Giovanni Bellini e la pittura veneta a Berlino. Le collezioni di James Simon e Edward Solly alla Gemäldegalerie

Catarina Schmidt Arcangeli

Editore: Scripta
Collana: Territori d'arte
Anno edizione: 2016
In commercio dal: 30/01/2016
Pagine: ill. , Brossura
  • EAN: 9788898877478

€ 37,05

€ 39,00

Risparmi € 1,95 (5%)

Venduto e spedito da IBS

37 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Gabriele D. - URBINO

    10/05/2016 10:58:28

    Finora i cataloghi scientifici della Gemaldegalerie di Berlino, collezione tanto meravigliosa quanto poco visitata dagli italiani, erano usciti sempre in tedesco; questo catalogo -parziale-della pittura veneta del '400 è per nostra fortuna in italiano. La parte migliore per me e' la lunga introduzione che ricostruisce la genesi di una collezione nata non da un grosso nucleo dinastico come quasi tutte le grandi pinacoteche europee, ma costruita per fini educativi sotto la guida di grandi storici e conoscitori nel lungo periodo dall'inizio dell'800 alla Grande Guerra. In particolare per i dipinti qui descritti (Mantegna, Bellini, Cima, Carpaccio i maggiori) gli acquisti piu' importanti furono la collezione Solly nel 1821 e quella di James Simon nel 1904. Le schede scientifiche sono ben fatte e ricchissime di informazioni, anche se purtroppo il volume e infarcito di errori tipografici e refusi. In alcuni casi, come se alcune parti fossero rimaste 'in letargo' anni prima della stampa senza essere aggiornate, la bibliografia manca degli studi piu'recenti su un determinato pittore: ad esempio la scheda sull'opera di Marco Marziale, pp.339-344, sembra ignorare completamente lo studio fondamentale sul pittore comparso nel 2004 (!) per opera di Nicholas Penny all'interno del catalogo dei dipinti di Bergamo, Brescia Cremona della National Gallery di Londra. Una scheda della stessa autrice sulla pala del Crivelli, qui curiosamente mancante, la si legge nell'ottimo catalogo 'Crivelli e Brera' del 2009, per una mostra dove peraltro l'opera, venduta da Milano nei primi dell'800 (troppi Crivelli a disposizione...) non era arrivata.

Scrivi una recensione