Giuseppe Verdi. Otello di Herbert Von Karajan - DVD

Giuseppe Verdi. Otello

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Paese: Germania
Anno: 1988
Supporto: DVD
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    Danilo

    01/07/2009 22:06:39

    Sono d'accordo in parte con gli altri commenti. Mi spiego: la versione in studio di Karajan con la coppia Del Monaco/Tebaldi è semplicemente inarrivabile. Vickers era considerato un "heldentenor", tenore eroico, e forse Karajan lo scelse per questo. E' però inutile paragonarlo a Del Monaco, quest'ultimo l'unico vero Otello della storia. La voce comunque risulta strana, quasi frenata, e anche la messa in scena (regia, recitazione e quant'altro) non sono all'altezza della situazione. Certo la musica fu registrata in funzione del film e non (come la precedente) del disco. Ma non basta di certo a giustificare alcune mancanze e lacune vocali dei personaggi. Mirella Freni è come al solito eccellente, Glossop fa il suo dovere (e basta) e Vickers (che fu un ottimo Sigfrido e un buon Canio) qui non si dimostra all'altezza del ruolo. Da fanatico di Karajan devo dire di essere rimasto alquanto deluso dall'insieme.

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    ennio sterchele

    30/12/2006 20:56:32

    Pienamente d'accordo con Alberto; avevo la VHS e l'ho letteralmente buttata. Karajan, ottimo direttore e pessimo regista; guardare la sua Carmen per credere! Vickers non mi piace come cantante lascia a desiderare, e poi è anche brutto; Glossop mediocre, l'unica che si salva è la Freni, però bionda non mi piace, ma queste sono piccolezze. Molto meglio l'Otello di Zeffirelli con Domingo anche se tagliato in continuazione per rientrare nelle canoniche 2 ore di film.

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    Alberto Zini

    21/07/2006 19:00:59

    Orrore!Con tutto il rispetto per la memoria del Maestrissimo è davvero inevitabile dire che il suo talento come regista era pressochè nullo: la parte visiva è infatti disastrosa: paccottiglia pura le scenografie, per non parlare di costumi e movi menti di masse e protagonisti.Guardare per credere.Della parte audio salvo solo la Freni come sempre radiosa e comunicativa e la direzione di Karajan,pur preferendo la sua prima incisione di studio(con Tebaldi e del Monaco).Vickers, sarà anche un ottimo interprete e un bravo attore ma la voce è orripilante e la pronuncia alquanto fallosa(un "Esultate" davvero inascoltabile con un suonaccio che sostituisce l'acciaccatura prevista sulla parola uragano ma il resto dell'opera è anche peggio e poco importa che l'accento della frase sia indovinato quando la voce è tanto brutta).Glossop ha timbro ordinario(anche tendente al brutto, per giunta)ed interpreta sommariamente.Insignificanti i comprimari. A.Z. P.S. sono costretto ad assegnare come voto 1/5 solo perchè non è disponibile una valutazione ancora più bassa: se fosse possibile il voto adatto sarebbe a mio avviso 0 meno meno.

  • Produzione: Deutsche Grammophone, 2005
  • Distribuzione: Universal Music
  • Durata: 141 min
  • Area0
  • Giuseppe Verdi Cover

    Compositore.La giovinezza e i primi successi. Le origini assai modeste gli resero difficile l'accesso a studi regolari. Iniziò sotto la guida di Pietro Baistrocchi, organista di Roncole, ed esercitandosi su una spinetta acquistatagli dai genitori. Poi Antonio Barezzi, mercante di Busseto e suo futuro suocero, si interessò perché potesse seguire i corsi del locale ginnasio e avesse lezioni da Ferdinando Provesi, organista di Busseto. Intanto, ormai quindicenne, V. aveva cominciato a scrivere musica, profana e sacra, ad uso della locale Società filarmonica e di privati di Busseto; ma il suo desiderio di completare gli studi al di fuori dell'ambiente provinciale urtò contro numerose difficoltà: non ebbe il posto di organista nella chiesa di Soragna, non riuscì a ottenere sovvenzioni finanziarie,... Approfondisci
  • Herbert Von Karajan Cover

    Direttore d'orchestra austriaco. Direttore stabile dell'Opera di Ulm (1927-34) e poi ad Aquisgrana (fino al '42), dopo la guerra subentrò a Furtwängler alla guida dell'Orchestra filarmonica di Berlino (1954), incarico che mantenne tutta la vita, contribuendo alla fama del complesso. Dal 1956 al '64 fu direttore artistico dell'Opera di Vienna, succedendo a Böhm, e lo stesso anno iniziò un durevole sodalizio con Salisburgo, prima come direttore artistico del Festival estivo (1956-60), poi come direttore del Festival di primavera, da lui fondato nel 1967. Personaggio tra i più influenti della vita musicale germanica del dopoguerra, carismatico ed egocentrico, fu promotore infaticabile di iniziative, scopritore di giovani talenti e attivissimo nel campo discografico,... Approfondisci
  • Jon Vickers Cover

    Tenore canadese. Si è affermato dagli anni '60 nei principali ruoli di tenore drammatico grazie all'intelligenza musicale, più che alle innate doti vocali. Ha affrontato un repertorio vario, che include Verdi e Wagner e spazia da Monteverdi a Britten, restituendo a una calda caratterizzazione umana molti personaggi (Florestano in Fidelio, Radames, Otello, Tristano) legati per tradizione a un mero atletismo vocale. Approfondisci
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