Grazie zia

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Paese: Italia
Anno: 1968
Supporto: DVD
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Alvise, il primogenito di una ricca famiglia di industriali, ha gravi ossessioni che lo portano a fingere una paralisi alle gambe. I genitori in partenza per un viaggio lo affidano ad una giovane zia medico ma il ragazzo è così forte da coinvolgerla in un baratro di sesso e sadismo pericoloso.
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    SIRO

    02/04/2018 10:26:19

    LENTO MOLTO LENTO

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Mustang / RTI, 2013
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 95 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,78:1
  • Area2
  • Contenuti: speciale: "Il fascino indiscreto del successo" - "Come nacque il film" - "Fare i conti con il cinema"; biografie: ritratto di Lisa Gastoni - ritratto di Salvatore Samperi; dietro le quinte (making of): "Scusi, dov'è il set"; trailers
  • Lisa Gastoni Cover

    Attrice italiana. Trasferitasi in Gran Bretagna con la famiglia, esordisce come modella. Dotata di grande fotogenia e fredda sensualità, debutta sul grande schermo nel 1954 in un ruolo secondario in Il prigioniero dell'Harem di K. Annakin. Al rientro in Italia, nel 1961, inizia un'intensa attività di attrice, per lo più in film d'avventura dagli scarsi meriti artistici. In alcuni casi ha l'opportunità di interpretare ruoli di notevole spessore, impersonando donne moderne, tormentate e a tratti inquietanti, come l'intensa moglie del bandito Lutring nel drammatico Svegliati e uccidi (1966, con cui si aggiudica un Nastro d'argento) di C. Lizzani, la morbosa protagonista di Grazie, zia (1968) di S. Samperi, l'adultera impenitente in L'amica (1969) di A. Lattuada, un'amante in crisi in Amore amaro... Approfondisci
  • Lou Castel Cover

    Attore italiano. Di padre svedese e madre irlandese, s'impone nell'opera di esordio di M. Bellocchio, I pugni in tasca (1965), in cui è un giovane dall'aria serafica e crudele che uccide la madre e il fratello minorato, e alla fine viene schiantato da una crisi epilettica. Il volto angelico e lo sguardo sulfureo, è assolutamente perfetto in un tale scenario dissacrante, che anticipa gli umori dell'imminente sessantotto. Interpreta poi Quien Sabe? (1966) di D. Damiani e Requiescant (1967) di C. Lizzani, due fra i più «politicizzati» spaghetti-western. In Grazie zia (1968) di S. Samperi imprime un tocco di gelido disprezzo alla figura dell'adolescente che seduce la bella zia, impersonata da L. Gastoni. All'apice della notorietà, recita in Galileo (1968) di L. Cavani, Nel nome del padre (1972)... Approfondisci
  • Gabriele Ferzetti Cover

    "Nome d'arte di Pasquale F., attore italiano. Dopo un precoce esordio in Via delle Cinque lune (1942) di L. Chiarini, interpreta ruoli secondari sia nel cinema sia in teatro. Il suo trampolino di lancio è il Nastro d’argento ottenuto per il ruolo del marito tradito da G. Lollobrigida in La provinciale (1953) di M. Soldati. Nel corso degli anni ’50 si divide ancora fra teatro e cinema. Attore dalle notevoli capacità espressive, si sente a suo agio nei ruoli più disparati: è in grado di impersonare Puccini (nel film omonimo di C. Gallone, 1953) o l’arido borghese (in Camilla, 1954, di L. Emmer) o ancora il grande dongiovanni (in Le avventure di Giacomo Casanova, 1955, di Steno). La sua versatilità seduce anche M. Antonioni, che lo dirige in Le amiche (1955) e L’avventura (1960), rarefatti ritratti... Approfondisci
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