Giustizia divina. Così la chiesa gestisce i peccati dei suoi pastori

Emanuela Provera, Federico Tulli

Editore: Chiarelettere
Formato: PDF con DRM
Testo in italiano
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Dimensioni: 713,41 KB
  • Pagine della versione a stampa: 192 p.
    • EAN: 9788832961461
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    Descrizione
    “In parrocchia arrivò un sacerdote che, a mio parere, aveva un problema serio. Mi sembrava di aver fatto una cosa giusta denunciandolo, ma sono stato percepito come un disturbatore.”
    Dalla testimonianza di un ex prete
     
    Per la legge vaticana sono prima di tutto dei peccatori, come tali devono espiare secondo i canoni della giustizia divina.
     
    La prima inchiesta sui luoghi protetti per i sacerdoti e le suore che imbarazzano la Chiesa
     
    Questo libro rompe un altro muro di silenzio sui privilegi del Vaticano. Che fine fanno i sacerdoti denunciati per abusi, truffe o altri reati? Pochissimi finiscono in carcere. C’è una giustizia parallela che opera attraverso l’aspersorio, la preghiera, l’espiazione, perfino l’esorcismo. L’ex numeraria dell’Opus Dei Emanuela Provera e il giornalista Federico Tulli hanno attraversato l’Italia visitando e raccontando i cosiddetti centri di cura per sacerdoti e suore “in difficoltà”. Come funzionano? Chi li finanzia? Da nord a sud, operano nella più assoluta discrezione e riservatezza. Ospitano sacerdoti e suore con le storie più diverse, alcuni dei quali sottratti alla giustizia. Di loro si occupa la Chiesa, come una “madre amorevole”.
    La violenza sui minori non è l’unico reato commesso da ecclesiastici. C’è la suora stalker, il sacerdote omicida, quello che scappa dopo aver provocato un incidente, il ladro che ruba i soldi delle offerte, storie di truffe, bancarotte, appropriazioni indebite. C’è l’omosessualità, che per la Chiesa resta un peccato da espiare lontano da occhi indiscreti. C’è il prete affetto da ludopatia e quello ossessionato dai siti porno. Una minoranza, certo. Ma molto numerosa.
    Tutta colpa del diavolo, dice la Chiesa, come documenta l’ultima parte di questa inchiesta, dedicata alle scuole di esorcismo in Italia e alle cerimonie di liberazione dal “maligno” a cui gli autori hanno partecipato di persona.
    Se questa è la realtà dietro agli appelli e alle battaglie di papa Francesco, se questo è il Vaticano, difficile che qualcosa possa davvero cambiare.