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Recensioni dei clienti

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    giulia

    29/01/2012 17:20:40

    romanzo eccezionale, magnifico, la cui lunghezza ci riporta ad una "lentezza" cui non siamo più abituati; i personaggi diventano parte di noi e del nostro mondo (anch'io mi sono innamorata del principe Andrej!), emozionanti e coinvolgenti anche le parti riguardanti la guerra, mentre le riflessioni sulla storia, a volte un pò pesanti, sono però interessanti viste con gli occhi di oggi. Una lettura splendida e fresca, immortale.

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    brenno bertolini

    02/02/2010 20:14:21

    Sono lieto che quasi tutti abbiano dato il giudizio più alto a questo libro gigantesco (e non parlo della mole). Non è vero, come dice qualcuno, che le battute in francese - numerose e a volte anche lunghe - non siano essenziali e che si possa leggere il libro senza conoscere il francese o avere almeno la traduzione a piedi pagina. L'ideale sarebbe conoscere il francese, perchè le parti in lingua sono sempre molto belle. Vorrei dire però che, rileggendo ora il libro dopo trenta o quarant'anni, ho trovato molto bella anche la parte della guerra, che alla prima lettura a volte avevo giudicato pesante. Tolstoi riesce come pochi altri grandi autori a dare l'idea di quanto sia orribile, insensata, primitiva, disumana la guerra. E' commovente il fatto che riesca a inserire in mezzo agli episodi di vita militare, nuclei di umanità e commozione, dovuta ad alcune figure indimenticabilidi semplici soldati o ufficiali o a esperienze umanissime dei personaggi principali a contatto della guerra (come Pierre, Nikolaj, Andrej) .Quello che rimane di un po' meno accettabile sono gli interventi del narratore quando espone la sua filosofia della storia, concetti che ripete più volte e ancora nella seconda parte dell'epilogo. Ma il romanzo è grande, c'è dentro la vita.Vorrei aggiungere una cosa e non è retorica o sentimentalismo: fra un anno avrò 70 anni e considero la rilettura di GUERRA E PACE un grande dono che la vita mi ha saputo ancora riserbare.

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    stefano

    26/09/2009 08:52:01

    Capolavoro gigantesco di Tolstoj. Una delle più grandi opere letterarie della storia del mondo. Leone è capace di giungere al livello di Omero e forse di andare ancora oltre.

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    fabio

    04/09/2009 12:54:55

    Storia ambientata nella Mitteleuropa e in Russia nel corso del decennio napoleonico. Ineccepibile l'analisi storica e il concetto originale di necessità che l'autore delinea lungo tutti i capitoli dedicati alla "guerra" per poi teorizzarlo in epilogo. Emerge una figura cialtronesca e autoritaria di Napoleone, italiano di Ajaccio, simile per certi versi a certi uomini politici (?!) di oggi, ma con un indiscutibile allure, estranea a questi ultimi. In "pace" emergono i personaggi a tutto tondo di Andrej e Pierre, antimilitaristi sempre più convinti, che crescono e mutano la propria essenza di personae all'interno del romanzo. Ciò accade solo nei grandi romanzi, come questo.

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    Vendra

    07/05/2009 12:54:30

    A parer mio questo libro e il suo autore non dovrebbero essere giudicati da essere umano vivente. Quel che posso dire è che, vista da Tolstoj, la guerra, e quella guerra in particolare, non ha avuto un fondamento logico e ragionevole che vada oltre i sentimenti di vanità e cupidigia globali e umani ma è stata fondamentale per la maturazione individuale dei protagonisti non storici. I vari Pierre, Andrej, Natasha coi loro processi di formazione sono intimamentre legati alla guerra e alle vicende drammatiche che la costituiscono. Solo subendo queste sofferenze l'uomo potrà purificarsi e innalzarsi a Dio, unico vero motore decisionale per gli esseri umani (preciso che non sono bigottamente cristiano). In sintesi la guerra è l'errore UMANO ma è per mezzo di questa e del dolore, delle perdite che provoca che l'uomo si guarderà dentro e cercherà la pace (quella vera, non quella dei trattati) guidato dal (e verso il) volere DIVINO. Libro fantastico.

