Hiroshima mon amour

Regia: Alain Resnais
Paese: Francia; Giappone
Anno: 1959
Supporto: DVD
Numero dischi: 2
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    Michele Bettini

    13/04/2016 20:11:30

    Una palla di film grande come un piccolo fungo atomico. Per donne ossessionate e ossessive, che si recano a teatri per vanità e seminare discordie..

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    gabriella

    24/08/2013 14:41:37

    Dal punto di vista puramente "cinematografico", quindi recitazione, come è raccontata la storia, ecc è fatto molto bene, però... sinceramente mi aspettavo di più visti i commenti molto positivi scritti sotto. In ogni caso è un film "impegnativo", non certo un film passatempo da guardare per rilassarsi.

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    GAX

    28/10/2008 16:26:28

    ancora oggi insuperabile esempio di innovazione cinematografica. una storia d'amore complessa, dolorosa e "nevrotica" proprio perchè la protagonista affronta il dolore a nervi scoperti non senza coraggio e verità di sguardo. Da far vedere a Federico Moccia, magari gli passa la voglia di scrivere e dirigere.

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    Luca

    29/03/2008 16:14:49

    Le parole non riescono ad esprimere la bellezza di questo film. Proposta: perchè nessuno pubblica in dvd un altro capolavoro di Resnais 'Providence'? (considerato uno dei migliori 5 film degli anni '70)

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    claudia

    06/09/2006 16:54:00

    Un capolavoro che ha fatto la storia del cinema dove le parole evocative di Marguerite Duras, la tragedia della catastrofe e la morte, si fondono al desiderio e alla passione regalandoci un film dalla forza maestosa.

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    laurina

    20/03/2005 14:16:53

    Questo film ci dice del TEMPO più di quanto non abbiano detto Agostino e Kant.... IMPERDIBILE!!!!!!!!!!!!!!

Vedi tutte le 6 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Un'opera che consente al suo autore di sperimentare le potenzialità del cinema

Trama
 Una donna francese e un uomo giapponese hanno trascorso la notte insieme. Lei è a Hiroshima per girare un film come attrice. Sono entrambi felicemente sposati e lei deve ripartire il giorno successivo per la Francia. Tra di loro e il momento in cui dovranno lasciarsi si insinua il passato recente della città devastata dalla bomba atomica americana e quello prossimo di lei giovane ragazza di Nevers che si innamora di un tedesco nella Francia occupata.
 Alain Resnais, al suo esordio nel lungometraggio, realizza un'opera destinata a lasciare un segno imperituro nella storia del cinema. Il regista aveva realizzato un rigoroso e penetrante documentario sull'Olocausto (Notte e nebbia) e la produzione gli chiese di replicare l'esperienza riflettendo sul nucleare. Ma Resnais non era e non è mai stato regista disposto a ripetersi e quindi, dopo più di tre mesi di preparazione con un intellettuale conoscitore profondo della cultura nipponica, opta per un film di finzione. Cerca quindi la collaborazione di una scrittrice per giungere a una sceneggiatura che, come avrà modo di dichiarare nel corso di un'intervista, gli consenta di "opporre il lato enorme, mostruoso, fantastico di Hiroshima, alla minuscola piccola storia di Nevers, che ci è rinviata attraverso Hiroshima, come la luce fioca di una candela è rinviata ingrandita e rovesciata dalla lente". Superate le ipotesi Françoise Sagan e Simone de Beauvoir sarà Marguerite Duras a fornirgli quella struttura che mescola la memoria con la cancellazione del passato, Hiroshima e Nevers, la coppia che si è momentaneamente formata e quanto non è possibile eliminare dalle reciproche vite, la Storia e le storie. E' il funzionamento della mente che si fonde con il sentimento e l'istinto quello che percorre un'opera il cui autore sperimenta, nel senso più pieno ed efficace del termine, le potenzialità del cinema. Il rapporto tra le immagini e il suono, ad esempio, è spesso spiazzante. I suoni dell'Hiroshima dell'"oggi" vengono sovrapposti alle inquadrature sulla Nevers dell'occupazione nazista per fornire la sensazione dell'irrompere del ricordo all'interno dell'attuale relazione ma può accadere anche il contrario. Così come al tempo e allo spazio viene negata la linearità in favore di una continuità tra l'ieri e l'oggi, tra Nevers e Hiroshima. Di fronte a un amore 'proibito' e all'indicibile violenza del massacro nucleare Resnais voleva porre lo spettatore dinanzi a quella che definiva "la grande contraddizione (che) consiste nel fatto che abbiamo il dovere e la volontà di ricordarci, ma siamo obbligati a dimenticare per vivere". Ci è riuscito con una profondità e uno stile inarrivabili.

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Ripley's Home Video, 2016
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 91 min
  • Lingua audio: Francese (Dolby Digital 1.0 - mono);Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti
  • Area2
  • Contenuti: trailers; interviste; cortometraggio: "Guernica" di Resnais (1950) - "Les statues meurent aussi" (1953) di Marker e Resnais