La giuria di Gary Fleder - DVD

La giuria

Runaway Jury

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Titolo originale: Runaway Jury
Regia: Gary Fleder
Paese: Stati Uniti
Anno: 2003
Supporto: DVD
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Una giovane vedova di New Orleans cita in giudizio un potente consorzio d'affari, che ritiene responsabile dell'omicidio di suo marito: e' un caso da molti milioni di dollari. A rappresentare la vedova e' Wendall Rohr, un avvocato del Sud degli Stati Uniti con un forte senso morale e una passione totale per il caso che ha assunto. Ma dietro il team dei difensori del consorzio d'affari si nasconde Rankin Fitch, uno spregiudicato quanto costoso consulente per le giurie che non si ferma davanti a nulla pur di assicurare al processo il verdetto che lui desidera. Fitch e il suo team lavorano alla sorveglianza e alla valutazione di ogni potenziale giurato per scoprire tutto quanto c'e' da sapere sulle loro vite, cosi da poter abilmente manipolare la selezione dei giurati. Il risultato del suo lavoro e' formare la giuria perfetta per ottenere un verdetto a favore del suo cliente.
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    Fabio

    21/05/2020 16:02:35

    Film particolare e interessante, perchè in maniera accurata, spiega come si forma una giuria durante un processo in U.S.A. Un cast davvero di riguardo con attori veterani e più giovani, ma molto ben distribuito, da renderlo avvincente fino alla fine.

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    Fabrizio

    28/01/2011 12:24:27

    Il film spreca un cast non indifferente. Contorto, macchinoso, farraginoso e lentissimo. I cattivi sembrano pupazzi idioti. Il killer potrebbe seccare la ragazza a distanza di un km (basterebbe una pistola) ed invece preferisce la lotta fisica (indovinate come va a finire??. Moralismi inutile e un super cattivo che si fa gabbare come un pollo... :)

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    ale

    24/10/2007 01:46:06

    Non si può considerare un capolavoro, ma nel complesso è un buon film. Trama non banale, ovviamente un pò esagerata nella storia, ma d'altronde è un film. Resta il fatto che parte della spettacolarizzazione dell'avvocatura ed il peso della giuria non è solo un'enfatizzazione cinematografica, ma rappresenta la particolarità del sistema giuridico statunitense. Sicuramente meno assurdo di molti altri film.

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    Gino

    12/10/2007 00:01:51

    Senza infamia e senza lode. Ma "La Giuria" di Grisham non parlava di una causa contro le multinazionali del tabacco????

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    Matteo

    19/09/2005 12:10:23

    Forse un pò esagerato in alcune situazioni, ma a mio avviso da avere e da vedere, in considerazione anche della sempre maggiore carenza di ispirazione del cinema contemporaneo che non sa altro che porporre film, tanto costosi quanto piatti, scontati e privi di una trama convincente, e che quando li vedi al cinema ti rendi conto di aver solo buttato via denaro inutilmente (vedi anche il non indifferente prezzo del biglietto di ingresso).

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    markus

    18/07/2005 09:25:43

    Inutile, inverosimile, inaccettabile:1) La motivazione che spinge il protagonista e la sua fidanzata a macchinare un simile complotto. 2)la squadra di agenti segreti ingaggiati dalla difesa per vincere la causa. 3)la capacità di manipolare le persone da parte del protagonista. 4)il facile moralismo contro contro i cattivissimi produttori di armi.5)L'avvocato idealista che pone il bene al di là di tutto.6)La fidanzata del protagonista che fa fuori un killer superaddestrato. Ammetto di non essere un fan di Grisham, ma questa volta si è proprio esagerato!!!!

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    max

    29/06/2005 20:54:48

    Non mi è piaciuto. Lento, contorto, denuncia di maniera della società americana e del suo sistema legale. Macchiettistico Hackman nel ruolo del "cattivo". Sprecato Hoffman. Assente Cusack. Mah ...