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    Giovanni

    09/01/2009 15:01:20

    La traduzione della duchessa è splendida!

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    Mgraz

    04/11/2008 18:07:30

    Un capolavoro, assoluto... ma solo un commento insofferente alla spoccha di chi parla di codici linguistici e altre cose. Sappiamo tutti che il francese era la lingua franca in quel tempo, vorrei solo sapere cosa c'entra con la traduzione. Magari lasciamo tutto il resto in cirillico? Un'ultima osservazione: credo che la traduzione della duchessa sia del 1942.

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    aleph

    15/09/2008 09:46:39

    NON COMPRATE QUESTA EDIZIONE !! parlare del libro e' quasi inutile io l'ho letto due volte e' un capolovoro assoluto e' quasi impossibile trovare nella letteratura moderna tanta raffinatezza narrativa, tanta ricerca storica , e sopratutto una descrizione cosi' accurata dei personaggi.E' pero' importante per chi come me non conosce il francese acquistare una versione con tutte le traduzioni delle parti in francese ( sono moltissime !! )ho rinunciato a leggere l'edizione di Einaudi da me acquistata anni fa e ho dovuto farmi prestare una vecchia versione con le traduzioni.

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    marco

    02/07/2008 11:16:08

    Il mio voto non è relativo all'opera ma al fatto che troppe sono le parti in francese non tradotte. Alla fine ho ricomprato il libro di un altro editore.

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    Alessandro

    19/06/2008 12:03:16

    Sicuramente è un libro da leggere, un caposaldo della letturatura mondiale al quale un poco tutti siamo debitori. Trovo comprensibile che possa risultare seccante l'utilizzo del francese in maniera massiccia, ma lo preferisco aprioristicamente all'utilizzo dell'inglese che viene fatto oggigiorno, spesso in maniera così spropositata e avulsa dal contesto, se non errata. In conclusione, un libro per sognare "il tempo che fu", un libro per immaginare l'europa percorsa dagli eserciti e persa nel fumo degli spari e nei lamenti dei feriti.

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    Philip

    20/02/2008 19:01:43

    Vera e propria epopea,nel senso letterale del termine,è un romanzo con numerosi aspetti del capolavoro,ma anche eccessive "pause" nella narrazione,che ne pregiudicano la migliore fruizione(penso all'epilogo filosofico,veramente pesante,e all'onnipresenza del francese nei dialoghi fra nobili,difficili anche per chi ha studiato tale idioma).Voto comunque alto per gli squarci di grande bellezza che emergono-vedi l'eccellente approfondimento della psiche dei personaggi.

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    angelab.

    18/02/2008 13:50:05

    un capolavoro che va al di là di ogni tempo. impossibile non innamorarsi del principe andrej bolkonskj, senza dubbio il personaggio più emozionante che tolstoj sia riuscito a regalarci. da leggere assolutamente.

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    Stefano

    07/01/2008 23:16:32

    Si, però una traduzione delle frasi/pagine in francese a pie di pagina o in appendice, non guastava, anche considerando che contengono passi significativi. Nel 7/800 il francese tra i nobili era come l'inglese attuale ma, almeno io, vivo nel 21esimo secolo e non sono di sangue blu.

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    bobcat

    24/11/2007 18:16:58

    Bel romanzo anche se ,avendone iniziato la lettura dopo aver visto la versione televisiva, ne conosco la trama. Le parti in lingua francese sono una bella seccatura e non parlo dei vari "mon cher" ma di lunghe frasi o lettere interamente in francese; sarebbe bastato mettere in corsivo le parti tradotte dal francese in italiano.

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    Francesco

    02/11/2007 23:26:57

    Davvero non capisco l'accanimento di chi avrebbe voluto la traduzione delle numerose pagine scritte in francese. Qui non si tratta solo di comprendere il significato o di cercare un'esatta equivalenza tra codici linguistici diversi, ma di rispettare una scelta che l'autore ha fatto nel testo di partenza. Tradurre queste pagine significherebbe andare contro la volontà dello stesso Tolstoj che scrive persino l'incipit in una lingua diffusissima anche ai fini della comunicazione quotidiana in quanto lingua franca degli ambienti aristocratici nella russia zarista dei primi anni del XIX secolo. Quindi 5 pieno al romanzo e all'editore che propone sempre traduzioni di indiscutibile qualità.

