato sullo Stalin bandito - prete mancato ma predicatore e agitatore fuoriclasse, prima che diventasse lo sterminatore paranoico che tutti conosciamo - da farmi provare invidia per chi lo viene a conoscere solo ora. I motivi di tanto entusiasmo sono tre. Prima di tutto, Sebag Montefiore ha avuto accesso ad una quantita' impressionante di fonti primarie negli archivi georgiani. Dal vaglio di essi non emerge nessuna "smoking gun" che dimostri cio' sul quale si e' vociferato per anni, cioe' che Stalin fosse stato un agente doppio del servizio zarista. Le ragioni per la quale se la cavo' cosi' a buon mercato in molte occasioni, subendo condanne limitate o cimentandosi in evasioni rocambolesche, sarebbero piu' da attribuire alla rete personale che si era creato e a diffuse inettitudini che non allo scambio di favori per un informatore. E' pur vero che la copertura del servizio zarista era capillare, ne vediamo le prove, e non si capisce come mai le sue capacita' da camaleonte vennero gravemente sottostimate dalle barbe finte dello zar. Secondariamente, la ricostruzione del confino nei pressi del Circolo Polare Artico ha dell'incredibile, e ho scoperto che le conseguenze di quell'ambiente estremo se le porto' dietro per tutta la vita. Immaginarlo a forare i ghiacci con i pescatori locali, che lo ammiravano nonostante i suoi silenzi, ha del pittoresco. L'ultima, infine, ha una valenza personale: a Tbilisi ho abitato a due passi dal Golovinsky prospect, che ora si chiama Rustaveli Gamziri, e la piazza in cui Stalin e i suoi condussero il folle assalto al portavalori davanti alla banca per finanziare le attivita' di Lenin e' rimasta quasi la stessa ancora oggi. Figurarsi che esiste ancora, nello stesso posto e con lo stesso nome, la taverna in cui lui andava a bivaccare e dal quale partirono all'assalto i suoi compari! Entra, siediti e ordina lo tsvadi, arricciati i baffi e ti sentirai un po' Stalin anche tu.

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    marco mensi

    04/06/2010 17.31.34

    Una biografia veramente molto bella ed interessante, avvincente come un romanzo e documentata come il migliore saggio storico . Simon Montefiore ci narra la vita del giovane Stalin, dall' infanzia a Gori sino alla presa del potere dopo la rivoluzione d' Ottobre, passando per i suoi turbamenti amorosi e per le rapine in banca che hanno segnato il suo debutto nell' agone politico . Sicuramente da leggere, imperdibile per tutti coloro che sono appassionati di storia russa .

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