Il gusto per le cose giuste. Lettera alla generazione Z

Andrea Segrè

Editore: Mondadori
Collana: Saggi
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 12 settembre 2017
Pagine: 150 p., ill. , Rilegato
  • EAN: 9788804681847
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Descrizione

Un'appassionata lettera, che diventa anche manifesto politico, alla generazione Z. A tutti i ragazzi e le ragazze compresi tra i 13 e i 30 anni, a quei centennials nativi digitali che sono cresciuti con lo smartphone in mano.

«Dovete rendervi i protagonisti del vostro futuro. Perché sarà, comunque vada, soltanto vostro»

La loro vita è fatta di post alla perenne ricerca dei like, iperconnessi tra centinaia di amicizie virtuali. Ma la iGeneration è isolata anche quando si trova in mezzo alla gente. Sfuggenti alle categorizzazioni, i giovani di oggi accolgono ogni sfumatura di diversità, criticano la superficialità e cercano passioni autentiche, lottando per rimanere fedeli a loro stessi, per guadagnarsi un futuro in un mondo instabile e precario. A loro si rivolge in queste pagine Andrea Segrè - eclettico professore universitario, ideatore e promotore di tante iniziative visionarie come la campagna europea Spreco Zero e il più grande parco tematico agro-alimentare al mondo (F.I.CO) - per declinare una nuova «grammatica» che sfidi la palese ingiustizia di cui questa generazione Z è vittima: quella di non poter vedere il proprio futuro, bloccata com'è dall'assenza di prospettive. Ma il futuro, comunque vada, sarà solo e soltanto loro: i giovani di oggi ne saranno i protagonisti. E bisogna che vi arrivino preparati, sapendo le cose giuste. Come? Imparando a guardare il presente da diverse angolazioni, perché la diversità è sempre una ricchezza e la contaminazione fra saperi aiuta a crescere; studiando, in una scuola aperta e inclusiva; cercando dei maestri di vita; sapendo dire anche «Basta!»; facendo proprio il rispetto dei limiti naturali; riconoscendo la reciprocità nella condivisione dei beni; rispettando la dignità delle persone e del lavoro; perseguendo - in una parola - un dolce «stilmedio», cioè una condotta, basata sull'equilibrio personale, sulla cura degli altri, sulla sostenibilità ecologica, sulla circolarità dell'economia. Finito il tempo delle ideologie rimangono le idee, le visioni, i progetti e le azioni. E allora, in un mondo in cui l'identità è spesso derivata da ciò che si possiede, l'esortazione più profonda di un adulto ai giovani non può che essere: «Provate a trovare voi stessi». Questo libro spiega come.

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Ciao Generazione Z,
mi fa un po' strano rivolgermi a voi con questo termine. non so se preferite centennials, postmillennials oppure iGeneration. Vi chiamiamo in tanti modi perché ancora non hanno trovato qualcosa che vi identifichi davvero. Siete perfettamente «liquidi», se si vuole scomodare il vecchio caro Bauman e la sua postmodernità. Sfuggite alle categorizzazioni, e così fate infuriare coloro che più vorrebbero etichettarvi: gli adulti e soprattutto gli agenti di marketing che su di voi e sui vostri sogni vorrebbero guadagnare qualcosa. Quando si tratta di vendere prodotti, conoscere il target di riferimento è la chiave di volta per gestire i desideri e prezzarli. Ecco allora spiegata la bramosia di ricondurvi a una classificazione ben precisa. Non so quale delle definizioni appena citate vi si adatti meglio. Comunque, al di là dell'etichetta, è proprio a voi che sto scrivendo. Siete proprio voi che vorrei mi leggeste con maggiore attenzione: su questa carta, sul reader, sul tablet, sullo smartphone, insomma dove volete e ovunque appariranno queste parole. Mi rivolgo a voi che potreste essere miei figli, anzi lo siete. Voi che quando avrete la mia età vivrete attorno al 2050, e il mondo sarà molto più popolato di adesso. A voi che siete fratelli minori degli ormai cresciuti millenials, che pure in questa lettere, almeno in parte, si potranno ritrovare.