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    nicola

    30/08/2007 19:07:33

    non bisogna farsi intimorire dalla mole del libro.un capolavoro,insieme ad i Miserabili d Hugo,il libro più coinvolgente che abbia mai letto.un chiaro manifesto antimilitarista ed un fedele ritratto dell'umanità.e'stato un prezioso amco mentre lo leggevo.grande Tolstoj

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    Stefano

    23/07/2007 11:54:47

    Semplicemente un capolavoro! Non raggiunge la perfezione di un altro romanzo di qualità e quantità come I fratelli Karamazov, ma si avvicina parecchio. Trama avvincente, secondo me anche le parti di strategia militare, personaggi ben delineati e mai banali, paesaggi descritti con precisione ma senza mai stancare il lettore. Romanzo lungo dice qualcuno? bhè, ce ne fossero di libri altrettanto lunghi ma così incredibilmente interessanti e affascinanti! Le parti in francese sono parecchie e senza una traduzione diventa impossibile leggerle, ma in ogni caso non sono così fondamentali per capire la storia. Leggetelo e non rimarrete delusi.

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    Ivano

    20/03/2007 14:20:12

    Guerra e pace è un esempio di lucido antimilitarismo, dove i protagonisti reali dell'opera sono da considerarsi Napoleone e il comandante in capo dell'esercito russo,Kutuzov, più che pierre-natasa-andreij, nikolaij, la bruttina Maria, ed i vari intrecci amorosi che, per la verità, sono abbastanza annacquati rispetto ai vertici passionali raggiunti in Anna Karenina ( per non parlare di Cime tempestose o Il rosso e il nero). Obiettivo neanche troppo celato di Tolstoj è quello di smantellare l'alone di grandezza che avvolge(va) Napoleone, uomo-tiranno- ambizioso che ha utilizzato a proprio favore gli ideali della rivoluzione francese per mettere a ferro e fuoco tutta l'Europa lasciando una scia di sangue di centinaia di migliaia di morti, soprattutto fra i propri uomini. Una menzione particolare merita la descrizione di tutta la campagna napoleonica di Russia, dove si evidenzia in maniera spietata la distruzione e il saccheggio di Mosca, e la successiva fuga da parte dei francesi senza che l'esercito russo avesse mosso neanche un dito nell'intenzione di riprendersi il maltolto! La guerra è stupida. Grande e coraggioso capolavoro.

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    linda

    04/12/2006 22:40:42

    'guerra e pace',è semplicemente fantastico,mi è piaciuto tantissimo,è vero che è un po lungo però ne vale veramente la pena,ve l'ho consiglio!!!!!!!

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    Ale

    23/10/2006 22:38:05

    Il libro è molto bello, e visto che ci sono lamentele sull'edizione einaudi, consiglio quella mondadoti. Io l'ho comprata tempo fa, e non l'ho trovata male, a parte la fastidiosa traduzione dei nomi (Andrea, Nicola e così via). la trduzione delle parti in francese c'è, a piè di pagine (com'è giusto che sia).

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Il romanzo ha per sfondo storico gli eventi che avevano dominato i primi due decenni del secolo XIX, determinando la penetrazione in Russia delle idee della Rivoluzione francese. Si intrecciano le vicende di due famiglie russe: i Bolkonskij e i Rostov, unificate da un filo conduttore rappresentato da un personaggio, il conte Pierre Bezuchov, nel quale è evidente la personificazione dell'alter ego dell'autore. Attraverso la grandiosa rappresentazione di tali vicende, dosata da un realismo che stabilisce un miracoloso equilibrio tra il mondo psicologico dei personaggi e quello esteriore dei fatti della natura, Tolstoj prosegue la sua ricerca delle ragioni e dei fini della vita, ricerca serena, profonda e soprattutto vera.