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La guerra è finita (4 DVD)

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Regia: Michele Soavi
Paese: Italia
Anno: 2019
Supporto: DVD
Numero dischi: 4
Salvato in 19 liste dei desideri

€ 19,99

Punti Premium: 20

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Nei giorni successivi alla Liberazione le strade di Davide e Giulia entrambi legati alla Resistenza, si incrociano per caso I due, aiutati da Ben, un ex ufficiale della Brigata Ebraica, occupano un casale abbandonato in cui ospitano bambini italiani e stranieri aiutandoli a recuperare la voglia di vivere, giocare, studiare, lavorare e amare
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    larthia

    17/05/2020 20:58:39

    Una serie che merita di essere vista, e rivista, e condivisa e mostrata in classe. L'aspetto più prorompente -- e talora spiazzante -- è la presentazione di eventi e circostanze sotto forma di racconto, da parte dei singoli protagonisti, cosa che sembrerebbe contraddire il "dogma" cinematografico del "mostra, non raccontare" ("show, don't tell"), ma la serie non ci vuole, di fatto, mostrare circostanze ed eventi, quanto piuttosto raccontare i racconti da parte di questi superstiti e profughi che si narrano appunto ad altri superstiti e profughi, oltre che a coloro che stanno provando a venire in loro soccorso. E' questo un aspetto di succinto realismo, che ci cala e rende omaggio a quella che è appunto stata (possiamo parlarne al passato, vero?) una realtà, non una "semplice" storia da raccontare. E le reali persone che realmente hanno sperimentato queste circostanze ed eventi, non hanno potuto mostrarle, ma raccontarle. E, sì, vale la pena raccontarle, ricordarle, ripeterle, sempre. Questo, naturalmente, richiede un insieme di interpreti di prim'ordine, come in effetti si dimostrano tutti, dai nomi e volti più noti a quelli meno conosciuti e, particolarmente, i bambini. E, per citare la dichiarazione di uno dei produttori, "se questa è retorica, allora io voglio morire di retorica".

  • User Icon

    ric

    17/05/2020 14:12:22

    Fiction intensa e ben fatta

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    michele

    16/05/2020 14:04:58

    Un bel film a marchio Rai che ho guardato con grande piacere.

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    anna85

    12/05/2020 08:25:15

    guadato quasi per caso ma mi è piaciuto e ha coinvolto molto

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    Lorenzo7

    29/02/2020 17:26:06

    Bella serie su uno dei periodi più oscuri della storia d'Italia.Bei costumi,bella fotografia,ottima la coppia di protagonisti Ragonese-Riondino.Sorpresa.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente
  • Produzione: RaiCom, 2020
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 433 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0)
  • Formato Schermo: 16:9
  • Area2
  • Michele Soavi Cover

    Regista italiano. Attore, poi aiuto-regista di D. Argento da Tenebre (1982) a Opera (1987), è degno erede del maestro dell’horror nostrano, di cui fin dall’esordio con Deliria (1987) aggiorna la visionarietà estrema a un registro più variegato. Non esente da ammiccamenti gore, pur nel solido impianto gotico (La chiesa, 1989), matura una sottile vena ironica e una costante originalità registica (La setta, 1991). Il fumetto horror («Dylan Dog») lo ispira per il suo film più sfaccettato, DellaMorte DellAmore (1994), in cui confluiscono surreale affresco di provincia, citazionismo cinefilo, misurati effetti speciali e personaggi beffardamente ironici. Nel 2001 dirige la fiction per la televisione Uno bianca, liberamente ispirata al libro di M. Melega Baglioni e Costanza. È ispirato al romanzo... Approfondisci
  • Valerio Binasco Cover

    Attore italiano. Diplomatosi nel 1988 alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova, B. ha lavorato a lungo in campo teatrale come regista e interprete (tra gli altri, per C. Cecchi e M. Martone), ottenendo numerosi riconoscimenti. La sua carriera cinematografica comincia solo nel 2000, anno in cui prende parte marginalmente a La vita altrui di M. Sordillo, ritagliandosi però un ruolo di primo piano in Qui non è il paradiso di G.M. Tavarelli (autore che ritroverà sei anni più tardi in Non prendere impegni stasera). Da Domenica (2001) di W. Labate a Un giorno perfetto (2008) di F. Ozpetek la sua filmografia rivela un interprete sensibile, capace di dare vita a personaggi anche molto diversi fra loro, come dimostrano l'estroverso e infantile padre di Non è giusto (2001) di A. De Lillo,... Approfondisci
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