Heike riprende a respirare

Helga Schneider

Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 20 gennaio 2011
Pagine: 123 p., Brossura
  • EAN: 9788850223961

Età di lettura: Da 12 anni

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Descrizione
Berlino, 1945. Heike, dieci anni, vive con la madre nello scantinato della loro casa distrutta dalle bombe. Il padre è disperso, ma Heike sa che tornerà: non smette di parlarne al suo più grande amico e confidente, il grande melo che cresce nel giardino. Attorno, rovine: rovine di edifici, e rovine nelle menti e nei cuori delle persone. Tante però sembrano voler tener viva la speranza nel futuro... Non la mamma di Heike: nel suo recentissimo passato c'è una ferita inguaribile. La storia personale di una ragazzina si mescola con la storia con la S maiuscola. Alla fine di una guerra non ci sono solo le cose da ricostruire, ma anche le vite e le persone. Dopo "Stelle di cannella" e "L'albero di Goethe", Helga Schneider riapre per il pubblico dei ragazzi le pagine del suo personale passato per raccontarlo, commuovere e far pensare... Età di lettura: da 12 anni.

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    Adriana Rosas

    31/07/2016 15:33:44

    Racconta con uno stile quasi cronachistico le peripezie di Heike, nella Berlino del 1945 appena occupata da Russi e Americani. E' scritto bene, con uno stile molto leggero, ma mi è sembrato un po' piatto e ripetitivo: un librino, rispetto al bellissimo Il rogo di Berlino, in cui questa autrice, - nata in Slesia, ovvero in territorio tedesco - , ha raccontato la sua triste infanzia nella Berlino dei primi anni Quaranta. Forse, per lo stile semplice, è più indicato per dei ragazzi, che per degli adulti. PS Il titolo è decisamente brutto, superficiale; ricalca - male - le prime due righe del romanzo (Heike tirò un sospiro di sollievo), ma non rende affatto - a mio avviso - il contenuto del romanzo!

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    Piero Giombi

    01/12/2012 09:37:49

    Un libro che dimostra che tra le vittime della follia di Hitler ci furono anche i tedeschi, specie i bambini. L'ho letto, mi è piaciuto ed è una delle letture che assegnerò ai miei alunni per la "Giornata della memoria", dopo aver fatto veder loro il film "Germania, anno zero, di Rossellini.

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