Editore: Einaudi
Edizione: 1
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
In commercio dal: 3 settembre 2014
Pagine: 180 p.
  • EAN: 9788806224103
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Descrizione

Protagonisti di "Giro di vite", forse il più celebre tra i romanzi brevi di Henry James, sono Flora e Miles, due bambini perseguitati dai fantasmi di un'istitutrice e di un maggiordomo, e intrappolati in quella che Fausta Cialente nella nota al testo definisce una "tirannica atmosfera". Ai classici motivi del racconto nero, "gotico", James unisce una sottile indagine psicologica, consegnando al lettore uno dei più suggestivi racconti del mistero, sempre al confine tra realtà e soprannaturale.

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    Mariaelena

    22/09/2018 22:06:54

    Premetto che non sapevo assolutamente nulla di questo autore e di questa storia che alla fine si è rivelata una piacevole sorpresa. La prosa di James è estremamente scorrevole, cosa che non mi aspettavo dato che, parlando di un classico, sono caduta nell'errore di immaginarmi la solita scrittura prolissa e pesante e invece, da questo punto di vista, James mi ha sorpreso tantissimo poichè il libro si legge davvero in maniera veloce. Lo scrittore sa creare perfettamente, servendosi di uno stile molto evocativo, atmosfere fredde, fumose, dai contorni poco definiti, che sanno trascinare fin da subito il lettore nelle sfumature più inquietanti di questa storia. Sembra quasi di sentire sulla nostra pelle il freddo pungente della campagna inglese bagnata da quella pioggia sottile tipica del clima britannico, di toccare con mano le mura di questa grande tenuta elegante e allo stesso tempo tetra in cui è ambientata la storia. Il romanzo lascia moltissimi punti interrogativi, cose non dette o appena sussurrate e il finale stesso è il tipico finale d'impatto, aperto, che si presta a innumerevoli interpretazioni. Lo consiglio a tutti coloro che hanno voglia di farsi punzecchiare dal gioco di ombre e fantasmi a cui James ha saputo dare vita.

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    Carlo

    19/09/2018 14:29:51

    Una giovane istitutrice viene assunta per istruire, in una villa della campagna inglese, due bambini orfani: Miles e Flora. Dopo pochi giorni la giovane comincia a vedere due strane e silenziose figure, che scopre essere il domestico e la precedente istitutrice entrambi morti misteriosamente poco tempo prima e ricordati come persone malvagie. La protagonista si convince che i due fantasmi mirano a portar via i bambini e inizia così una lotta per sottrarli al loro influsso. Romanzo breve ambiguo e misterioso, lo stile di James è scorrevole e tante sono le immagini evocative, a volte infatti, leggendo di notte, avevo davvero paura e avevo la sensazione che qualcosa di brutto stesse per accadere. È un romanzo che lascia vagare la fantasia e l'immaginazione del lettore attraverso la tecnica del detto o non detto lasciando alcune cose in ombra.

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    Ginopa

    19/09/2018 09:35:45

    La scrittura di Henry James è assassina, proprio così. Calma, sembra, scorre calma, e intanto il veleno è già in circolo. Henry James è un assassino, ecco cos'è. Questo racconto è scritto ‘male’ apposta, per quanto è scritto in maniera eccelsa. Ci sono centinaia e centinaia di critici letterari che si chiedono: voleva dire questo o quello, e da questo dettaglio così, ma da quel dettaglio colì. Tutto scritto per contraddire quello che non si dà il tempo di affermare. Non che importi. La scrittura di Henry James è assassina. Le sue trame sono un movente per chi ha bisogno di un movente, per fare quello che più gli piace fare.

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    Giuseppe Russo

    12/08/2018 07:01:56

    Mostrare l'invisibile, far parlare ciò che è muto, trasmettere vita alla materia inerte, e riuscire a fare tutto questo e molto altro sviluppando una trama falso-gotica da una soggettiva individuale ricca di inibizioni vittoriane, sono solo alcuni degli ingredienti di questa fenomenale ricetta narrativa. James si mostrò molto sorpreso del successo di questo libro, che considerava «una cosa molto meccanica, un soggetto inferiore», forse perché non poteva essergli chiaro che stava aprendo un percorso per il quale la società dei suoi tempi non era ancora pronta. Questo percorso condurrà a «Blow Up» di M.Antonioni, ad esempio.

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    Teacher

    07/08/2017 16:04:05

    Un capolavoro della narrativa universalmente riconosciuto come questo dovrebbe mai più essere pubblicato in una epoca in cui si cercano emozioni rapportandosi ad una "letteratura" di triste levatura come quella oggi definita horror con morti viventi banchettanti, vampiri in crisi adolescenziale e via dicendo. Se non si riesce a intravedere la molteplice profondità di questa storia perlomeno si abbia l'umiltà di non commentarla.

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    CoughSyrup

    22/06/2015 23:43:43

    Sicuramente non è un facile testo da dover tradurre, difatti la traduzione proposta da Einaudi, in questa comunque splendida edizione, non mi ha convinto a pieno. Certo è un testo che richiede una certa attenzione, in particolare nel cogliere le sfumature del pensiero della giovane narratrice e delle assurde vicende che l'hanno riguardata nella dimora di Bly. Non troverete tuttavia risposte in questo romanzo, l'autore ha difatti volutamente lasciato importanti lacune nella risoluzione di alcuni misteri che compongono la vicenda, e se da una parte ha scatenato la critica e i lettori nel trovare interpretazioni e spiegazioni alle vicende narrate, dall'altra parte non lo si può non definire un romanzo incompleto, anche se tale era l'intento di Henry James di lasciare punti oscuri nella storia. I brividi sono però garantiti e la tensione è palpabile, la lettura è comunque consigliatissima, un grande classico della letteratura.

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    Massimiliano

    01/11/2012 20:42:05

    Un racconto nel racconto nel racconto. Un gioco di specchi fra immaginazione e realtà, fra pericoli forse reali e angosce tutte interiori, un modernissimo e coraggioso modello di suspense che, una volta concluso, non smette di abitarti.

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    Marco Benetti

    18/04/2012 17:55:53

    Un capolavoro della suspance e dell'angoscia. Un'atmosfera inquietante e ansiogena che ti prende lo stomaco. un'indagine psicologica magistrale. Quando si dice "i grandi" della letteratura. Consigliatissimo!

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