Categorie

Enrico Bordogna

Editore: Mondadori Electa
Anno edizione: 2001
Pagine: 223 p. , ill.
  • EAN: 9788843595730

Guido Canella appartiene a quella scuola lombarda di architettura che ha cercato lungo tutto il Novecento un confronto serrato con la modernità, spinta da una forte tensione sia sul piano storiografico, sia su quello civile. Per la generazione di Muzio e De Finetti, questa ricerca si è espressa nella forma di un progetto su materiali e spazi della città borghese. Per le generazioni successive il confronto è stato con una diversa dimensione della modernità, quella dell'espansione, della quantità, dei loro spazi slabbrati e informi. In particolare, nel lavoro di Guido Canella i materiali appartenenti alla grande tradizione moderna sono reinterpretati nel tentativo di ridare contegno allo spazio periferico caotico, ambiguo, che pure mostra una sua capacità di attrarre, ancora oggi, cose diverse. Così devono essere letti i progetti per le attrezzature collettive (municipi, centri civici, scuole, centri sportivi): architetture tese a dare forma al magnetismo della periferia, utilizzando memorie e saperi della tradizione, reinterpretandoli, facendone uso per costruire gerarchie, immettere ordine. "Castelli d'Italia" li chiama Bordogna nei due saggi che introducono il volume, con una locuzione che bene ne restituisce sfida e ambizioni. Il volume comprende materiali inerenti le architetture realizzate da Canella dopo il 1987, data di pubblicazione di una prima raccolta dedicata alle opere precedenti (sempre pubblicata da Electa). All'introduzione di allora si affianca un nuovo saggio del curatore.

Cristina Bianchetti