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    lucas

    02/05/2005 10:32:31

    Una sorpresa. Ottimo film. Ottimo soggetto. Ottimo cast. Da vedere senza fiato. Ve lo consiglio sinceramente

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    Mattia

    30/03/2005 15:05:15

    Molto bello.....bravissimi Cusack e la bellissima Rachel Weisz....Fantastici Hoffman ed Hackman soprattutto nella scena del bagno!! Peccato non abbia avuto la giusta pubblicità. DVD da avere....

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    maurizio

    20/03/2005 20:31:41

    Contorto. Non si capisce il fine del film. Denunciare le cattiverie della società ? Sottolineare "l'ingiustizia" del sistema legale americano ? Fare del moralismo in stile Michael Moore sulle abitudini degli statunitensi ? Mah ! Un ottimo Hackman (anche in un ruolo anomalo) mentre il resto del cast, a partire da Cusack non rende al meglio.

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    Angelo

    12/01/2005 10:25:22

    Questo film appartiene a quelli che io dico "sfortunati" , perchè non è composto da un cast di attori "griffati", seppur a mio avviso questi sono molto bravi. Storia, per il genere specifico, molto originale e non prevedibile. Per me sono soldi spesi bene.

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    Luca

    13/09/2004 17:19:30

    Bel film, attori bravi, non un capolavoro assoluto, ma per due orette ci si perde e non ci si annoia

Vedi tutte le 12 recensioni cliente
  • Produzione: 20th Century Fox Home Entertainment, 2012
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 127 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: commenti tecnici: commento audio del regista Gary Fleder; scene inedite in lingua originale; dietro le quinte (making of)
  • John Cusack Cover

    John Cusack (Evanston 1966), attore, sceneggiatore e produttore cinematografico, è membro della Freedom of the Press Foundation, organizzazione no profit di cui fanno parte anche Daniel Ellsberg e Edward Snowden. Con Arundhati Roy ha scritto Cose che si possono e non si possono dire (2016). Approfondisci
  • Gene Hackman Cover

    Propr. Eugene Alden H., attore statunitense. A sedici anni si arruola nei marines e al termine della ferma si stabilisce a New York, dove studia giornalismo. Già trentenne e con svariate esperienze lavorative alle spalle, frequenta una scuola di recitazione e in seguito è ingaggiato stabilmente a Broadway. Inizia a muovere i primi passi nel cinema degli anni '60 e durante le riprese di Lilith, la dea dell'amore (1964) di R. Rossen conosce W. Beatty, che lo segnala ad A. Penn per il ruolo del fratello di Clyde Barrow nell'epocale Gangster Story (1967). La popolarità e l'Oscar arrivano nel 1971 con Il braccio violento della legge di W. Friedkin. Questa e molte delle successive interpretazioni – da Mississippi Burning (1988) di A. Parker a Get Shorty (1995) di B. Sonnenfeld, fino a Nemico pubblico... Approfondisci
  • Dustin Hoffman Cover

    "Propr. D. Lee H., attore statunitense. Piccolo, nervoso, dall'inconfondibile voce nasale, il volto lontanissimo dalla classica bellezza hollywoodiana, già dal debutto cinematografico con il cult-movie Il laureato (1967) di M. Nichols inaugura il personaggio del «piccolo uomo» introverso e complessato con il quale attraversa più di trent'anni di cinema americano. Nel film interpreta un timido giovane di buona famiglia borghese che viene sessualmente svezzato da un'amica dei genitori, della cui figlia poi si innamora, con tutte le conseguenze del caso. Antidivo per eccellenza, raffinato interprete teatrale, sostenitore sfegatato del metodo di Strasberg, incarna alla perfezione il tipo attoriale della f New Hollywood: non si tira indietro di fronte ai ruoli sgradevoli (il barbone storpio Rizzo... Approfondisci
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