Il guerriero, l'oplita, il legionario. Gli eserciti nel mondo classico

Giovanni Brizzi

Editore: Il Mulino
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 28 settembre 2013
Pagine: 238 p., Brossura
  • EAN: 9788815246530

32° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Storia militare

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Recensioni dei clienti

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    Nicolò

    18/10/2018 14:32:47

    Opera imprescindibile per chiunque sia interessato alla storia militare antica, scritta splendidamente. Ovviamente non trattandosi di un libro di carattere divulgativo, la lettura può risultare un po' ostica ai non addetti ai lavori, per così dire.

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    Stefano

    21/09/2018 23:00:08

    Pur con qualche pecca, questo è un libro bellissimo!! Esso è un volumetto di sintesi incentrato sulle caratteristiche storico-culturali del guerriero nell’Antichità e sull’evoluzione del soldato romano dalle origini fino al II secolo d.C. Secondo la tesi dell’autore, i modelli di ogni guerriero della civiltà greco-romana sono gli eroi dei poemi omerici, in primo luogo Achille, “termine fisso d’etterno consiglio”; ma, al di là di questo semidio, furono altri gli eroi – umani - che rappresentarono l’anima e la sostanza di ogni guerriero antico (leggendo il libro lo scoprirete). Dopo un breve capitolo sull’oplita greco, il prof. Brizzi espone approfonditamente le caratteristiche del soldato romano, a partire dall’età monarchica. Grande spazio è dedicato alle evoluzioni nella strategia e nella tattica degli eserciti romani, con approfondimenti maggiori dedicati all’espansione di Roma nel Mediterraneo, sia a Occidente contro Cartagine, sia a Oriente con i regni ellenistici. Bellissime sono le pagine dedicate all’incontro-scontro tra Romani e Annibale, un personaggio storico al quale il prof. Brizzi ha dedicato la maggior parte della propria carriera accademica. Di notevole interesse sono anche i capitoli dedicati all’esercito romano della tarda Repubblica e della prima età imperiale; tuttavia, in riferimento a questi secoli, le argomentazioni dell’autore non trovano un consenso unanime da parte di tutti gli studiosi, soprattutto per quanto riguarda gli armamenti del legionario e per la caratterizzazione dei nemici esterni. Il prof. Brizzi ha una prosa magnifica, che sa unire capacità divulgative a una grande capacità di sintesi scientifica. Consigliato per chi vuole avere una buona infarinatura di conoscenze sull’esercito romano arcaico e repubblicano e per tutti gli studiosi del mondo antico, che, seppur non condividendo nella loro interezza le tesi dell’autore, troveranno certamente intellettualmente stimolanti e appassionanti le sue argomentazioni.

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    n.d.

    09/08/2017 08:45:42

    Senza l'università non l'avrei mai conosciuto, davvero un libro interessante. A chiuque interessi si ricordi che non è narrativa.

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    Riccardo

    04/06/2013 19:41:15

    Non vi sono dubbi sul fatto che il libro sia scritto bene e che l'autore sia un gran conoscitore del mondo..romano; lo stesso tema trattato è poi molto interessante e nel libro sono anche spiegate in modo preciso e dettagliato le più importanti battaglie..di Roma. Nonostante questo, non è di facile lettura, e la comprensione risulta a tratti difficile, tanto che non sono nemmeno riuscito a finirlo. Inoltre non capisco come ci possano essere solo 19 pagine dedicate all'evoluzione del guerriero in Grecia. Il titolo infatti fa presupporre una trattazione sul mondo greco approfondita e precisa(sul guerriero, sull'oplita, ma anche sulle battaglie, l'esercito e le modalità di combattimento in Grecia). Sembra che dai guerrieri omerici si passi direttamente al prototipo di soldato romano!. Titolo non azzeccato, trattazione "circoscritta" all'esercito romano..insomma dal mio punto di vista è un libro per soli esperti di storia militare.

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    Maurizio

    27/11/2011 13:20:15

    Sintetico ma chiarissimo volume di uno dei nostri migliori studiosi della storia di Roma. Analizza l'evoluzione dell'arte della guerra antica, dal guerriero omerico (o dell'eta' del rame e del ferro) che combatteva individualmente, all'oplita, greco in origine, ma poi anche romano e cartaginese, che combatteva in una struttura serrata, con movimenti rigidi e con un atteggiamento "difensivo", al legionario romano, il cittadino in armi, lo strumento ideale per l'attacco, con un senso del movimento capace di contrastare gli ostacoli del terreno e quelli predisposti dal nemico. Affascinante parata delle piu' note battaglie dell'antichita', e' uno strumento giusto per capire l'organizzazione, le differenze e l'evoluzione delle fanterie antiche e degli armamenti offensivi e difensivi da esse utilizzati. Chiarissimo nell'esposizione.

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    Gianluca Tonti

    11/10/2010 19:31:17

    Ottimo libro, che si legge d'un fiato. Una "summa" sugli eserciti (e focus puntato su alcune delle principali battaglie) dell'antichità che può servire da base di partenza per uno studio dettagliato e settoriale. Complimenti all'autore

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